Consiglio comunale di Mondavio del 25 settembre 2012

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Nuovo consiglio comunale
per Mondavio, a poco meno di due mesi dall’assemblea
del 2 agosto scorso
che ha visto l’avvicendamento della
consigliera dimissionaria Battistini con la nuova entrata
Marcantognini.

L’orario di convocazione è
fissato per le 18.30, ma a quell’ora in sala non c’è nessuno e la
luce è addirittura spenta. I consiglieri arrivano gradualmente e,
come al solito, la maggioranza si riunisce nell’ufficio del sindaco,
mentre la minoranza preferisce attendere in sala, in compagnia dello
scarso pubblico, costituito in questa occasione dalla scrivente, da
un “collega” del gruppo Fuoritempo, dal parroco di Mondavio e
dall’ex consigliera Battistini. L’attesa dell’inizio si prolunga sino
alle 18.56, quando agli intervenuti si aggiunge Frattini e tutti si
accomodano ai loro posti. La maggioranza presente è esattamente il
doppio della minoranza, con 8 consiglieri contro 4: nelle file del
sindaco mancano infatti Falcinelli, Carbonari, Serfilippi e Casini:
ma mentre i primi tre non sono nuovi alle assenze (sino ad oggi ne
hanno totalizzate rispettivamente 15, 12 e 11 su 35 assemblee),
Casini ha cominciato solo recentemente a non presentarsi ai consigli,
mancando tre volte nelle ultime quattro riunioni. Nella minoranza
manca il solo Ghetti, che a detta del primo cittadino ha già
avvertito dell’impossibilità di essere presente.

L’ordine del giorno
prevede la discussione di ben 13 punti, il primo dei quali riguarda
le comunicazioni del sindaco. A questo proposito Talè comunica ai
presenti che è in dirittura d’arrivo il procedimento per la chiusura
della questione Agroter, che risulta ancora sotto sequestro. La
settimana precedente l’Ufficio Ambiente, l’Ufficio Bonifiche, la
Provincia di Pesaro e gli Uffici Tecnici hanno fatto il punto della
situazione: i parametri dei carotaggi sembrano a posto e si dovrebbe
procedere al dissequestro. La precedente amministrazione comunale
aveva acquistato le serre dell’Agroter per una cifra di circa 1.000
euro, l’idea attuale è quella di spostarne almeno unaper
allestirvi i capannoni comunali al posto di quelli crollati per la
neve. In conclusione, da qui ad un paio di mesi la questione verrà
chiusa.

Il
punto seguente prevede l’approvazione dei verbali della seduta
precedente, che vengono votati favorevolmente da tutti i presenti ad
eccezione di Marcantognini, Dominici e Filippini che si astengono.
Godi, nonostante fosse assente, risulta votare a favore.

Il terzo punto riguarda la
ratifica di una delibera di giunta comunale (la n. 55 del 10 agosto
2012) relativa ad una variazione al bilancio di previsione 2012.
L’assessore Dominici spiega che si tratta di una ratifica relativa ad
una sola partita di giro su di un contributo provinciale per
l’acquisto di compostiere e contenitori di olii esausti, che ha già
ottenuto l’approvazione dell’organo di controllo: la minoranza si
astiene, la maggioranza approva.

È ancora Dominici ad
illustrare il quarto punto, di nuovo una ratifica ad una delibera di
giunta comunale, stavolta la n. 65 del 5 settembre 2012. Si tratta
ancora una volta di una variazione al bilancio di previsione, ma
questa volta articolata in diversi capitoli. A detta dell’assessore
al bilancio, si tratta di piccole variazioni, alcune delle quali
inerenti la normativa Imu: di sostanziale, a suo dire, non c’è
granché. Il consigliere di minoranza Ghironzi interviene per
chiedere come è andata la prima “mandata” dell’Imu, Dominici gli
risponde che, secondo quanto riferito dalla ragioneria, il nostro
comune è al di sopra delle previsioni del Ministero. Con la seconda
rata si potrà fare un bilancio definitivo e decidere il
comportamento per l’anno successivo. Ghironzi riprende la parola e,
in merito alla gestione dei musei della Rocca, ricorda che da parte
della minoranza si è sempre chiesta una rendicontazione della
stagione estiva: che il sindaco si prenda quindi l’impegno di
fornirla per la prossima volta. Talè da par suo anticipa che la
stagione estiva, a livello di vallata, è stata drammatica, il calo è
stato impressionante. Il nostro comune ha avuto un calo vertiginoso
ad inizio dell’anno, poi ci si è ripresi a maggio con la didattica
museale, mentre i mesi di luglio e agosto “hanno tenuto”. In
merito all’articolo apparso sul giornale poco tempo prima, Talè
precisa che l’obiettivo era dare man forte all’intervento del
consigliere comunale di Mondolfo a difesa della creazione, poi
bocciata, di un punto informativo collocato all’uscita
dell’autostrada, scelta che il nostro sindaco giudicava invece
lungimirante. Quanto al centro giochi e vacanze, in estate l’attività
è stata ampliata sia in termini di giorni che di servizi offerti per
evitare che molti utenti di San Michele e di San Filippo se ne
andassero a Monte Porzio: i giorni sono aumentati ma la tariffa è
rimasta invariata, 100 euro contro i 180 richiesti dal comune
limitrofo. Al voto la minoranza si astiene, la maggioranza approva.

Il quinto punto all’ordine
del giorno è nuovamente esposto da Dominici e riguarda una
variazione al bilancio di previsione. L’assessore precisa che tutte
le variazioni hanno ottenuto l’approvazione dell’organo di revisione.
Si tratta in pratica della copertura dei danni della neve, per i
quali il governo aveva inizialmente dato rassicurazioni per una
copertura integrale. Purtroppo l’andazzo sembra diverso e quindi si è
deciso di accantonare preventivamente 40.000 euro dall’avanzo di
amministrazione per mettersi “al sicuro”. Ghironzi esprime il
proprio dispiacere per il fatto che venga utilizzato l’avanzo che si
sarebbe potuto accantonare per altre opere, Talè risponde che a
causa della neve il nostro comune ha speso 90.000 euro, di cui 70.000
per i conto terzisti e i restanti 20.000 per spese varie come
straordinari e gasolio, senza contare il crollo del capannone e lo
smaltimento dell’amianto relativo (circa 18.000 euro). Il problema
condiviso con tutti i comuni della provincia è che non ci sono le
risorse: Mondavio è stato certamente il primo a pagare i conto
terzisti, perché in maggioranza si sono “guardati negli occhi” e
hanno deciso di non lasciare debiti con loro, anche perché potrebbe
essere necessario richiamarli in un futuro inverno difficile. Per
quel che riguarda la richiesta di risarcimento, la vertenza è stata
fatta con la Provincia, Ricci si è fatto il Marche Day ma “lì son
rimasti”: l’incisività dell’iniziativa è stata pari a zero e non
è arrivato un soldo né dalla Provincia né dalla Regione. Al voto
la minoranza si astiene, la maggioranza si esprime a favore.

Dominici è chiamato ad
esporre anche il sesto punto previsto per questo consiglio, cioè lo
stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di
bilancio. L’assessore precisa che entro il 30 settembre va approvato
il bilancio di equilibrio, una sorta di tagliando all’attività
dell’amministrazione, il tutto corredato del verbale dell’organo di
controllo che certifica che tale equilibrio è effettivo. Ghironzi
ricorda di aver sollecitato come minoranza il massimo impegno sulla
gestione dei residui e chiede se ciò è stato fatto, l’assessore
replica che il lavoro è stato avviato ma risulta molto corposo, si
tratterà di un processo graduale che dovrà comunque avere un
termine. Dominici assicura che l’avrà nei prossimi mesi e la
gestione dei residui sarà monitorata dall’amministrazione. È ancora
il consigliere di minoranza a chiedere lumi sulla situazione dei
derivati, richiesta alla quale risponde il sindaco: il primo dei due
strumenti derivati è stato estinto, per il secondo c’è stato un
momento in cui sembrava vantaggiosa l’estinzione, ma poi i tassi
hanno avuto un’impennata. Adesso sembra che la chiusura sia possibile
con una spesa minima, circa 30.000 euro, se “li troviamo”. Alla
votazione la minoranza continua ad astenersi, la maggioranza continua
ad approvare.

Da par suo Dominici
continua ad esporre l’ordine del giorno, ormai giunto al settimo
punto, cioè l’approvazione del regolamento ai fini Imu. In pratica
si va a formalizzare e regolamentare la normativa, prendendo atto
delle aliquote. In merito al regolamento Ghironzi chiede come il
comune intenderà svolgere l’attività di controllo, se con proprie
risorse o con il ricorso all’esterno. L’assessore al bilancio
risponde che sinora c’è stata una convenzione con la ditta Maggioli,
che tutto sommato è andata bene. All’amministrazione, che comunque
conta di avvalersi ancora di questa collaborazione, piacerebbe da un
lato affidare questo compito internamente, dall’altro le risorse sono
quelle che sono e non si possono caricare ulteriormente gli uffici,
visto che il personale è carente.

Ghironzi chiede perché
non è previsto il ravvedimento operoso, Dominici replica che in sede
di consiglio non si fa altro che approvare quanto è arrivato dal
governo. Il consigliere Olivieri evidenzia che non è stata
specificata la percentuale di maggiorazione dei tassi e che
l’articolo 10 prevede 180 giorni per i rimborsi da parte del comune,
che a suo dire sono troppi. Gli risponde il sindaco, per il quale “i
tempi della macchina sono questi” e che il termine si potrebbe
anche abbassare, ma in quel caso il problema sarebbe rispettarlo.
Olivieri osserva inoltre che chi chiede una dilazione dei pagamenti è
tenuto a presentare i propri estratti conto, pratica che il
consigliere di minoranza non ritiene opportuna: il primo cittadino
gli risponde che comunque con questo sistema si può controllare in
ogni momento se si è dichiarato il falso. La minoranza si astiene
nuovamente, la maggioranza approva.

L’ottavo
punto all’ordine del giorno, relativo all’esternalizzazione dei
servizi cimiteriali, viene esposto dal sindaco che informa i
consiglieri dell’imminenza del pensionamento del dipendente Mario
Salvioni. L’amministrazione pensa di affidare i servizi cimiteriali
a una ditta o una cooperativa del territorio, come accade in tanti
comuni vicini: vi sono alcune ditte di cui si parla molto bene. Verrà
comunque fatta una gara e verrà dato l’affidamento per due anni,
anche se il sindaco era intenzionato a darlo per un solo anno. Zenobi
afferma che al riguardo l’esperienza di tutti i comuni vicini è di
due anni e precisa che l’Ufficio Tecnico sta predisponendo il
capitolato per le mansioni che verranno esternalizzate. Olivieri
chiede informazioni sull’appartamento del custode, Talè risponde che
Salvioni ha chiesto di rimanere fino al 31 dicembre 2012, pagando
l’affitto e “dando una mano”. Ghironzi invece chiede che cosa
viene regolamentato nel capitolato, il primo cittadino gli risponde
che ciò è di competenza della giunta, ma che se lo vogliono lui si
impegna a portarlo nel consiglio successivo come comunicazione del
sindaco. Al voto i consiglieri sono favorevoli all’unanimità.

Il punto successivo, il
nono, riguarda l’approvazione dello schema di convenzione per il
servizio di segreteria comunale. Talè ricorda che sinora la
segretaria Ridolfi prestava la propria opera “a scavalco”, ma ora
il nostro comune si deve convenzionare con Barbara e Castelleone: la
convenzione scadrà a luglio 2013, in concomitanza con il termine del
mandato dell’attuale amministrazione, poi “chi verrà vedrà”. La
dottoressa Ridolfi afferma che l’attività è stata intensa ma che
lei vi ha fatto fronte, il primo cittadino riporta la soddisfazione
da parte dell’amministrazione e precisa di non aver stabilito dei
giorni precisi ma di avere diritto a un terzo del tempo a
disposizione. La segretaria afferma che si cercherà di codificare
tali giorni, ad esempio il giovedì mattino e il martedì pomeriggio,
visto che Talè ritiene opportuna la presenza del segretario quando
c’è il sindaco. La votazione dei consiglieri è anche in questo caso
favorevole all’unanimità.

Al momento della
discussione del decimo punto, che recita “L.R. 12 ottobre 2009 n.
24 Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti
bonifica dei siti inquinati, schema di convenzione per costituzione
Ata”, il sindaco premette che si tratta di un adempimento
obbligatorio sul quale non si trova tanto d’accordo, ma al riguardo è
già stato ricevuto un sollecito che prevede, in caso di
inadempienza, il commissariamento entro 20 giorni. L’assessore
Zenobi comunica che dovrà essere approvato lo schema di convenzione
per la costituzione dell’Assemblea Territoriale d’Ambito, dato che
ciò è previsto dalla normativa, come accade per l’acqua: starà
alla Provincia avviare la costituzione dell’Assemblea. È stato
ricevuto un sollecito da parte della Regione e se il nostro comune si
rivelasse inadempiente si vedrebbe commissariato e costretto a pagare
gli oneri del commissariamento per gli atti dovuti. Ghironzi si
dichiara contrario, vista anche l’esperienza avuta con l’acqua, ma
Talè ribadisce il rischio commissariamento e precisa che la
normativa regionale recepisce quella statale, ma va comunque votata
perché di competenza comunale. Alla richiesta di Ghironzi di
rinviare il punto il sindaco replica di voler votare nella seduta
attuale. La minoranza questa volta è contraria, la maggioranza
approva.

Il consiglio, visto che
ormai si sono fatte le 20.00, decide all’unanimità di anticipare
l’ultimo punto all’ordine del giorno, il tredicesimo, per permettere
all’ex consigliera Battistini di parlare in merito all’approvazione
della convenzione tra i comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 6
per la gestione associata del “Progetto servizio di sollievo in
favore di persone con problemi di salute mentale e delle loro
famiglie” e costituzione dell’ufficio comune. Battistini, in
qualità di coordinatrice tecnica d’ambito, presenta agli ex colleghi
il progetto, avviato nel territorio già dal 2001, con interventi
mirati all’inclusione di soggetti con disturbi mentali e al sostegno
delle loro famiglie. Con lo schema di convenzione verranno delegate
all’Ambito le funzioni da parte dei comuni e poi verrà creato un
ufficio unico cui affidarle. Talè precisa che il 50 per cento della
spesa complessiva sarà coperta dalla Regione, il resto verrà
ripartito tra i comuni coinvolti: per Mondavio il costo è di circa
1.600 – 1.800 euro. Tutti i consiglieri sono favorevoli
all’approvazione e, una volta terminata la votazione, Battistini esce
e se ne va.

Anche Zenobi esce, ma in
questo caso solo temporaneamente, perché l’undicesimo punto previsto
riguarda la sdemanializzazione di un tratto di strada in disuso e
relativa permuta con il frontista Zenobi Fiorenzo, che è il padre
dell’assessore: il primo cittadino precisa che c’è una strada
comunale che passa, sulla carta, a fianco della casa di Zenobi,
mentre in realtà passa a pochi metri. Per sanare la situazione si
deve procedere ad una permuta: i presenti, rimasti in undici, sono
favorevoli all’unanimità.

La discussione riprende
sull’ultimo punto rimasto, il dodicesimo: si tratta di un’altra
sdemanializzazione di un tratto di strada in disuso e relativa
permuta, stavolta con diversi frontisti. Il sindaco espone la
situazione: la strada che dalla provinciale sale a Cavallara non
passa dove risulta nella mappa, quindi il percorso è stato
ritracciato e con questa permuta la strada verrebbe riportata “a
posto”. Di solito si procede a questo tipo di regolarizzazioni in
caso di eredità da sistemare. Da parte sua l’Ufficio Tecnico ha già
proposto di cedere ai frontisti il tratto di strada che da una casa
colonica porta ad un fosso senza sbocco e che, anche se ripristinata,
non porterebbe da nessuna parte. Il consiglio è unanimemente
favorevole anche in questo caso e l’assemblea si scioglie alle ore
20.14.