Raccolta differenziata

Egr. Sindaco di Mondavio

P.zza Matteotti, 2

61040 Mondavio (PU)

 

e p.c.Giunta del Comune di Mondavio

 

 

 

San Michele al fiume, 21 maggio 2007

 

 

 

Con la presente desidero esporVi cortesemente alcune considerazioni sulla recente delibera del consiglio comunale inerente l’aumento della tassa sui rifiuti del 40%.

 

Pur riconoscendo le difficoltà e le aumentate esigenze economiche per lo smaltimento dei rifiuti che il Comune di Mondavio deve fronteggiare, mi permetto di osservare come la semplice pratica dell’aumento della tariffa a carico dei cittadini rappresenti un esempio di scarsa lungimiranza nonché di carente attenzione alle potenzialità di ciò che allo stato attuale viene considerato solo un costoso problema da smaltire.

 

Ho infatti constatato tristemente come durante la discussione di questo punto all’ordine del giorno non si sia mai menzionata la possibilità dell’introduzione della raccolta differenziata, nemmeno a livello sperimentale. L’aumento della tariffa fronteggia in modo più semplice ed immediato il problema dei crescenti costi di smaltimento, ma non crea le condizioni per un ridimensionamento del volume dei rifiuti. Al contrario, l’aumento della tassa a mio parere disincentiva i cittadini ad attuare a livello personale la pratica della differenziazione e del riciclo: perché perdere tempo a dividere carta, vetro, ecc… per conferirli nelle isole ecologiche o impegnarsi a recuperare l’organico da compostare quando la tariffa aumenta quasi della metà e nella stessa misura di chi non recupera nulla?

 

A mio modesto parere, la proposta del consigliere Falcinelli di concedere contributi alle famiglie meno abbienti per fronteggiare gli aumenti recentemente deliberati andrebbe integrata nell’immediato da una misura che prevedesse delle diminuzioni tariffarie per le famiglie “meritevoli” in base alle quantità di rifiuti che recuperano. Considerando il lungo periodo, credo che l’unica scelta che garantisca la sostenibilità del problema rifiuti sia l’applicazione, prima in via sperimentale e in un secondo tempo obbligatoria, della raccolta differenziata, creandone le basi tramite una strategia di educazione dei cittadini – utenti. Ovviamente le possibilità non si esauriscono in queste mie poche righe, e l’esempio di diverse città italiane ci mostra come sia possibile lavorare in questa direzione.

 

Quanto ho sopra esposto non è certo per una critica fine a se stessa o per la ricerca dell’ennesima polemica, quanto per fornire all’amministrazione comunale il punto di vista di una cittadina e qualche spunto di riflessione, senza avere la pretesa di offrire soluzioni tanto idealistiche quanto impraticabili.

 

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione concessami, sono a porgere distinti saluti.

 

 

 

Elena Monti

cittadina di Mondavio

 

 

 

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