domenica 26 Maggio 2024
Politica locale

«Sbagliate le forzature di Ricci»

LE LISTE del Pd per Camera e Senato sono chiuse. Sigillate. La loro composizione però non è stata indolore. Quei dissidi fra Luca Ceriscioli e Matteo Ricci, fino a ieri solo sussurati, sono ora esplosi pubblicamente. A liste ormai chiuse, il presidente della Regione ha emesso un comunicato di fuoco contro il sindaco di Pesaro, smentendo tra l’altro di essersi speso per la candidatura del segretario regionale Francesco Comi, com’era invece trapelato. Scrive Ceriscioli: «Leggo dichiarazioni di Matteo Ricci, componente della segreteria nazionale, che attribuiscono ad un mio intervento la candidatura del segretario regionale del Pd Francesco Comi nel collegio nord. Niente di più lontano dalla realtà. Le liste sono state stilate con un forte ruolo del sindaco di Pesaro facendo forzature a discapito del buonsenso. Sono stati premiati – accusa senza mezzi termini Ceriscioli – i candidati più vicini alle sue posizioni anche quando non hanno ricevuto il gradimento del territorio. La prova è anche il risultato della lista nella provincia di Macerata, dove non compare nessun candidato della maggioranza del partito locale. Un’operazione che serve solo a dividere e non certamente ad unire il partito. In momenti così importanti occorrerebbe tenere presente l’obiettivo prioritario, vincere le elezioni, non stilare liste contro qualcuno. Sarebbe necessario – prosegue il presidente della Regione – adottare scelte equilibrate in grado di mobilitare tutte le energie disponibili. Chi ha voluto compiere un altro tipo di percorso se ne assuma tutta la responsabilità senza scaricare su altri. Certamente non mancherà il mio contributo a questa campagna elettorale – chiarisce Ceriscioli –, anche e soprattutto per la presenza nelle Marche di esponenti di governo, come il presidente Gentiloni, che danno un valore aggiunto importante». Ricci, sorpreso, ieri andava cercando le dichiarazioni che hanno scatenato la polemica. ECCO le liste definitive. Per la Camera confermato il ministro Marco Minniti nell’uninominale di Pesaro. E la deputata uscente Alessia Morani è capolista nel collegio proporzionale di Marche nord, seguita dal segretario regionale Francesco Comi con qualche chance di elezione. Chiudono Sabrina Sartini e Christian Fanesi, giovane assessore del comune di Fano. Nell’uninominale di Fano-Senigallia, lasciato agli alleati, è stato indicato il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Beatrice Lorenzin e Riccardo Nencini, destinati a Modena e Arezzo. Nell’altro collegio proporzionale per la Camera, di Marche sud, è ufficiale il premier Paolo Gentiloni come capolista, con il secondo posto assegnato all’ultimo minuto al ministro Marianna Madia. Entrambi potrebbero scattare in altri seggi, lasciando quindi la strada aperta per Roma al terzo in lista, ossia Mario Morgoni, seguito da Margherita Sorge. Per gli uninominali invece, oltre ai già detti Minniti a Pesaro e Bonelli a Fano-Senigallia, decisi Emanuele Lodolini in Ancona, Flavio Corradini a Macerata, Paolo Petrini a Civitanova-Fermo ed Emanuela Di Cintio ad Ascoli. PER IL SENATO, confermati Camila Fabbri nel collegio uninominale Pesaro-Fano-Senigallia, Piergiorgio Carrescia a Macerata-Ancona e Antimo di Francesco ad Ascoli-Fermo-Civitanova. Nel collegio unico proporzionale è capolista Francesco Verducci, appoggiato dal presidente nazionale del partito Matteo Orfini. Poi, Irene Manzi, Piergiorgio Carrescia e Donatella Paganelli. «NELLE Marche una lista molto forte – il commento di Matteo Ricci su Twitter –. Minniti al nord e Gentiloni al sud traineranno con il loro prestigio una squadra di candidati marchigiani radicati e competenti. Adesso avanti fino alla vittoria. Rimbocchiamoci le maniche. La remuntada è iniziata». Poi, il segretario provinciale Giovanni Gostoli: «E’ un orgoglio per le Marche e per tutti noi la candidatura di Minniti a Pesaro e Urbino. Sarà straordinario vivere questa sfida insieme al ministro migliore del governo Gentiloni. Con il Pd nazionale siamo stati impegnati per mettere in campo una squadra forte, autorevole e competente – aggiunge Gostoli –. In questi giorni ho avuto grandi apprezzamenti dai circoli Pd e dai sindaci, anche negli organismi dirigenti, sulla possibilità di avere qui Minniti. Sono contento che le aspettative del territorio coincidano con la scelta del Pd nazionale. Con i governi Renzi e Gentiloni abbiamo portato tanti risultati per il territorio – sostiene il segretario dem – Con la scelta di candidare Minniti si rafforza ancora di più quello di essere un territorio che è diventato punto di riferimento nazionale»