giovedì 23 Maggio 2024
Politica locale

Dal lavoro alla salute: «Ecco cinque sfide per partiti e candidati»

«SI ESPRIMANO chiaramente e compiutamente su cinque priorità per il futuro del Paese per far capire ai cittadini le vere differenze tra un partito e un altro». E’ l’appello che Gabriele Darpetti, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano per i problemi sociali e il lavoro, rivolge a partiti e candidati. Ecco le cinque priorità su cui Darpetti invita i protagonisti di questa campagna elettorale ad esprimersi. Il lavoro. «In particolare per i giovani con una assoluta priorità per gli under 35. E’ necessario riattivare una ‘imprenditorialità diffusa’ che in un Paese di ‘creativi’ come il nostro è sempre stato un elemento vincente)». La denatalità e la famiglia: «Servono politiche decise e chiare per favorire la nascita di figli, accompagnate da politiche fiscali e di sostegno reale alle famiglie numerose». La protezione sociale e socio-sanitaria: «E’ necessario garantire un welfare sociale accessibile a tutti e il diritto alla salute per tutti, uscendo dalla logica dell’aziendalizzazione del sistema sanitario per farne una rete di servizi efficace sia nella cura sia nella prevenzione». L’ACCOGLIENZA dei migranti: «Occorre reimpostare il sistema con piccoli nuclei sparsi nel territorio, con il rispetto della loro cultura, ma anche il reale apprendimento delle nostre leggi e tradizioni, in situazioni non di puro «parcheggio« ma con stimoli a essere attivi rispetto al territorio che li accoglie. Tutto ciò accompagnato da politiche di «mondializzazione» dei nostri interventi all’estero che abbiano attività rispettose e non predatorie dei territori e dei popoli del sud del mondo». La giustizia e la lotta alla criminalità organizzata: «E’ necessario procedere ad una riforma della giustizia che renda certi e veloci i tempi del giudizio e chiara e proporzionata la pena, accompagnata da una riforma del sistema carcerario». «A tali problemi fondamentali – secondo Darpetti – vanno aggiunte cinque questioni valoriali: l’educazione dei giovanissimi e il nostro sistema scolastico; la corruzione e l’illegalità di tanti comportamenti quotidiani; il riconoscimento della parità, anche economica, tra uomini e donne; l’attuazione costante a prevenire ogni forma di diseguaglianza; la tutela dell’ambiente e di ogni essere vivente affinchè questo pianeta, che è la nostra «casa comune», sia preservato, custodito e trasmesso alle nuove generazioni ancora integro e vivibile».