Onestà abusiva

In questi giorni il vicepremier Luigi Di Maio si sta affannando nel sostenere che nel decreto su Genova non c’è il condono edilizio su Ischia. È davvero così?
Nel Decreto Genova, all’articolo 25, compaiono due condoni edilizi:

  • Per i comuni dell’Isola di Ischia (colpiti dal terremoto del 2017)
  • Per le zone del Centro Italia (ferite dal sisma del 2016)

In Italia ci sono già stati tre condoni edilizi: quello di Craxi del 1985, e i due voluti da Berlusconi (votati anche dalla Lega) nel 1994 e 2003.
Ora, “grazie” ai due condoni oltre ad essere sanate case abusive sono previsti anche contributi pubblici per gli edifici abusivi.

Ischia

Sono 28 mila le richieste di sanatoria giacenti nei comuni dell’Isola. Per le pratiche nei comuni colpiti dal terremoto si applicano le condizioni del condono del 1985 (Governo Craxi) che consentiva anche di sanare le case costruite in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, culturale e idrogeologico.

Il Governo sostiene che così facendo saranno risolti i ritardi della ricostruzione post sisma. Ma non è vero perché, in sei mesi, è impossibile pensare di smaltire pratiche di sanatoria ferme da decenni senza prevedere più personale qualificato nei tre Comuni.

Facciamo alcuni esempi:

  • Nel 1995 il signor Rossi ha realizzato una casa abusiva che non può essere adeguata sismicamente, pur trovandosi in un territorio a rischio sismico elevato. Con il condono del 2003 ha presentato una richiesta di sanatoria con esito non condonabile.
  • Nel 1999 il signor Bianchi ha realizzato una casa abusiva in un’area di particolare pregio ambientale su cui insiste un vincolo paesaggistico. Con il condono del 2003 ha presentato una richiesta di sanatoria con esito non condonabile.
  • Nel 2001 il signor Azzurro ha realizzato una casa abusiva in un’area a rischio frana su cui esiste un vincolo idrogeologico. Con il condono del 2003 ha presentato una richiesta di sanatoria con esito non condonabile.

Cosa accadrebbe oggi per questi tre esempi?
Con la conversione in legge del Decreto Genova contenente le norme salva abusivi, i signori Rossi, Bianchi e Azzurro vedrebbero sanate le loro case.

Centro Italia

In Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria potranno essere sanati gli abusi recenti perché si riaprono i termini dell’ultimo condono del 2003 fino ad agosto 2016.
Si tratta soltanto di “piccole e vecchie” difformità edilizie nei centri storici? No, perché si introduce la possibilità di sanare un aumento di volumetria fino al 20% utilizzando le norme del Piano Casa. In più si aumenta la tolleranza dal 2 al 5% per cui una difformità edilizia non viene considerata tale.

Facciamo due esempi:

  • Il signor Giallo proprietario di una palazzina di quattro piani con 10 appartamenti nel 2010 ha costruito abusivamente altri due appartamenti, innalzando un quinto piano.
    “Grazie” al Decreto Genova, gli verrebbero sanati con la cifra massima di 5.164 euro per appartamento.
  • Il signor Verde ha ristrutturato la casa “allargandosi” del 5% in superficie rispetto a ciò che gli è stato autorizzato.
    Con il Decreto Genova il signor Verde non deve nemmeno presentare domanda di sanatoria, né pagare la multa al suo Comune. Riceve invece il contributo pubblico sull’abuso!

Come faceva il ritornello dei “grillini” quando erano all’opposizione? Mi sembra “Onestà, Onestà, Onestà!”
Così mi sembra di ricordare…

 

Fonte: Legambiente