martedì 25 Giugno 2024
Articoli 2020

Nuove regole in Vaticano

In una lettera apostolica Papa Francesco ha stabilito le nuove regole per gli appalti aggiudicati dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano. È un atto che si propone di chiudere la lunga stagione oscura degli affari vaticani, facendo propria la convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Le nuove norme su trasparenza, controllo e concorrenza dei contratti pubblici stabiliscono tra l’altro che l’evasione fiscale è tra i motivi per cui da oggi un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto del Vaticano. Non potranno essere iscritti all’albo dei fornitori e partecipare alle gare anche gli operatori economici che siano sottoposti a indagine, misure di prevenzione o condanne in primo grado per partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, reati terroristici, per riciclaggio di proventi di attività criminose e sfruttamento del lavoro minorile. E un motivo di esclusione è anche il fatto di essersi costituiti in forma di società fiduciaria, di aver tentato di influenzare indebitamente il procedimento decisionale dell’amministrazione aggiudicatrice, di aver commesso gravi violazioni degli obblighi in materia ambientale.

Chi partecipa alle gare dovrà possedere i requisiti di onorabilità e deve aver ottemperato agli obblighi relativi al pagamento di imposte e contributi previdenziali secondo le normative del paese di cui è cittadino. D’ora in poi sarà motivo di esclusione per il Vaticano anche il fatto di risiedere o di essersi stabiliti in Stati che hanno regimi fiscali privilegiati.