Fano-Urbino, votata la soluzione Ceriscioli

Sulla ferrovia la maggioranza in antitesi all’attuale giunta regionale. Scelto l’originario progetto con la ciclabile a fianco dei binari

La ferrovia Fano-Urbino infiamma il consiglio comunale: la maggioranza, a favore del progetto proposto dalla precedente giunta regionale, approva l’ordine del giorno per la realizzazione della pista ciclabile lungo la ferrovia. Respinta la proposta dell’opposizione (Lega, Fano Città Ideale e M5S) che aveva suggerito di ritirare il documento in attesa di conoscere l’esito dell’incontro che l’assessore alla Qualità Urbana Fabiola Tonelli aveva avuto il giorno precedente in Regione. Incontro nel quale era stato presentato agli amministratori di Fano, Cartoceto e Colli al Metauro il nuovo tracciato della Fano-Urbino, ad almeno a 4,5 metri dai binari. «La scelta a fianco della ferrovia rimane la soluzione migliore – conferma Tonelli – ma la Regione ha intenzione di andare avanti con il nuovo percorso: cercheremo di collaborare al meglio nell’ interesse della città». Aggiunge Tonelli: «E’ chiaro che non è più una ciclovia turistica ed il tracciato da lineare – come ha detto il sindaco Seri – è stato trasformato in uno spezzatino». «In alcuni tratti – chiarisce il primo cittadino (foto) comunque non contrario alla metropolitana leggera – fiancheggia i binari, in altri va sulle strade ordinarie: preso atto della decisione della Regione cercheremo di collaborare nell’interesse del territorio. Certo se andiamo avanti di questo passo, il rischio è che tra 5 anni non avremo nè la ferrovia e né la pista ciclopedonale». Per il consigliere della Lega Luca Serfilippi «la proposta della Regione, che prende spunto dal piano cittadino delle piste ciclabili, offre a Fano l’opportunità di realizzare dei veri percorsi protetti». «Non capisco perché vi intestardite sul vecchio tracciato – ha commentato il capogruppo di M5S Tommaso Mazzanti – almeno abbiate il coraggio di abbondare le ipocrisie e di dire che la ferrovia non l’avete mai voluta». Il consigliere del Pd Giovanni Clini ha insistito nel sottolineare «la differenza tra una ciclovia turistica (come previsto dalla giunta Ceriscioli ) e una ciclabile urbana (come proposto dalla giunta Acquaroli ). Le vostre reazioni scomposte sono la dimostrazione che la proposta di un percorso a 5 metri dal tracciato è tutt’altra cosa da una ciclovia turistica». Anna Marchetti