martedì 27 Febbraio 2024
Politica locale

Marche Multiservizi impegnata: «Pronti per la transizione ecologica»

Il presidente Daniele Tagliolini e l’amministratore delegato Mauro Tiviroli rilanciano il biodigestore: «Sarà un progetto innovativo, stiamo lavorando per il Via. Pronti al confronto ma basta con i falsi allarmi»

 

Luigi Luminati mbiente, innovazione e territorio. Sono queste le parole d’ordine, che dobbiamo accompagnare la volontà di volare alto», dice Mauro Tiviroli ormai completamente calato nel protagonista della transizione ecologica. L’amministatore delegato di Marche Multiservizi è un fiume in piena nella volontà, dichiarata anche nella convocazione della conferenza stampa, «di ridisegnare il futuro». Partendo, però, da un presente, che appare in grado di reggere «una crisi profonda, che cambierà anche la nostra vita futura». Ridefinendo a livello aziendale le priorità. «Diciamo che continueremo a fare il nostro mestiere», sottolinea Maurio Tiviroli. «Attraverso innovazione, investimenti su infrastrutture e territorio; favorendo le prospettive di sviluppo – aggiunge – delle aree interne, evitandone lo spopolamento». Il neo presidente della Multiutility Daniele Tagliolini, già prsidente della Provincia, conferma: «Noi partiamo da un’azienda patrimonializzata che ha fatto tante cose positive e continuerà a farle. Mettiamo al centro dell’attenzione la crisi idrica e i temi dell’ambiente e della gestione dei rifiuti. Avere al nostro fianco Hera è un valore aggiunto per il territorio». Marche Multiservizi si sente le spalle coperte: «Noi vogliamo continuare ad esserci per confermare i risultati raggiunti – conferma Tiviroli – nel tema della depurazione che ha raggiunto il 97% degli scarichi di Pesaro e il 93% a Urbino. Con il completamento del depuratore di Borgheria e di quello di Montecchio avremo un miglioramento importante sul fiume Foglia. Dobbiamo uscire dal cul de sac delle discariche ineliminabili perché abbiamo un’impiantistica da sud Italia. Noi vogliamo rimanere al nord come abbiamo fatto impegnandoci con la raccolta differenziata e come vorremo fare con un impianto moderno come il biodigestore di Talacchio». L’amministratore delegato prepara un progetto molto meno impattante «di quello che si vuole raccontare: un impianto di biodigestione totalmente chiuso, per nulla pericoloso per la salute, senza problemidi odorigeni». E aggiunge: «Abbiamo aperto un sito con la società Green Factory che lo realizzerà: da tre settimane abbiamo chiesto l’invito di domande tecniche o ambientali. Non ne è arrivata nemmeno una».. Il messaggio è per chi si oppone a una novità fatta di innovazione e difesa dell’ambiente. E lo rilancia il presidente Tagliolini: «Dobbiamo migliorare la comunicazione con i cittadini, però non è possibile vedere apparire prese di posizione che mettono in dubbio un fatto indiscutibile: l’impianto non ha rischi dal punto di vista della salute dei cittadini. Noi ci crediamo e lo faremo in questo senso. Non ci stiamo ad accuse sbagliate e fuori dalla realtà». Aggiunge un Tiviroli molto combattivo: «Noi vogliamo esprimere la massima determinazione per un impianto che migliora l’ambiente e non è assolutamente pericoloso per la salute dei cittadini. Stiamo preparando le carte per la valutazione di impatto ambientale su un progetto di altissimo livello e qualità». Confermato l’incarico progettuale per l’architetto Marco Gaudenzi, Marche Multiservizi rilancia: «La filiera dello smaltimento rifiuti può anche limitare il trasporto degli stessi con abbattimento del CO2. La nostra innovazione passa anche dai progetti di riqualificazione energetica». E’ un percorso di cambiamento totale, che punta anche a creare valore per il territorio, con Marche Multiservizi volano diretto o indiretto per lo sviluppo. «Vogliamo continuare ad offrire buoni esempi per il territorio – dice Daniele Tagliolini – Marche Multiservizi lo fa da anni e non si fermerà neanche davanti ad anni complicati. Il radicamento territoriale – aggiunge – è nel Dna aziendale. La situazione di difficoltà ha rafforzato il rapporto con le istituzioni: Regione, Provincia e Comuni».