«Vaccinazioni, il disagio degli anziani è realtà»

L’appello abbastanza angosciante della signora 70enne di Montecchio, Ritangela Uguccioni, fatto al Carlino sul problema delle vaccinazioni alla persone anziane che risiedono nell’entroterra («io il computer non ce l’ho e il centro Monaldi di Pesaro non so nemmeno dov’è»), ha riportato sotto i riflettori il problema dei disagi soprattutto per le persone anziane. «Lo sfogo e lo stato d’animo della signora di Montecchio erano ampiamente previsti perché basta parlare con la gente e vivere all’interno di una comunità per capire le esigenze delle persone, soprattutto le più anziane e con problemi. Ma è una vicenda delle vaccinazioni riguarda un po’ tutto l’entroterra», dice la consigliera regionale del Pd Micaela Vitri che aveva presentato a questo proposito una interrogazione all’assessore Filippo Saltamartini. «Avevo chiesto di usare gli ospedali di polo e cioè Cagli, Pergola, Fossombrone e Sassocorvaro oltre alla Casa della Salute di Montecchio. Ma mi è stato detto di no, parlando genericamente di mancanza di medici. Ora il problema arriva sotto i riflettori portato dalla persone anziane che vivono sulla loro pelle tutti i disagi ed i problemi, generando angoscia». E sulla scorta proprio dell’appello della 70enne di Montecchio, il sindaco Palmiro Ucchielli ha scritto ieri una lettera indirizzata all’assessore Saltamartini per chiedere il coinvolgimento dei medici di famiglia «rinnovando l’invito di procedere alla somministrazione dei vaccini ai 2000 ultraottantenni residenti nel mio comune, nelle sedi dei medici di base, oppure nalla nella sede della Casa della Salute di Montecchio, al fine di ridurre i tempi ed evitare gli spostamenti degli anziani nei punti di vaccinazione, spostameno ritenuto ormai un disagio insopportabile». Ucchielli non fa mistero di aver alzato più volte il telefono per parlare con i responsabili regionali. «… con la presente lettera – scrive infatti – mi permetta di insistere… e spero in una benevola accoglienza di questa proposta formulata per rispondere ad una necessità». Aggiunge Micaela Vitri: «Quella signora che si è oggi sfogata sul Carlino ha tutte le ragioni del mondo anche perché non si può chiedere a persone sopra i settanta anni di avere dimestichezza con i computer per fare le prenotazioni online. Persone con problemi di salute ed anche di deambulazioni che vorrebbero vaccinarsi, ma che così vengono gettate in una sorta di angoscia. La Regione deve trovare un rimedio».