sabato 13 Aprile 2024
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Puliani: «Con lui la riapertura del teatro fermo da 50 anni»

«Ho condiviso con Franco Battiato l’esperienza straordinaria della riapertura del Teatro della Fortuna che era fermo da 50 anni». Così il professor Massimo Puliani ricorda la presenza a Fano del noto compositore e cantautore direttore artistico del Violino e la Selce quando assessore alla Cultura era Martino Branca e sindaco Cesare Carnaroli. «Nel 1998 su iniziativa dell’assessore Branca – rammenta Puliani – le attività ebbero quattro direzioni artistiche: Franco Battiato per la musica contemporanea con il Violino e la Selce; il maestro Alberto Zedda per il festival lirico Barocco, il sottoscritto per la prosa con le produzioni di Bob Wilson e Moni Ovadia, e Adriano Pedini per il Jazz. Con Battiato c’erano momenti comuni, visto il nostro interesse per l’arte e i linguaggi contemporanei: fu presente ad alcune mie produzioni con una partecipazione sempre attenta, mentre io per lui seguii alcuni eventi del suo Festival. In particolare a lui proposi alcuni giovani artisti, fra cui Cristiano De Andrè, Giovanni Sollima e Ludovico Einaudi. Non molto conosciuti (se non nel nostro settore) ma molto interessanti. Franco Battiato era un artista eclettico: musicista, pittore, regista, scrittore, permeato dalle avanguardie, da una ricerca non solo estetica ma anche religiosa. Ricordo anche che durante una sua mostra che facemmo all’Accademia di Belle Arte a Macerata, il suo rapporto con la pittura era un tutt’uno con le sue idee musicali: contaminazioni interculturali, oriente e occidente. Come per le scelte musicali che ha fatto con la programmazione del suo festival con veri e propri idoli (Bjork, Coldplay) contrapposti a sperimentatori (come il danzatore Bill T. Jones o Ryuichi Sakamoto) o a cantautori chiamati a fare non i concerti soliti ma vere e proprie performance, come quando Ivano Fossati al Teatro della Fortuna suonò una sua composizione, spiazzando tutti. Battiato a Fano costruì un vero laboratorio musicale, coniugando la tradizione con l’avanguardia. Era un vero artista pop. Ora il mare lo porterà lontano a naufragare Via, via, via da queste sponde, lontano sulle onde».