martedì 28 Maggio 2024
Politica locale

«Irpef, si paga di più quasi dappertutto»

SAN COSTANZO Giorni caldi per Omar Ciani, vicesindaco e assessore al bilancio di San Costanzo, finito nel mirino dell’opposizione e dei sindacati per aver deciso, col benestare della maggioranza, di aumentare l’addizionale comunale Irpef dallo 0,6 allo 0,7%. Nei suoi confronti e della giunta sono piovute critiche, ma, a ben guardare, anche con questo scatto, i contribuenti sancostanzesi sono tra quelli della provincia che pagano di meno. Solo a Lunano, Monte Cerignone, Montecalvo, Pietrarubbia e Sassocorvaro Auditore, per un totale di circa 12mila anime, l’aliquota è allo 0,6; poi c’è Piandimeleto (2mila abitanti) che ce l’ha allo 0,65. Come San Costanzo, allo 0,7% ci sono Terre Roveresche (5.200 residenti), Apecchio (1.750 residenti), Frontone (1.200), Gradara (4.800) e Serra Sant’Abbondio (1.000). Tutti gli altri comuni, che contano insieme 320mila abitanti, sono da tempo allo 0,8%, l’aliquota massima consentita. A conti fatti, quasi il 90% dei cittadini in provincia ha un’addizionale Irpef superiore a San Costanzo e solo il 3,35% paga meno. Chiarito questo aspetto, l’aumento in questa fase delicata, era proprio indispensabile? «Purtroppo sì – risponde Ciani – perché occorreva coprire uno sbilancio sul sociale di oltre 100mila euro». Determinato da che cosa? «Ben 75mila euro in più rispetto al 2021 deriveranno dalle rette dei minori allontanati dalle famiglie e affidati a strutture di accoglienza (attualmente 3, che costano al Comune 10mila euro al mese, ndr), a cui vanno aggiunte altre voci, tra cui 45mila euro di assistenza scolastica per i ragazzi diversamente abili, che ha subito un forte incremento». L’aumento quante risorse in più garantirà e quanto peserà su ogni singola famiglia? «Abbiamo calcolato un passaggio da 320mila a 390mila euro. Settantamila euro in più, ai quali si aggiungeranno altri 30mila dalla lotta all’evasione. Per una famiglia con un reddito di 30mila euro sono 30 euro in più l’anno. Preciso che l’incremento si accompagna all’introduzione di una soglia di esenzione per i redditi fino a 8mila euro, che riguarderà circa 30 famiglie». Le altre tasse e tariffe? «Restano invarate. Nessun aumento né per l’Imu, né per i servizi a domanda individuale. L’aver approvato il bilancio di previsione entro il 31 dicembre consente al Comune di avere a disposizione tutte le risorse già da gennaio e di approvare in tempi rapidi il rendiconto 2021, potendo gestire da subito l’avanzo di amministrazione».