sabato 13 Aprile 2024
Sanità/Salute

Mancano i medici, rientra Di Francesco

SAN LORENZO IN CAMPO Da domani il dottor Antonio Di Francesco, in pensione dal 21 ottobre scorso, riprenderà parzialmente il proprio lavoro di medico di medicina generale nella sua San Lorenzo in Campo. Un’attività temporanea, prevista da una disposizione ad hoc di Area Vasta 1 e Regione per far fronte alla carenza di medici di base nel territorio del comune cesanense. Di Francesco non si recherà al domicilio dei pazienti, ma li riceverà solo nel suo ambulatorio di via Gramsci, al civico 51, previa prenotazione. Inoltre, effettuerà unicamente visite e prescrizioni mediche; mentre per ogni altra richiesta, comprese le certificazioni di malattia, ulteriori certificati e per l’inserimento nel percorso Covid-19 l’utente si dovrà rivolgere al proprio medico curante. Le giornate di ricevimento del dottor Di Francesco saranno tre a settimana: il lunedì dalle 9,30 alle 12,30; il mercoledì dalle 16 alle 19; e il venerdì dalle 9,30 alle 12,30. In sostanza, si tratta di un’attività che va ad integrare quella dei tre medici di medicina generale che attualmente ‘operano’ con orario ridotto a San Lorenzo: la dottoressa Roberta Dellasanta, che ha un incarico di carattere provvisorio fino a maggio 2022, con possibilità di ulteriore estensione temporale; la dottoressa Sonia Curzi, che ha preso servizio in paese dal 16 novembre 2021 ed effettua ambulatorio nei locali comunali di via San Demetrio il martedì dalle 15,30 alle 17; e il dottor Anchise Enea che riceve i pazienti laurentini il giovedì pomeriggio in via Gramsci. «A nome di tutta l’amministrazione e dell’intera cittadinanza – dichiara il sindaco Davide Dellonti – ringrazio il direttore dell’Area Vasta 1 Romeo Magnoni e la Regione per aver attivato tale servizio in seguito alla nostra denuncia fatta per la carenza emergenziale di medici di base in questo territorio, e, soprattutto, dico grazie al dottor Antonio Di Francesco il quale, seppur in pensione, ha voluto accettare l’incarico a favore della comunità, con grande spirito di servizio, abnegazione ed attaccamento al proprio lavoro di medico». «La preghiera che rivolgo ai cittadini – conclude Davide Dellonti – è di utilizzare questo servizio integrativo esclusivamente nel caso di urgenze o di indisponibilità del proprio medico curante. Intanto, ribadisco che la nostra battaglia per un’adeguata assistenza di base non si fermerà sino a che non ritorneremo ad avere una situazione stabile e duratura, di lungo periodo».