«I servizi del Comune? Tutto in autogestione»

Terre Roveresche, il sindaco annuncia il progetto per il 2023: «Una cooperativa di comunità locale a cui affidare rifiuti, refezione e altro»

TERRE ROVERESCHEdi Sandro Franceschetti«Il 2023 per Terre Roveresche dev’essere l’anno della ‘cooperativa di comunità’. Un soggetto composto da cittadini, associazioni e cooperative già presenti in loco per ‘autogestire’ i servizi, lasciando sul territorio le risorse economiche che il Comune attualmente spende per dare in gestione all’esterno tali servizi e, contestualmente, offrire un’opportunità di lavoro a chi fa difficoltà a trovarla». Nell’elenco dei progetti da realizzare per il nuovo anno, il sindaco Antonio Sebastianelli mette al primo posto un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi. «Nel nostro contesto provinciale non ho ancora notizie di realtà di questo tipo – riprende Sebastianelli -, ma in altre zone stanno prendendo piede, con risultati interessanti. Per questo, già da gennaio ci muoveremo per favorire la formazione di tale organismo, aprendo un tavolo con le cooperative, le associazioni e i cittadini». L’obiettivo è affidare alla ‘cooperativa di comunità’ alcuni servizi che hanno anche un’incidenza importante sul bilancio dell’Ente e che ora sono gestiti da imprese esterne: «Ad esempio la raccolta differenziata porta a porta, che ci costa ogni anno 260mila euro – spiega il sindaco – e la refezione scolastica che ne richiede 150mila. Il principio è che le risorse devono rimanere nel territorio in cui vengono generate; e ciò è possibile, grazie all’istituto della ‘co-progettazione’, previsto dal codice dei contratti, che consente di dar vita a una sorta di affidamento diretto». Passando da questo «progetto di innovazione sociale» alle grandi opere pubbliche in cantiere Sebastianelli aggiunge: «Il 2023 sarà anche l’anno di fine lavori alla piscina di Orciano, che sarà dotata di una copertura retrattile, nuovi spogliatoi e nuova pavimentazione, per un totale di 1milione di euro. Sarà, inoltre, l’anno dell’avvio del cantiere, già approntato, per la realizzazione del nuovo polo scolastico 0-6 anni di Piagge, dove per settembre 2024 nasceranno 3 sezioni di infanzia e un nido montessoriano, da non confondere col nido tradizionale che rimarrà a Barchi. In questo caso l’investimento è di 2,2 milioni di cui oltre 1milione e 900mila provenienti da fondi statali. Sempre nel 2023 vedranno la luce le due importanti rotatorie di Orciano e Piagge e una serie di altre opere che miglioreranno l’estetica, la vivibilità e la sicurezza del territorio».