martedì 16 Luglio 2024
Politica italiana

La bugia più odiosa

Le bugie di Giorgia Meloni
nella conferenza stampa di
fine anno le abbiamo ascol-
tate tutti. Quelli che per lei non so-
no condoni (ma “tregua fiscale”)
sono condoni. La flat tax per le
partite Iva discrimina eccome i la-
voratori dipendenti. La sua oppo-
sizione al Mes ai tempi di Conte
non riguardava solo il fatto di
chiederlo per la sanità (non lo
chiese neppure Conte), ma anche
di approvarne la riforma europea
(lei disse no e ora dirà sì). Il tetto
più alto al contante favorisce non
solo l’evasione, ma pure il rici-
claggio dei bottini dei delitti a sco-
po di lucro. La revoca del Rdc ai
disoccupati (pardòn, “occupabi-
li”) è una guerra ai poveri, visto
che non manca chi ha voglia di la-
vorare: manca il lavoro. Il Conte-1
non fece alcun condono a Ischia:
si limitò a chiedere ai quattro Co-
muni terremotati di rispondere in
sei mesi alle domande giacenti da
anni relative non a un nuovo con-
dono (inesistente), ma a quelli
vecchi di Craxi e B., per decidere
quali case si potevano ricostruire
e quali no, escludendo le aree a ri-
schio sismico e idrogeologico e a
vincolo ambientale, artistico e
paesaggistico. Bonafede non
scarcerò alcun mafioso durante la
pandemia, non avendone il pote-
re e avendolo anzi vietato: lo fece-
ro alcuni giudici di sorveglianza,
poi Bonafede varò un decreto per
far riesaminare le pratiche e ri-
portare i boss in cella. La “certezza
della pena” così cara alla premier
è stata contraddetta dal voto della
sua maggioranza per ridare i be-
nefici penitenziari, cioè il carcere
finto, ai ladri di Stato che la Spaz-
zacorrotti aveva tolto. E così via.
Ma le bugie più odiose, e anche
vigliacche, della Meloni e dei tanti
altri politici e opinionisti che le u-
sano sono quelle generiche e dun-
que impossibili da provare e da
smentire. Tipo: “Le intercettazio-
ni sono utili, ma vogliamo impe-
dirne gli abusi”. Un mantra che,
cambiando l’oggetto, si ripete pa-
ro paro da trent’anni su tutti gli
strumenti di repressione al crimi-
ne, soprattutto dei colletti bian-
chi: “La custodia cautelare è utile,
ma vogliamo impedirne gli abu-
si”. “L’abuso d’ufficio è utile, ma
vogliamo impedirne gli abusi”. A
ogni accusa devono seguire il no-
me dell’accusato e le prove a suo
carico: accusare un magistrato
(non “la magistratura”, che è un’i-
dea platonica o una categoria di 9
mila addetti) di abusare delle in-
tercettazioni, delle manette o di
un reato significa accusarlo di un
delitto che, se dimostrato, deve
p o r t a r e a l l ’ i n c r i m i n a z i o n e
dell’accusato; ma, se non dimo-
strato, è l’accusatore che va incri-
minato per diffamazione o per ca-
lunnia. Vale per la Meloni, per gli
altri politici e per gli opinionisti
sfusi da talk: avete in mente qual-
cuno di questi famosi abusi? Di-
teci quali, chi li ha commessi e
quando, così possiamo verificare
chi ha ragione e chi ha torto. O il
garantismo vale solo per voi?