domenica 16 Giugno 2024
Politica locale

Addio a Martino. Riposerà nella sua Mondavio

Sarà sepolto nel cimitero di Mondavio il dottor Girolamo Martino, spentosi domenica all’ospedale San Salvatore a 62 anni. E’ la decisione assunta dai sui familiari, la moglie Antonella e i figli Isabella e Carlo, a riprova del grande amore che il medico ginecologo nutriva da oltre 10 anni per il paese cesanense dove aveva acquistato casa e si era persino messo in gioco in politica, venendo eletto come consigliere di maggioranza nel 2016 e poi candidandosi a sindaco alle successive elezioni del 2021 alla guida di una lista che lui definì «cittadina di centrodestra» che ottenne quasi il 30% dei consensi contro la ‘corazzata’ del primo cittadino uscente Mirco Zenobi, conquistandosi il ruolo di capogruppo di minoranza. Stamattina alle 11,45 sarà celebrata la messa funebre al Duomo di Pesaro, dopodiché il feretro raggiungerà Mondavio per il rito della sepoltura. Una Mondavio, dove la notizia della scomparsa del dottor Martino ha suscitato un profondo cordoglio, perché tutti avevano imparato ad apprezzarne la solarità e la voglia di spendersi per dare lustro alla cittadina. «In questi anni, al di là delle diverse posizioni sulla politica locale e nazionale, tra di noi è nata davvero una bella amicizia – commenta il sindaco Zenobi – e mi sento di riconoscergli un costante impegno costruttivo e propositivo, che ha sempre avuto come finalità quella di suscitare un dibattito in ambito comunale. Un altro obiettivo che perseguiva Girolamo Martino era far risaltare Mondavio fuori dai nostri confini; e a tal riguardo penso ai diversi convegni che ha proposto e organizzato insieme all’amministrazione: sui vaccini, sul dissesto idrogeologico e poi, ancora, all’incontro nel luglio 2022 con l’allora ministro Giovannini. E penso anche alla sua mozione, già applicata, di dedicare un luogo del paese (il piazzale del centro sportivo di San Michele, ndr) ai Caduti di Nassiria». L’ultimo ricordo di Zenobi riguarda il senso civico e istituzionale di Martino «che ha partecipato, collegandosi via internet da casa, anche al consiglio comunale tenutosi poco prima di Natale, presentando addirittura un’interrogazione».