giovedì 30 Aprile 2026
ArticoliArticoli 2011

Antimafia senza scorta

scorta.jpeg
Il 6 ottobre è entrata in
vigore una circolare del Ministero della Giustizia secondo la quale
tutti i magistrati saranno costretti ad andarsene a casa dall’ufficio
senza macchina di servizio e senza scorta dopo le 18 e la domenica.

Il provvedimento era stato
preso prima dall’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano e ora è
stato confermato dal suo successore Francesco Nitto Palma.
Catello Maresca, della
Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha commentato: “Uno
Stato che non riesce a garantire protezione ai funzionari che sono
esposti al pericolo non è uno Stato credibile, indipendentemente
dalle conseguenze. Ma quale esempio diamo? Noi diciamo sempre che gli
imprenditori non denunciano il crimine organizzato e promettiamo a
chi si espone protezione. Ma oggi chi vede che neppure i funzionari
dello Stato che lottano in prima fila contro le mafie sono tutelati
pensa: figurati gli altri!
”. Maresca è il giovane pubblico
ministero che ha chiesto pesanti condanne per il sanguinario killer
dei Casalesi Giuseppe Setola, è titolare di alcune delicate
inchieste sulla mafia casertana e sta dando la caccia, con altri
colleghi, ad uno dei latitanti più pericolosi ancora in circolazione
in Italia: Michele Zagaria.
Catello Maresca ammette
così il suo disagio: “Questa storia va avanti da tre settimane.
Alcuni giorni fa mi è capitato di uscire dalla Procura da solo…
Ammetto che un po’ di paura ce l’ho, incrocio le dita e spero che
tutto vada bene. O mi rinchiudo in casa o cambio lavoro
”.

I tagli del governo hanno
colpito anche le forze dell’ordine. Non solo non ci sono i soldi per
pagare la benzina alle auto della Polizia, ma mancano anche i fondi
per pagare gli straordinari al personale di cancelleria.