Interessati alla Somalia

La Somalia è un paese del
Corno d’Africa precipitato in una devastante spirale di conflitto che
lo ha reso uno dei paesi più insicuri e più poveri al mondo. Ma il
ministro degli esteri britannico si è recentemente recato in questo
paese. Perché?
Erano venti anni che un
ministro degli esteri di una potenza occidentale non si recava in
Somalia. Pensate che ci sia andato per tentare di risollevare un
paese colpito da una ribellione armata di matrice islamica, dalla
pirateria lungo le coste e di recente anche dall’emergenza umanitaria
causata dalla siccità? No, certamente!
William Hague si è recato
in Somalia per assicurarsi una fetta del suo petrolio. Già, perché
il primo petrolio dovrebbe fluire all’incirca ad aprile e non è la
sola Gran Bretagna ad aspirare ai giacimenti somali, ma ci sono anche
Canada, Cina e Stati Uniti.
Si dirà che comunque si
tratta di un bene per il paese e che in cambio di petrolio la Somalia
potrà migliore le proprie condizioni economiche.
Diversi osservatori però
sono pessimisti perché c’è il rischio che le scoperte di risorse
così importanti possano esacerbare i conflitti regionali (si pensi
che Kenya, Etiopia e Uganda hanno soldati presenti in Somalia). Già
nel Puntland è comparsa una nuova milizia, guidata da un tale Shekh
Atom, proprio attorno ai pozzi di petrolio.
E probabilmente non si
tratterà di un caso…
