mercoledì 29 Aprile 2026
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La delega in bianco

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In un Paese
normalmente democratico i fatti giudiziari che in questi giorni hanno
coinvolto il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo
avrebbero indotto a ritirarsi a vita privata. Invece no, anche perché
i fatti non sembrano aver indignato particolarmente gli italiani.

Festini con minorenni e
prostitute a pagamento sembrano essere il modello per molti italiani.
Un modello, quello di Berlusconi, che piace perché rappresenta
quell’anarchia individualista che purtroppo ha ormai contagiato
molti cittadini, che tendenzialmente è contraria ai partiti, ai
politici, al parlamento, alle istituzioni e che anno dopo anno ha
minato le regole per una convivenza civile, a scapito chiaramente dei
più deboli.

La giustizia dirà se
Berlusconi ha commesso reati con minori e se c’è stata da parte sua
concussione, com’è convinta la Procura di Milano. Ma intanto ciò
che emerge dalle carte giudiziarie è sufficiente per un giudizio
politico di totale inattitudine ad esercitare la leadership
governativa e la rappresentanza di una democrazia occidentale.
Se è vero che Berlusconi
viene ricattato da minorenni e prostitute non si capisce proprio come
possa svolgere il suo ruolo di capo di un governo occidentale in
assoluta trasparenza e libertà.
Le vicende di questi
giorni dipingono una panorama politico con un capo di governo e una
cricca che usano le istituzioni e il potere legislativo per limitare
tutti i poteri di garanzia e proteggere i propri interessi.

Lo schieramento del centro
destra, soprattutto i membri del governo, parlano di “interferenza
inaccettabile” nella privacy delle persone. Questa però non ha
nulla a che vedere con l’iniziativa della procura di Milano. E’ bene
ricordare che i reati avvengono tutti nel privato e la magistratura
ha chiaramente il dovere di indagare quando viene a conoscenza di
possibili reati.

E’ possibile che un evento
senza precedenti come questo non lasci conseguenze in campo politico?
Io non credo che ci
verificherà una debacle nel consenso berlusconiano, come dimostrano
anche i sondaggi che stanno uscendo in queste ore.
C’è infatti una parte del
paese, che possiamo semplificare ad un terzo circa degli italiani,
che ritiene Berlusconi l’unico leader possibile e quindi è disposta
a condonargli di tutto. Quante volte avrete sentito la frase “Non
è bello quello che ha fatto… ma in fondo chi è che non lo farebbe
se ne avesse la possibilità? E almeno lui è un politico che fa!
”.
Che cosa fa è tutto da dimostrare, ma è altrettanto vero che il
nostro premier possiede o influenza almeno i due terzi dei media e
quindi questo terzo dei cittadini che non legge i giornali e guarda
sommariamente la televisione è del tutto disinformato.
Questo terzo del paese è
disponibile a delegare in bianco chi governa purché non gli rompa le
scatole. E pensa di averlo trovato in Berlusconi come pensava di
averlo trovato in Craxi o Mussolini. Inoltre mentre questo terzo del
paese è compatto, gli altri due terzi sono invece attraversati da
forti divisioni (Bersani, Fini, Casini, Vendola, Di Pietro…).

Fin quando ci sarà una
persona che incassa la delega in bianco da almeno un terzo del paese
e fino a quando i rimanenti due terzi dei cittadini non troveranno
una coesione minima comune per un progetto alternativo, difficilmente
ci potrà essere un’alternativa all’attuale circo italiano.