Mondavio, il consiglio comunale e l’acqua da tutte le parti

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A
grande richiesta tornano su questo sito le mirabolanti avventure del
consiglio comunale di Mondavio. Avevamo lasciato i nostri consiglieri
alle prese con un’assemblea interrotta per mancanza di tempo e
segretario comunaleil
27 marzo scorso
.

In quest’ultimo anno sono state convocate
diverse assemblee, quindi nel frattempo ne ho viste di cose… che
voi umani non potreste immaginarvi…

ho
visto consigli talmente noiosi e ripetitivi che il momento più
interessante è stato la scossa di terremoto che ha costretto in
piedi i consiglieri, in inaspettata e perfetta concordia (7 aprile
2009);

ho
visto assemblee in cui il numero legale era raggiunto solo grazie
alla presenza della minoranza, dedicate in gran parte al monologo –
zerbino del presidente di Megas Net venuto a proporre un impianto
fotovoltaico nell’istituto comprensivo di Orciano a suon di “Voi
siete i miei padroni” (28 aprile 2009);

ho
visto la minoranza lodare “l’autocritica” del sindaco
sull’adesione al Consorzio Suasa e il consiglio tutto procedere
spedito e in armonia nel recedere dall’Unione Valcesano, per la
serie: quando il gioco si fa duro… (25 giugno 2009);

ho
visto consigli caratterizzati (in virtù di spiacevoli fatti passati)
dalla presenza di forze dell’ordine oltre il consueto poliziotto
municipale, venire disertati dalla temuta folla e anzi, essere
abbandonati dai pochi spettatori non appena terminata la discussione
di proprio interesse, che tanto la democrazia importante è solo
quella che ci riguarda da vicino (17 settembre 2009);

ho
visto assemblee iniziare con 47 (quarantasette) minuti di ritardo
perché la maggioranza asserragliata nella stanza del sindaco non
accennava ad uscire a causa di una discussione, ho visto consiglieri
di maggioranza arrivare con un’ora e un quarto di ritardo, una
sospensione di cinque minuti per un’ulteriore chiarimento nella
maggioranza, per approdare infine al rinvio dalla scottante questione
al consiglio successivo (17 novembre 2009);

ho
visto consigli con un cospicuo ordine del giorno prolungarsi così
tanto (le 21.04…) che l’ultima votazione è stata fatta con gli
impazienti consiglieri già in piedi (30 novembre 2009);

ho
visto assemblee indette per prorogare una convenzione in scadenza sul
punto di essere rinviate per neve, iniziate poi con notevole ritardo
e solo dieci consiglieri e terminate in meno di mezz’ora, il famoso
white-council (26 gennaio 2010);

ho
visto consiglieri scrutare i propri compagni d’avventura per capire
come votare, altri parlottare rumorosamente tra loro al punto da
essere richiamati dal sindaco, altri ancora ammiccare ripetutamente
lo (scarso) pubblico, ho visto votazioni talmente frettolose che
nella selva di mani alzate non si capiva più
chièfavorevole-chiècontrario-chisiastiene… e tutti questi momenti
andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia…

E’
tempo di un altro consiglio… quello del 7 aprile scorso.

Convocato
per il solito orario da aperitivo, che da saltuario sembra diventato
più che definitivo, appare subito impegnativo. I punti all’ordine
del giorno sono 14, tra cui il bilancio. I consiglieri (4 ritardatari
compresi) alla fine risulteranno tutti presenti, ma c’è da notare
che il consiglio inizia, come ultimamente sembra essere la
tradizione, con mezz’ora tonda di ritardo. Tanto chissenefrega, in
sala ci sono solo la sottoscritta, un signore di Mondavio, un
dipendente dell’ufficio tecnico e un vigile.

Ovviamente
per chi scrive il secondo punto di discussione (il primo è
l’approvazione dei verbali dell’assemblea precedente) riveste
un’importanza particolare. Si tratta infatti dell’approvazione
dell’iniziativa per la salvaguardia dell’acqua bene comune, proposta
a tutti i consigli comunali dal Forum Italiano dei movimenti per
l’acqua epresentata
al consiglio di Mondavio dal Gruppo Fuoritempo
.

L’assessore
Zenobi espone l’iniziativa ai consiglieri sottolineando come sia
stata già approvata dai comuni di San Lorenzo in Campo e Monte
Porzio, ma evidenziando anche il fatto che per il “terzo punto”
proposto (quello che nei fatti avrebbe conseguenze concrete, dato che
prevede di contrastare la messa a gara del servizio idrico entro il
2011) non si può fare granché visto che l’Autorità di Ambito
Territoriale ha prorogato la convenzione con Marche Multiservizi
fino al 2028. Il
capogruppo di minoranza Rotatori afferma
subito che “o c’è la premessa politica di dire – Amici, abbiamo
sbagliato e torniamo indietro – o non la voto”. Il sindaco Talè
risponde affermando che in passato si era deliberato l’affidamento
della gestione a Megas, all’epoca pubblica, e la cessione
dell’acquedotto, ma che oggi lo scenario è cambiato. Per quello che
riguarda la gestione, Talè afferma che si sta facendo il possibile
per controllarla, mentre per quel che concerne la cessione, l’attuale
amministrazione non ha assolutamente intenzione di concluderla. Il
consigliere di minoranza Olivieri ribatte affermando che a lui
l’approvazione di un ordine del giorno così ideologico sembra
un’operazione di facciata e propagandistica, che altre dovrebbero
essere le azioni da intraprendere e che quello che si chiede
all’amministrazione è di rifare il possibile per riprendere la
gestione del Consorzio Acquedotto. Il consigliere di minoranza
Ghironzi, premettendo come di principio tutti tengano all’acqua
pubblica, propone di aggiungere all’ordine del giorno presentato da
Zenobi quanto segue: “L’amministrazione comunale di Mondavio si
impegna politicamente a proporre e discutere con gli altri Comuni
facenti parte dell’ex-Consorzio Acquedotto l’eventuale
riappropriazione della gestione diretta del servizio idrico integrato
entro il 31 dicembre 2011”. Il sindaco a questo punto risponde che
non si può gestire il servizio in house e sottrarsi ad un gestione
provinciale, riferendo anche di essersi già riunito con l’assessore
provinciale Porto e altri sindaci. Tra questi ultimi, i più
“agguerriti” sarebbero proprio i primi cittadini di Barchi e di
Mondavio, che non vorrebbero assolutamente la cessione, tanto è vero
che la nostra amministrazione dovrebbe rimettere a bilancio quanto
era stato previsto 5 anni fa per la cessione stessa. A questo punto
la discussione si sposta per un attimo sui canoni che Megas paga, in
ritardo, al nostro comune, poi interviene nuovamente Ghironzi, il
quale sostiene che se ci fossero la volontà politica e il coraggio,
la gestione del servizio idrico tra comuni sarebbe ancora fattibile,
tenendo conto che l’eventuale decadenza dell’Autorità d’Ambito dal
2011 costituirebbe un’ulteriore premessa per realizzarla. La
discussione si conclude con il sindaco che afferma che
l’amministrazione farà il possibile per pretendere da Megas quello
che spetta al comune, ma ribadendo che la questione della gestione
“in house” non può essere inserita in delibera. A questo punto
si procede prima alla votazione dell’emendamento di Ghironzi, che
riscuote a proprio favore solo i voti dei 5 consiglieri della
minoranza, e poi a quella della delibera “mutilata”, che ottiene
invece il sì di tutta la maggioranza, l’astensione del consigliere
Ghetti e 4 no della minoranza.

Superato
maldestramente lo scoglio della questione acqua, il consiglio
delibera
velocemente e all’unanimità di devolvere un
contributo di 2.500 euro per la ristrutturazione della casa famiglia
di San Michele al Fiume, così come richiesto dal Vescovo di Fano, ma
un altro intoppo si profila all’orizzonte. Ecco che, affrontando il
piano delle alienazioni immobiliari, alla quarta voce in elenco il
consigliere di maggioranza Casini presenta il proprio emendamento.
Segue un’altra lunga discussione, dalla quale si deve astenere il
consigliere di minoranza Olivieri, e si alternano proposte e critiche
varie, finché non viene votata una sospensione della seduta: dodici
ulteriori minuti di riunione della maggioranza durante i quali la
minoranza rimasta in sala non esclude la possibilità di abbandonare
il consiglio, dato che Rotatori e colleghi ritengono assurdo perdere
tanto tempo per una questione così marginale. Rientrata la
maggioranza, si passa all’approvazione delle alienazioni, che
riscuote comunque i voti contrari della minoranza. Il consiglio
reingrana la marcia, approva in breve le aliquote 2010
dell’addizionale comunale Irpef prima e dell’Ici poi (anche perché
sono rimaste identiche a quelle del 2009), ed è il momento del
programma 2010-2012 delle opere pubbliche, che viene esposto
dall’assessore Dominici. Seguono le domande e le osservazioni della
minoranza, tra le quali spicca quella del capogruppo Rotatori che
stigmatizza la discrepanza fra somme e totali, parlando di “bilancio
sconclusionato”. Al voto però la minoranza si divide: Filippini e
Ghetti si astengono, gli altri tre sono contrari, ma l’approvazione e
l’immediata eseguibilità sono scontate.

Si
approda quindi alla discussione del bilancio, che Dominici dice di
aver già esposto alla minoranza nei giorni precedenti.
All’osservazione di Rotatori sull’aumento del costo del servizio di
raccolta dei rifiuti (sul quale secondo lui andava operato un
controllo maggiore) risponde l’assessore Zenobi, che ne indica la
causa nell’aumento del costo del conferimento in discarica e
dell’eco-tassa. Sempre Rotatori richiede delucidazioni sulla
situazione del turismo nel nostro comune, quindi si discute della
struttura dei “Cappuccini” e delle due gare per la sua
assegnazione andate deserte. E’ quindi la volta di Ghironzi, che
sottolinea l’impossibilità di visionare la relazione del revisore,
parla di un bilancio che “non guarda al futuro”, e interpella il
sindaco sulle promesse riappropriazioni dei servizi affidati a terzi,
sulla rievocazione storica e il turismo, sull’aumento delle spese per
il personale, di quelle per il recupero dell’evasione fiscale e
sull’inserimento di Mondavio tra i “Borghi più belli d’Italia”.
Il sindaco replica che le assunzioni previste sono necessarie per
ripristinare l’organico recentemente diminuito, mentre per quel che
riguarda i servizi, per alcuni di essi si sta valutando la
collaborazione con l’Unione Roveresca. Quanto alla manifestazione
estiva, il nostro primo cittadino afferma di essersi più volte
incontrato con i membri della Pro-Loco, i quali organizzeranno la
prossima rievocazione con la garanzia che il comune “sarà vicino”
all’associazione. Per Talè i dati sul turismo sono comunque
confortanti, e in ogni caso andranno rivalutati a fine stagione,
mentre per i “Borghi più belli d’Italia” ha ricevuto dal suo
pari grado di Corinaldo l’assicurazione che, nonostante le molte
richieste, il nostro comune verrà incluso. Alla votazione la
minoranza si ricompatta nella contrarietà al bilancio, che passa
comunque.

In
sala è rimasta ormai solo la sottoscritta, l’ora è tarda e il
neo-segretario comunale (a differenza del suo imperturbabile
predecessore) fatica a trattenere degli involontari quanto eloquenti
sbadigli, ma ormai la cima è stata superata, si intravede una bella
discesa, e allora forza! Si susseguono velocemente una “delibera
tecnica” sul conferimento di incarichi di collaborazione, studio,
ricerca e consulenza per l’anno in corso (con la minoranza contro) e
l’ennesimo rinnovo della convenzione tra il nostro comune e quello di
Monte Porzio per il servizio di polizia municipale, ancora con il
voto contrario di Rotatori e colleghi. Alla decisione di revocare la
delibera del consiglio che prevedeva il recesso dal Consorzio Suasa,
motivata da un recente cambiamento di condizioni e direttivo, il
consiglio ritrova l’unanimità, e lo stesso avviene nella votazione
di una modifica al regolamento della concessione di sovvenzioni varie
ai beneficiari del patrocinio dell’amministrazione comunale:
quest’ultima iniziativa riscuote visibilmente il favore di Rotatori.
Mentre si rinnovano i “dai che facciamo tardi” del sindaco e
l’atmosfera è già quella da “manca poco alla campanella”, il
consiglio discute brevemente e vota all’unanimità un’acquisizione di
pochi metri di terreno utilizzando i proventi del piano casa. L’ora
del congedo arriva alle ore 22.05, mai così tardi per i consigli
dell’amministrazione Talè.

Ora
non sto qui a ripetere le mie personali critiche al consiglio del
nostro comune e allo stesso tempo non ho la pretesa di fare una
cronaca dettagliata di tutto ciò che è stato detto (per
approfondimenti trovate le delibere suwww.comune.mondavio.pu.it),
piuttosto rivolgo un invito a quei coraggiosi che sono arrivati alla
fine di questo lungo riassunto: partecipate, assistete ai nostri
consigli comunali, non lasciate soli i nostri amministratori,
rendetevi conto in prima persona di quello che viene discusso e
deciso, smentite pure quello che scrivo, ma per favore, dimostrate
per primi che la democrazia non è solo un gioco per 17 partecipanti.