lunedì 26 Febbraio 2024
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Berlusconi non cade

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Con tre voti in più, 314
contro 311 (più i due astenuti della Svp), Silvio Berlusconi incassa
la fiducia anche alla Camera dei Deputati. E’ una maggioranza che non
può essere definita tale in quanto non garantirà nessuna
governabilità, spingendo in questo modo l’esecutivo verso un
rimpasto di Governo.

Contro la sfiducia e
quindi a favore della maggioranza hanno votato i 235 deputati del
Pdl, i 59 della Lega, gli 11 di Noi Sud (non ha votato Antonio
Gaglione), Francesco Nucara, Francesco Pionati, Maurizio Grassano ,
Gianpiero Catone, Maria Grazia Siliquini, Catia Polidori, Domenico
Scilipoti, Bruno Cesario e Massimo Calearo, A favore della sfiducia
si sono espressi i 206 deputati del Pd, i 22 dell’Idv, i 35
dell’Udc, 31 di Fli (non ha partecipato al voto Silvano Moffa e
all’ultimo momento Siliquini e Polidori si sono schierate con il
centrodestra), i 6 di Api, i 2 Liberaldemocratici, i 5 Mpa, Giorgio
La Malfa, Giuseppe Giulietti, il rappresentante della Valle d’Aosta
Rolando Nicco e Paolo Guzzanti.

L’impressione che ci sia
stata una compravendita scandalosa di deputati da parte del Pdl credo
sia abbastanza evidente. Berlusconi ha certamente vinto numericamente
ma non certo politicamente, visto che tre voti in più non gli
consentiranno certo di governare.

Al di là comunque di
tutte le riflessioni che si possono fare del voto c’è una
considerazione che a mio avviso risalta: Berlusconi, nonostante
tutto, non cade.
La spiegazione di questa
capacità di “rimanere a galla” in tutti questi 16 lunghi anni è
a mio avviso ben espressa nel finale del film “Draquila” di
Sabina Guzzanti.
Ve lo segnalo in questo
linkperché proprio al termine di questa giornata si può comprendere
meglio il senso di queste parole.