martedì 27 Febbraio 2024
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I cultori del “popolo sovrano”

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Abbiamo letto i
sondaggi, se fossimo andati oggi al referendum il nucleare non
sarebbe stato possibile per anni. Il governo introduce questa
moratoria per far sì che tra un anno o due si possa tornare al
nucleare
”.

Con questa affermazione
resa di fronte ai giornalisti di tutto il mondo durante la conferenza
stampa con Sarkozy, Berlusconi ammette che l’emendamento che sospende
il piano nucleare ha una data di scadenza e quindi non serve ad altro
che a disinnescare la “bomba” dei referendum di giugno: poi tutto
ricomincerà come prima.

Premier e Lega parlano
tanto di “popolo sovrano”, salvo poi aver paura che magari questo
tanto decantato “popolo sovrano” non voti come vogliono loro.
Di conseguenza, prima
separano i referendum dalle amministrative facendoci spendere
trecento milioni di euro in più per farci votare due volte in un
mese e poi con un altro trucchetto disinnescano il referendum più
sentito dagli italiani per far fallire anche gli altri tre.
Purtroppo non c’è da
stupirsi, visto che i cultori del “popolo sovrano” hanno sabotato
tutti i referendum degli ultimi quindici anni.