sabato 24 Febbraio 2024
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Giornata Mondiale del Rifugiato

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In occasione della
Giornata Mondiale del Rifugiato l’Alto Commissariato dell’Onu per i
Rifugiati (UNHCR) ha presentato il rapporto sulla situazione
internazionale, nel quale si evidenzia un aumento dei rifugiati nel
mondo, il 75% dei quali accolti dai Paesi più poveri.

Sono 43,7 milioni le
persone che nel corso del 2010 sono fuggite dal proprio paese a causa
di guerre, persecuzioni e carestie. 15,4 milioni sono rifugiati, 27,5
milioni sono sfollati interni a causa di conflitti e circa 850 mila
sono i richiedenti asilo. Si tratta dei dati peggiori degli ultimi 15
anni.
Desta attenzione il
particolare dato delle 15.500 domande di asilo presentate da minori
non accompagnati o separati, gran parte dei quali somali o afgani.

A capo dell’UNHCR vi è
Antonio Guterres, che ha lanciato un appello proprio ai paesi
industrializzati perché riducano l’ostilità nei confronti dei
rifugiati: “il contributo maggiore che uno Stato può fornire è
mantenere aperte le frontiere a tutti coloro che hanno bisogno di
protezione”.
L’Alto commissario ha
inoltre espresso forte contrarietà a qualsiasi forma di
respingimento, riferendosi ai rimpatri in Libia (in virtù
dell’accordo firmato tra Italia e Consiglio Nazionale Transitorio).
La situazione italiana che
si evince dal rapporto è la seguente: nel nostro Paese i rifugiati
sono 56.397, gli apolidi 854, mentre i richiedenti asilo ammontano a
4.076. I dati relativi all’Italia diffusi dal rapporto parlano “di
cifre contenute, in termini sia assoluti che relativi, rispetto ad
altri Paesi dell’Unione Europea”, indicando come “in Danimarca,
Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i tre e i nove ogni 1000
abitanti. In Germania oltre sette, nel Regno Unito quasi 4, mentre in
Italia meno di uno ogni mille abitanti”. Nell’ultimo anno i
richiedenti asilo nel nostro Paese sono stati soprattutto nigeriani
(1358), Pakistani (930) e afghani (875).