Consiglio Comunale del 24 aprile

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Pensavate
forse che non scrivessi più nulla sui consigli comunali della nostra
amata Mondavio? Ebbene no, sono i nostri consiglieri che non si sono
riuniti per quasi quattro mesi, anzi possiamo dire dallo scorso anno,
visto che l’ultima
assemblea risale al 28 dicembre 2011
.

Le
vecchie abitudini però sono dure a morire e, come al solito, anche
il consiglio convocato in seduta ordinaria per le 18 del 24 aprile
scorso inizia con un ritardo notevole, addirittura superiore alla
mezz’ora. Ad attendere i consiglieri si è radunata nel frattempo una
discreta folla, composta da diversi dipendenti comunali, poliziotti
municipali e addirittura un giornalista ed un fotografo. Alle 18.36
sindaco e colleghi della maggioranza entrano in sala e il primo
cittadino invita tutti a sedersi, procedendo all’appello. Visto il
ritardo accumulato molti consiglieri hanno fatto in tempo ad arrivare
e a risultare presenti: mancano Rotatori (che, si precisa, sta
arrivando), Carbonari e Casini, quest’ultimo alla sua prima assenza
dall’inizio del mandato. Il consiglio registra comunque l’atteso
ritorno di Falcinelli, che dopo un anno rifà la sua comparsa, anche
se non ci siamo arrischiati a verificare la presenza dei buchi nelle
mani e nei piedi. Approfittando della (breve) attesa del capogruppo
di minoranza il sindaco presenta all’assemblea la segretaria comunale
Imelde Spaccialbelli, che il nostro comune si divide con Corinaldo
dall’inizio dell’anno. Rotatori arriva subito dopo e Talè procede
quindi ad illustrare il motivo della chiamata di quelli che sono
presenti in sala, anche se un po’ in ritardo rispetto all’evento dei
primi giorni di febbraio, cioè la nevicata che ha colpito la nostra
provincia. Gli amministratori sono rimasti colpiti dallo spirito di
solidarietà delle persone chiamate dal comune per l’emergenza, cioè
gli operai, i dipendenti dell’ufficio tecnico e i vigili. Lucio
Gresta e il maggiore Carbonari hanno coordinato in maniera esemplare
i propri sottoposti, che a loro volta hanno risposto in maniera
ineccepibile, aiutando molti soggetti in difficoltà come anziani,
bambini e residenti nelle case sparse. Nel suo discorso il primo
cittadino ricorda anche il lavoro dei terzisti che si sono dati da
fare in maniera incredibile, senza mai staccare o dire di no. Tutto
questo ha indotto l’amministrazione a donare a tutti loro un
ringraziamento, anche se in ritardo, poiché non essendo previsto dal
bilancio i soldi non c’erano. Talè ringrazia quindi pubblicamente la
Metalli Valcesano, che in veste di sponsor ha reso possibile la
consegna di questo regalo, una medaglia con una scritta che ricorda
la storica nevicata. Il consigliere Olivieri aggiunge un suo
personale ringraziamento per i dipendenti che hanno permesso di
rendere l’ultimo saluto al padre. Il sindaco procede quindi a
premiare nell’ordine Lucio Gresta, Golfardo Carbonari, i dipendenti
comunali Marcello Scarpetti, Riccardo Dominici, Simone Paglierini,
Riccardo Mattioli, Mario Salvioni, Walter De Angelis, i poliziotti
municipali Patrizio Zenobi, Roberto Rocconi, Guerrina Baleani,
Federico Frattini, i conto terzisti Stefano Forchielli, Marco
Savelli, Francesco Spadoni, Diego Talè, Gabriele Tranquilli, Stefano
Tarsi, la Metalli Valcesano e Carlo Speranzini. Al termine della
premiazione, una foto collettiva con i membri del consiglio e una
precisazione del sindaco, il quale afferma che oltre alla medaglia
non sono stati dati dei soldi, ma che lui stesso ha ricevuto
l’assicurazione che dalla Regione e dagli enti statali arriveranno
gli stanziamenti per la nevicata. A questo punto, e nonostante Talè
precisi che chi lo vuole può rimanere perché “il consiglio è
pubblico”, quasi la metà dei presenti si alza ed esce dalla sala;
quelli rimasti comunque se ne andranno quasi tutti via durante il
corso dell’assemblea. Il primo cittadino prosegue quindi con un’altra
comunicazione, quella riguardante la richiesta di Mondavio di far
parte del club dei comuni che si fregiano del titolo de “I borghi
più belli d’Italia”, tra i quali l’unico rappresentante per la
nostra provincia è Gradara. Dopo l’ennesimo tentativo il nostro
comune si è visto accettare la domanda e a fine marzo è stato
sottoposto ad un sopralluogo da parte di un ispettore proveniente da
Roma che, pur rimanendo soddisfatto dai locali e dalla qualità dei
negozi, ha subito rimproverato la presenza delle auto di fronte alla
Rocca, che da una parte l’amministrazione vorrebbe togliere ma senza
dall’altra creare un problema per le attività commerciali e il
centro storico. Il 18 maggio prossimo si riunirà il consiglio
nazionale durante il quale si deciderà quali saranno quest’anno i
due comuni in tutta Italia cui verrà assegnato l’ambito titolo. Le
chance per il nostro comune non sono quindi tante, ma nel caso in cui
Mondavio si vedesse riconosciuta l’entrata nel club almeno 6 posti
auto di fronte alla Rocca andrebbero rimossi.

Il
secondo punto all’ordine del giorno prevede la lettura e
l’approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente. La
segretaria afferma che non tutti i verbali sono pronti, mancano
quelli relativi alle delibere 57, 58 e 62: in giornata ci hanno
lavorato e il giorno successivo, assicura, verranno pubblicate.
Ricordo che le delibere in oggetto sono quelle relative
rispettivamente alla questione delle poste di Mondavio, al protocollo
di intesa per il guado sul Cesano e alla modifica dello statuto
comunale per il diritto all’acqua, in pratica quelle sulle quali la
discussione durante il consiglio del 28 dicembre 2011 è stata più
lunga e articolata. Nonostante i quattro mesi a disposizione non si è
trovato il tempo (o il modo) di pubblicarle prima dell’assemblea
successiva, cioè quella attuale: ma se per caso la sera del 25
aprile vi foste collegati all’albo pretorio nel sito istituzionale
del comune di Mondavio…ta-dàn! avreste trovato le delibere
finalmente e misteriosamente pubblicate, con data 24 aprile e
praticamente pochissimi riferimenti agli interventi dei consiglieri.
Tornando al consiglio, i verbali delle delibere già pubblicate non
vengono letti ma solo sottoposti al voto, al quale si astengono
Olivieri, Rotatori, Filippini, Biondi e Falcinelli (gli ultimi due
perché assenti).

Il
terzo punto da affrontare riguarda la variante parziale al P.R.G.
relativa alla previsione di alcuni parcheggi a San Michele al fiume,
correzione di errori ed incongruenze e individuazione altre aree
idonee. Si tratta di una questione già esaminata, ma Talè precisa
che a livello di ufficio tecnico si vogliono fare ulteriori
accertamenti e lascia la parola al dipendente Pietro Santinelli.
Quest’ultimo ricorda che si era fatta una prima variante e si era
trovata un’area limitata per i parcheggi a San Michele, ma si è
ritenuto opportuno procedere a nuove indagini. Ghironzi chiede se
siano state presentate osservazioni sulla modifica alla destinazione
urbanistica: gli viene risposto che ne sono state fatte due. Il
sindaco afferma che l’intendimento dell’amministrazione è di fare
altre indagini per trovare un’ulteriore area per i parcheggi, che
scarseggiano nella frazione. Olivieri chiede lumi sugli “errori e
incongruenze”, Santinelli gli risponde che sono rimasti citati
nella dicitura ma in realtà sono già stati tolti la volta
precedente. Al voto il consiglio si esprime favorevole all’unanimità.

È
ancora Santinelli ad essere chiamato ad esporre il quarto punto,
riguardante l’approvazione dell’individuazione di zona di recupero
all’interno della quale il rilascio dei permessi di costruire è
subordinato alla formazione di piano di recupero. In pratica è stato
individuato un unico fabbricato rurale vicino a Sant’Andrea di Suasa,
abbandonato da anni, sul quale tutti gli interventi dovranno essere
preceduti da un piano di recupero: essendo crollato per più del 50%,
non si può infatti procedere come ristrutturazione ma solo come
recupero. Olivieri chiede se tale procedura viene attivata da parte
del proprietario, Santinelli gli risponde di sì, Talè precisa che
si sta parlando della proprietà Stortoni. È ancora il dipendente
comunale a rispondere alle domande dei consiglieri di minoranza,
chiarendo che la cubatura rimarrà uguale e che gli oneri a carico
del proprietario saranno identici a quelli della ristrutturazione, è
solo l’iter ad essere più lungo. Olivieri evidenzia la necessità di
avere dei criteri generali, oggettivi e non specifici: se ci sono
altri edifici dovranno anch’essi avere le stesse condizioni. Al voto
il consiglio è nuovamente favorevole all’unanimità.

È
quindi la volta del rinnovo della convenzione per l’adesione dei
comuni di Fratte Rosa, San Lorenzo in campo e Mondavio al servizio
sportello unico per le attività produttive svolto dal comune di
Pergola: rinnovo che, precisa il sindaco, permette alla convenzione
di continuare per il 2012. Il primo cittadino rammenta l’intenzione
dell’amministrazione di avere un proprio Suap o in alternativa con
comuni con i quali poter essere in unione. Al momento Mondavio non è
in nessuna unione, la questione che lo divideva dall’Unione Roveresca
era la discarica, che ora si sta risolvendo. I tempi sono stretti e
dopo questo rinnovo per il 2012 si potranno fare altre scelte. La
scelta di Pergola piuttosto che Saltara è dovuta al minor costo, e
poiché tutto si svolge in modo telematico le attività non hanno
problemi. Ghironzi chiede quali siano le condizioni, Talè gli
risponde che rimangono le stesse. E continua: l’intendimento è
quello di entrare in una unione ma solo se ciò conviene e porta dei
vantaggi, chi spinge in questo senso in realtà è il Governo, che
pare obbligherà dal 2013 a sottostare al patto di stabilità quei
comuni che non entreranno in una unione. Al primo cittadino risulta
che la Roveresca stia consorziando dei servizi con Saltara, che a sua
volta intende farlo con Cartoceto: la geografia si modifica e così
come nell’unione precedente non c’entrava Mondolfo, ora non c’entrano
Saltara e Cartoceto. Talè conclude ricordando che riterrebbe
opportuno un Suap in una unione con più di 10.000 abitanti. Al voto
la minoranza si astiene, la maggioranza approva. Rotatori precisa che
l’astensione rappresenta un incoraggiamento, dato che la volta
precedente il voto era stato negativo.

Il
punto successivo riguarda l’adesione alla proposta di modifiche
statutarie relative alla procedura di trasferimento delle azione di
Ami S.p.A.. Il sindaco spiega che si tratta delle modifiche al
secondo comma dell’articolo 5 e al terzo comma dell’articolo 9 di uno
statuto che Ami considera ormai obsoleto: in pratica sono articoli
rivolti a proteggere dall’entrata del privato nell’azienda. Stavolta
è Rotatori a sollevare osservazioni, ribadendo che la gestione del
trasporto pubblico si potrebbe fare in modo più efficiente con le
aziende private e che il problema è la difesa accanita dello status
quo del pubblico. Secondo il capogruppo di minoranza i servizi ai
cittadini vanno organizzati nella maniera più economica
indipendentemente dal proprietario. Talè ribatte citando il
referendum dello scorso anno e affermando che questa amministrazione
vuole operare secondo quanto gli italiani hanno stabilito con il loro
voto circa la gestione pubblica dei beni comuni, Rotatori replica che
a parlare è proprio l’amministrazione che ha consegnato l’acqua ai
privati. Il capogruppo continua evidenziando come il settore del
trasporto sia l’esempio tipico degli sprechi, e a dimostrarlo è il
costo al chilometro: a suo dire l’intervento massiccio di forze nuove
può portare ad un disboscamento delle spese. È quindi l’assessore
Zenobi ad intervenire, precisando che l’oggetto della discussione è
l’assetto proprietario e non la gestione: Rotatori accusa
l’amministrazione di voler impedire a un “folle” di comprare il
20 o 30 per cento di Ami, il sindaco replica che nei consigli di
amministrazione il “folle” fa danni. Al voto si astiene Ghironzi,
gli altri quattro della minoranza sono contrari, la maggioranza è a
favore.

È
arrivato il momento del piatto forte della serata, cioè
l’approvazione del rendiconto della gestione 2011 e conseguente
utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Dominici premette che, come
è prassi ormai dal 2008, tutti i consiglieri si sono incontrati
approfittando anche della presenza dei tecnici, cioè la dottoressa
Miucci e la ragioneria, e in tale occasione sono stati sviscerati i
vari aspetti tecnici: l’intenzione dell’assessore al bilancio sarebbe
quindi quella di limitarsi ai dati salienti. Il risultato è un
avanzo di 146.000 euro che andranno utilizzati totalmente o quasi per
i lavori pubblici. Dominici sottolinea come siano tornati ancora di
più a una situazione di sana e prudente amministrazione, anche per
quello che riguarda i debiti fuori bilancio che sono stati azzerati.
Dalla relazione del revisore emergono aspetti positivi di un comune
sano che segue da anni le direttive centrali, cioè l’eliminazione
delle consulenze e lo sfruttamento delle competenze interne.
L’assessore continua evidenziando come il nostro comune rispetti 9
dei 10 indici di sana e prudente gestione: rimangono i residui
passivi da migliorare, e tutto questo nonostante gli organici siano
ridotti all’osso. Dominici conclude toccando la nota dolente dei
derivati, dei quali uno è stato già estinto da un anno con un utile
di 6.000 euro, mentre l’altro verrà monitorato ed eventualmente
chiuso se se ne presenterà l’occasione: lo strumento derivato
rimasto aperto, se da un lato ha comportato dei problemi, dall’altro
ha consentito di ottenere tassi di interesse al minimo. Ad aprire le
osservazioni è il consigliere Ghironzi, per il quale di solito un
avanzo di amministrazione importante è segnale che non si sono
raggiunti gli obiettivi. La speranza espressa dal consigliere di
minoranza è che quest’anno l’amministrazione si impegni a fare un
piano di investimenti: quali saranno le opere che avranno la
priorità? E prosegue ricordando il sollecito affinché la ragioneria
faccia un’ulteriore pulizia dei residui passivi e notando come la
copertura per la fiera non sia strategica. A quest’ultima
osservazione Dominici ribatte subito invitando a considerare che in
questo caso vi sono dei costi amministrativi e che comunque faranno
il possibile per implementare le entrate. Ghironzi prosegue toccando
la questione del museo, i cui incassi, che sono diminuiti del 15 per
cento, non permettono di coprire le spese delle manifestazioni
culturali che ammontano a 52.000 euro, mentre gli sponsor mancano. Il
consigliere afferma che tutti credevano nello sviluppare un turismo
di qualità e prosegue chiedendo se per il bilancio del 2012 si sarà
in grado di avere una previsione delle spese. Altre questioni
sollevate da Ghironzi sono l’aumento delle persone all’ufficio
turistico (che però il sabato mattina risulterebbe chiuso), i
residui attivi sui fitti attivi, il futuro della struttura de I
cappuccini e il capitolo delle spese per le politiche giovanili: in
merito a queste ultime non sono stati impegnati i 1.500 euro che
erano stati previsti. Da ultimo, il consigliere ricorda la consulta
giovanile e la giornata dei diciotto anni, che spera si possano
almeno attivare nell’arco della legislatura. Il sindaco provvede a
rispondere punto per punto, cominciando dall’avanzo, che a suo dire è
costituito principalmente dall’avanzo dell’anno precedente, mentre
quello attuale è di circa 8.000 euro. Le novità riguardanti le
opere da qui alla fine dell’anno sono relative all’asilo nido di
Mondavio, per il quale è stata ricevuta la totalità del contributo
di 147.000 euro, di cui una parte verrà utilizzata per completare
l’asilo di Mondavio; invece i 30.000 euro per lo spazzamento della
neve verranno coperti da uno stanziamento della Regione. Il tetto
della ex scuola media Grilli, che ospita l’asilo e in futuro avrà a
fianco il nido, ha bisogno di manutenzione per 108.000 euro, di cui
58.000 saranno coperti dall’avanzo e 50.000 dal contributo. A giorni
invece cominceranno i lavori presso l’ex consorzio a San Michele al
fiume, la cui gara d’appalto è stata già fatta e vinta da una ditta
di Ascoli Piceno: 30.000 euro verranno in questo caso utilizzati per
gli arredi. Alla sistemazione della frana di Cavallara verranno
invece destinati 15.000 euro per lavori che il comune farà comunque
nell’attesa (e speranza) di vincere il contenzioso aperto in merito
con Marche Multiservizi.; altre spese sono inoltre previste per lo
sfalcio dell’erba. Ghironzi chiede informazioni sulle strade
comunali, Talè risponde che effettivamente sono disastrate ma
“ragazzi il bilancio è quello”: il consigliere di minoranza
esorta a chiudere quantomeno le buche, il sindaco puntualizza che
oltre al problema delle risorse c’è quello dei dipendenti, che sono
pochi (tre o quattro) e corrono dietro alle emergenze, come le
scuole. Parte dei problemi delle strade verrà risolta con l’utilizzo
della ghiaia rossa, che costa meno e si impasta di più di quella
bianca. Il primo cittadino continua ricordando l’ampliamento del
cimitero, i cui loculi vengono venduti sul progetto che quindi
dovrebbe essere autofinanziato: scherzando, ma non troppo, si può
dire che questo è l’unico settore in cui si continua a guadagnare.
Per quel che concerne la pinacoteca i lavori dovrebbero iniziare a
giugno, mentre un altro appalto previsto per settembre riguarda la
sistemazione delle due piazze del centro storico grazie al famoso
contributo di 150.000 euro che verranno utilizzati per la selciatura,
mentre si soprassederà sulla fontana, di cui si prenderà solo in
considerazione il progetto perché obbligatorio. Infine il tetto
della chiesa di Santa Maria della Quercia, dal quale piove, verrà
sistemato con un contributo di 25.000 euro dalla Regione. Entro
l’anno, secondo Talè, si dovrà accelerare con i lavori per la paura
che rientrando nel patto di stabilità non si possano più utilizzare
i soldi, pur avendoli. Quanto agli incassi, il primo cittadino pensa
che il lieve calo sia dettato dalla crisi ma anche e soprattutto dal
maltempo, e la stessa Gradara, che non ha mai subito una situazione
simile perché attingeva dal turismo di Rimini, ora deve fare i conti
con un calo del 30 per cento. Se Mondavio rientrasse nel circuito de
“I Borghi più belli d’Italia” potrebbe veder affluire il turismo
in rete e non solo quello “spiccio”, cosa che farebbe
incrementare anche gli sponsor: a proposito di questi ultimi, non è
vero che sono in calo, ma magari qualcuno di essi ha chiesto di
dilazionare. Nel bilancio 2012 verranno sicuramente messe delle
sponsorizzazioni, da parte di piccoli sponsor e dalla ditta Alluflon.
Per quel che riguarda gli affitti, a detta del sindaco è stato
fatto un grosso passo avanti rispetto alla precedente situazione,
definita “drammatica”: il bar della piazza avrebbe dovuto
corrispondere un importo così basso che “manco un garage in
Africa”, e nonostante questo l’affitto non veniva pagato, mentre
oggi viene regolarmente versato un canone consistente. La ditta che
ha in gestione la struttura de I Cappuccini, pur pagando l’affitto,
ha chiesto di poter tenere chiuso fino ad aprile: sinora il comune si
è preoccupato del rientro di circa 30.000 euro, rientro che si è
verificato. Inutile negare però che si sente parlare di un ricambio
societario e che alcuni vi sono interessati. Quanto alla consulta
giovanile, il sindaco afferma che l’amministrazione è vicina ai
giovani, la settimana precedente sono state invitate le due più
importanti associazioni giovanili del comune, il Kreativo e il Centro
di Aggregazione Giovanile, che contano circa 100 iscritti l’una e che
per l’estate hanno l’intenzione di organizzare qualcosa a San Michele
al fiume e a Mondavio. Anche San Filippo può contare sui giovani di
due associazioni, così come Sant’Andrea con la Pro Suasa. Quando
Ghironzi richiama la necessità di formare i giovani, Talè risponde
affermando che con il nuovo sindaco di Orciano, che ne ha fatto già
esperienza, si ha l’intenzione di fare un consiglio con i giovani
delle scuole medie. L’assessore alle politiche giovanili Godi prende
la parola per precisare che i 1.500 euro citati da Ghironzi non sono
stati spesi perché lo scorso anno, in occasione delle Olimpiadi e
del Carnevale, le associazioni sono state aiutate a trovare gli
sponsor. I 1.500 euro verranno quindi utilizzati per ottenere il
contributo di circa 6.000 euro recentemente sbloccati dalla Regione
per l’acquisto di materiale. Al voto la minoranza è contraria, la
maggioranza approva.

Poco
più di un minuto è necessario per discutere il punto numero otto,
riguardante la modifica dell’articolo 36 del regolamento del
consiglio comunale per l’adeguamento al codice dell’amministrazione
digitale: il sindaco precisa che si tratta di una modifica che
permetterà di avvisare i consiglieri solo tramite e-mail, pratica
che consentirà di risparmiare carta. L’assessore Dominici esce prima
della votazione, nella quale il consiglio ritrova l’unanimità;
unanime anche il consenso all’immediata eseguibilità della delibera.

Anche
il punto successivo è di veloce trattazione: si tratta
dell’approvazione della convenzione con la Provincia di Pesaro e
Urbino per l’istituzione e la gestione associata del sistema
permanente di formazione ed aggiornamento del personale degli enti
locali della Provincia stessa. In breve il nostro comune ha una
convenzione, dal costo annuo di 1.100 – 1.200 euro, per la
formazione permanente del personale dipendente di tutti i settori
(vigili, ragioneria, ecc…): al voto il consiglio è unanimemente
favorevole al rinnovo.

Anche
il decimo punto riguarda una convenzione, nella fattispecie il
rinnovo di quella con Equitalia Centro S.p.A. fino al 2012: Talè
spiega che si tratta della solita convenzione per le riscossioni,
Ghironzi ricorda che le condizioni di monopolio come questa verranno
a decadere per l’obbligo di procedere a gara, Godi ne approfitta per
chiedere, viste le problematiche attuali, se si possano rendere meno
vessatorie le azioni verso i contribuenti. La segretaria comunale,
pur trovandosi d’accordo sul fatto che ciò confligge con l’attuale
situazione sociale, puntualizza che quanto richiesto da Godi non è
possibile e che altri sono i campi d’azione, come lo statuto dei
contribuenti: in ogni caso dichiara che farà tesoro di quanto è
stato detto. Al voto la minoranza si divide: Ghetti è favorevole
(assieme alla maggioranza), gli altri quattro si astengono, e lo
stesso avviene per l’immediata eseguibilità. Al termine della
votazione Dominici rientra.

L’undicesimo
e penultimo punto, aggiunto successivamente all’ordine del giorno
come il dodicesimo, è quello relativo alla ormai famigerata modifica
dello statuto comunale per il riconoscimento del diritto umano
all’acqua. L’assessore Zenobi provvede ad illustrarla, ammettendo un
certo imbarazzo perché è la terza volta che la questione arriva in
consiglio. Dato che nella precedente assemblea non erano stati
raggiunti i voti favorevoli di due terzi dei consiglieri assegnati,
la delibera avrebbe dovuto essere riportata in consiglio entro un
mese ed essere votata in questo caso da almeno la metà degli
assegnati. Poiché così non è stato si rende necessario riproporla
nuovamente, tenendo conto che anche stavolta per l’approvazione
occorrono i voti a favore di due terzi dei consiglieri. Ghironzi
ricorda di aver votato favorevolmente e di aver fatto un intervento
nel quale si chiedeva di scorporare il servizio idrico integrato
dalla Multiservizi per farlo confluire in una società completamente
pubblica: ciò anche alla luce del comportamento dell’Autorità
d’Ambito. Rispondendo al consigliere di minoranza, Zenobi precisa che
non è vero che nel territorio non si fa nulla, la Provincia sta
premendo su Marche Multiservizi per togliere il famoso 7 per cento
dalla tariffa. Olivieri ricorda invece la sentenza della Cassazione
sulla restituzione del canone di depurazione: poiché buona parte del
comune non usufruisce del depuratore, il consigliere ha compilato le
richieste per altre persone, ma a suo dire questa dovrebbe essere
un’azione del comune per non lasciare solo il cittadino. La proposta
del consigliere di minoranza è che il comune la prenda come
iniziativa: se non si tratta solo di una delibera propagandistica ma
vi segue qualche azione loro sono d’accordo. Al voto sono contrari
solo Filippini e Rotatori, il resto della minoranza è a favore e la
delibera è inaspettatamente approvata. Scrivo inaspettatamente
perché, visto l’esito delle precedenti votazioni, i numeri per
l’approvazione non sembravano esserci, e invece,dopo
due anni, un mese e ventuno giorni dalla sua presentazione
,
finalmente “habemus delibera”.

L’ultimo
punto riguarda un ordine del giorno urgente per la difesa della
sezione distaccata del tribunale a Fano. Sembra infatti che il
tribunale fanese si trovi in pericolo a causa dei tagli del Governo,
che risparmierebbero invece solo quelli dei capoluoghi di provincia.
Nonostante Urbino sia più piccola di Fano e le utenze del tribunale
della città della Fortuna siano ridotte (perché ubicato nei locali
del Comune), la struttura del capoluogo si salverebbe, quella fanese
no. Il tribunale di Fano inoltre funziona bene, ha un arretrato
ridotto e oltretutto l’accorpamento con quello di Pesaro, che ha una
struttura risalente al 2005, sarebbe problematica. È per questo che
al consiglio è stata richiesta un’azione di sensibilizzazione
politica: al voto si astengono Olivieri e Rotatori, mentre
Battistini, uscita durante la discussione per una chiamata al
cellulare, non risulta presente alla votazione.

La
seduta viene sciolta alle 20.26.