mercoledì 22 Maggio 2024
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Governo insufficiente in materia ambientale

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Quando si è
presentato, un anno fa, l’attuale Governo dei tecnici sembrava voler
invertire la rotta (pessima) dell’esecutivo precedente in materia
ambientale. Le speranze sembravano buone: utilizzava la parola
“sostenibilità”, non negava i cambiamenti climatici (come
il precedente
), abbandonava i sogni nucleari del Governo
Berlusconi.

Ma ad oggi
queste speranze si sono ridotte alla constatazione “ha fatto meno
peggio di Silvio”. E’ questo sentimento di delusione che oggi
manifestano le principali associazioni ambientaliste del Paese.
Il WWF
dichiara: “Dal 2008 ad oggi abbiamo assistito ad un drastico
taglio degli stanziamenti a favore del ministero dell’Ambiente e
delle politiche ambientali: siamo passati da 1,6 miliardi agli
attuali 450 milioni
”.
Greenpeace, per
voce del direttore Giuseppe Onufrio, così si esprime: “Se il
governo Berlusconi era dichiaratamente antiambientalista, con una
maggioranza che votava mozioni negazioniste sul clima e contro lo
sviluppo del solare, Monti ci ha riportato in un ambito di civiltà
europea, con un ministro dell’Ambiente che cerca almeno di fare la
sua parte, e questo non è poco. Ma è ancora del tutto insufficiente
per affrontare alcune delle sfide che abbiamo davanti: sull’energia
si è dato un colpo di freno eccessivo alle fonti rinnovabili
(settore dichiarato a parole strategico) e si è disegnata una
Strategia energetica nazionale 4 di corto respiro che dà il via
libera alle trivelle a mare, mantiene la produzione a carbone e non è
credibile sulle rinnovabili
“.

Le questioni
che non vengono digerite sono diverse:

  • decreti
    sulle rinnovabili elettriche, che di fatto le hanno affossate;

  • decreto
    sulle rinnovabili termiche che doveva essere emanato a settembre
    dello scorso anno e che ancora non si è visto;

  • mancata
    stabilizzazione dello sconto fiscale del 55% per le ristrutturazioni
    edilizie con risparmio energetico;

  • balzane
    idee sulla liberalizzazione delle trivellazioni.

Molto chiaro
Stefano Caserini, curatore del sito Climalteranti.it: “In
materia di clima e energia, era difficile fare peggio di quanto fatto
dal governo precedente
”. Poi precisa: “Alcuni passi si
sono visti (l’avvio dei lavori per una Strategia nazionale di
adattamento, la proposta di una Strategia energetica nazionale), ma
nel complesso è mancato il coraggio di voltare pagina e dare
importanza alle politiche ambientali e climatiche: l’azione è stata
nel complesso insufficiente
“.