venerdì 23 Febbraio 2024
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Giornalismo minacciato

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A dicembre si è svolto il
convegno “Mafia ed Informazione: i giornalisti minacciati e le
notizie oscurate”, organizzato dall’osservatorio “Ossigeno per
l’informazione” diretto da Alberto Spampinato.

I dati presentati al
convegno parlano chiaro: sono 301 i giornalisti italiani coinvolti
dall’inizio dell’anno in episodi di minacce collegate a motivi
professionali, 1200 negli ultimi sei anni.

Lirio Abbate, giornalista
che vive sotto scorta a seguito delle proprie denunce, sostiene che:
Non è colpa dei giornalisti, ma degli editori che non essendo
editori puri usano l’informazione per i loro interessi e queste
sono notizie scomode per loro
”.

Alberto Spampinato,
direttore dell’osservatorio, ha affermato: “Il giornalismo non è
abbastanza tutelato dalle istituzioni e dalle leggi. L’Italia è
considerata una nazione parzialmente libera e questo anche a causa
delle minacce che i cronisti ricevono dai mafiosi
”.

Per l’ex Procuratore
Nazionale Antimafia Pietro Grasso invece “E’ triste ammetterlo
ma in Italia ci sono regioni in cui un giornalista che descriva senza
veli la realtà del potere rischia purtroppo la vita
”.