Israele autolesionista

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La collina “E1” è il
luogo dove il premier israeliano Benjamin Netanyahu vorrebbe
edificare un insediamento di 3500 abitazioni, per rappresaglia al
ricorso all’Onu da parte della Palestina.

Alcuni giorni fa un gruppo
di palestinesi e di pacifisti israeliani ha sfidato i coloni
occupando quella collina: un fatto che ha surriscaldato ancor di più
l’atmosfera a dieci giorni dalle elezioni israeliane.

Netanyahu viene criticato
sia da destra che da sinistra, come dimostra l’uscita pubblica di
Amoz Oz, uno degli scrittori israeliani più noti nel mondo, che ha
definito la politica di Netanyahu “autolesionista”.

Il gruppo che ha occupato
la collina “E1” ha le idee chiare, come testimoniano le parole di
Abir Kopty, portavoce dei Comitati di resistenza popolare: “Dobbiamo
far valere i fatti sul terreno, non ce ne andremo in silenzio mentre
Israele continua a sottrarre pezzi di territorio a noi palestinesi e
ampliare le colonie che il diritto internazionale considera
completamente illegali
”.

La decisione di Netanyahu
di edificare sulla collina “E1” è criticata nettamente anche da
Stati Uniti ed Europa perché, come afferma il segretario generale
dell’Onu Ban Ki-moon, è “un colpo mortale alla possibilità di
una pace basata su due Stati
”.