giovedì 25 Aprile 2024
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Due anni senza Vik

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A due anni dalla morte di
Vittorio Arrigoni, la Striscia di Gaza e il suo popolo hanno
celebrato l’attivista italiano con una manifestazione che ha visto la
partecipazione di oltre cento persone presso il porto di Gaza City,
luogo simbolico dove Vittorio aiutava i pescatori minacciati dalla
Marina israeliana.

Vik (il soprannome di
Vittorio Arrigoni) trascorreva la maggior parte del tempo con i
pescatori di Gaza e con loro saliva sulle piccole barche, sperando
che la sua presenza a bordo potesse impedire gli attacchi da parte
della Marina militare israeliana.

Come racconta la redazione
di Nena News: “Questa mattina (15 aprile), al porto di Gaza
City, i manifestanti hanno cantato e gridato slogan per Vittorio e
per gli altri martiri della lotta di resistenza: tante le immagini di
Vik, a fianco di quelle di palestinesi morti per la stessa causa. Il
riconoscimento del suo impegno, al pari di quello degli altri
attivisti palestinesi. Intorno a mezzogiorno la manifestazione si è
spostata in mare, portata dalle barche dei pescatori amici di
Vittorio. Otto imbarcazioni sono salpate dal porto con a bordo le
foto di Vittorio. Gaza non dimentica e commemora il suo compagno di
battaglie
”.

Vittorio non si “limitava”
ai pescatori, ma era dedito anche alla difesa dei contadini
palestinesi. Tra le sue attività svolte nella Striscia di Gaza c’era
infatti anche quella di scortare i contadini palestinesi le cui terre
cadono lungo il confine con Israele, area unilateralmente definita da
Tel Aviv “buffer zone”, zona cuscinetto.

Vittorio Arrigoni
concludeva ogni suo articolo con la frase “Restiamo umani”.

Un invito che ancora oggi
è carico di significato e attualità. Grazie Vittorio.