Aggiornamenti sul clima

Si susseguono gli studi e
gli articoli scientifici che tentano di porre l’attenzione sul clima
terrestre. L’ennesimo allarme è stato lanciato da uno studio
condotto dall’Università del New South Wales, in Australia.
Secondo lo studio le
emissioni di CO2 causeranno la scomparsa delle nuvole che riflettono
i raggi solari e mitigano il clima terrestre. Ciò trasformerebbe la
Terra in un pianeta torrido, in cui la temperatura si alzerebbe di 4
gradi. Tutto ciò è previsto entro il 2100. Lo studio punta il dito
verso le emissioni di anidride carbonica.
Steven Sherwood e altri
scienziati dell’Università del New South Wales hanno messo a punto
dei modelli climatici che dimostrerebbero come il clima terrestre sia
molto più sensibile all’anidride carbonica di quanto si pensi.
Sherwood spiega: “Le
emissioni di CO2 vanno infatti a mescolarsi con i gas della
troposfera, la fascia dell’atmosfera più vicina alla terra. In
questa zona si creano le nuvole che riflettono i raggi solari,
mitigando il clima. Ma se le emissioni di anidride carbonica non
verranno ridotte, queste nuvole diventeranno più rare e scomparirà
lo schermo che ci protegge dal calore solare. L’aumento delle
temperature sarà molto maggiore di quanto si era finora stimato, la
vita sarà difficile se non impossibile, soprattutto nella zona dei
tropici. Ma il cambiamento climatico potrebbe interessare tutte le
aree del pianeta. La nostra ricerca conferma che un aumento di 4
gradi della temperatura terrestre comporterebbe lo scioglimento
completo della calotta glaciale della Groenlandia. Anche vaste zone
dell’Antartide si scongelerebbero, causando l’innalzamento del
livello dei mari di molti metri”.
Lo studio prova a
spingersi anche più in là nel tempo: si ipotizza che nel 2200 la
Terra potrebbe trasformarsi in un vero e proprio forno. Le
temperature medie del pianeta potrebbero infatti aumentare di 8
gradi, minacciando seriamente la sopravvivenza della specie umana.
Intanto l’ONU, nella
persona del segretario generale Ban Ki-moon, ha nominato due inviati
speciali per i cambiamenti climatici: sono l’ex presidente del
Ghana John Kufuor e il due volte ex primo ministro del Regno di
Norvegia Jens Stoltenberg. I due sono stati incaricati di prendere
contatto con i capi di stato e di governo del pianeta per mobilitare
energie e volontà politica e garantire il successo del Vertice sul
Clima che le Nazioni Unite ospiteranno a New York nel settembre 2014.
Come riferisce l’agenzia Misna: “l’Onu si affida a questo
evento nella speranza di concludere entro il 2015 – in occasione
della Conferenza prevista a Parigi – un accordo vincolante sul
clima che possa entrare in vigore nel 2020: lo scopo è mantenere
sotto i 2 °C l’innalzamento della temperatura media globale
rispetto all’epoca preindustriale”.
