domenica 21 Luglio 2024
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In cerca di risposte

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La pubblicazione, sul
nostro sito e non solo, dell’articoloAlla
ricerca di idrocarburi nelle valli Cesano e Metauro?
ha sollevato
alcuni legittimi interrogativi sul ruolo degli amministratori locali.

Gli amministratori
comunali che sono stati contattati in merito all’istanza di permesso
di ricerca presentata dalla Mac Oil ci hanno risposto tutti di non
esserne a conoscenza e non abbiamo motivi fondati per dubitare della
loro buona fede.

È già imbarazzante dover
rispondere “non ne sapevo nulla!” ai cittadini che li
interpellano su questioni di tutela del proprio territorio. Ed è
ancor più avvilente constatare che in questo periodo storico il
ruolo di amministratore di un piccolo paese è stato gradualmente
esautorato e ha visto negli anni una continua riduzione delle
capacità decisionali e una spinta crescente verso la privatizzazione
e l’esternalizzazione dei servizi.

Il decreto “Sblocca
Italia” si inserisce perfettamente nell’attuale tendenza di privare
le amministrazioni locali di qualsiasi possibilità decisionale che
richieda una discussione e un dibattito complesso e approfondito.

Ciò premesso, ci si
chiede se anche la Regione Marche fosse all’oscuro di questa istanza.
Può un ente regionale non venire a conoscenza di una simile
richiesta rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico?

E se ne fosse venuta a
conoscenza può non essere tenuta ad informarne agli enti locali?

Credo siano domande
lecite, che meriterebbero una risposta chiara per comprendere come
funziona oggi la “macchina” decisionale.

In una situazione ambigua,
potremmo sentirci infatti legittimati a formulare le peggiori
ipotesi:

  1. i comuni non vengono
    informati, con il duplice risultato di ridurre al minimo le
    contestazioni della popolazione e allo stesso tempo “liberando”
    gli amministratori locali dagli impicci della rappresentanza e dalle
    critiche, che vengono così indirizzate agli enti “superiori”;

  2. la Regione riceve le
    comunicazioni, ma con la raccomandazione di non darne diffusione
    presso gli enti locali;

  3. lo Stato, al quale le
    eventuali contestazioni dei cittadini di una vallata o di un
    gruppetto di comuni non fanno né caldo né freddo, decide
    unilateralmente sull’opportunità dell’opera a mezzo delle forza
    impositiva dei propri ministeri.

Il filosofo ed economista
Noam Chomsky sostiene che i sistemi di potere hanno la necessità di
rendere la società atomizzata: fanno credere al singolo individuo di
non avere alcun potere per cambiare le cose.