Un ignorante a Palazzo Chigi

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Ad un anno dal massacro
che nel luglio 2014 ha sconvolto la Striscia di Gaza e causato più
di duemila morti (tra cui quattrocento bambini) abbiamo dovuto
assistere al teatrino inscenato dal nostro Presidente del Consiglio
in Israele.

Renzi non ha fatto nessun
riferimento alle questioni aperte che da decenni impegnano le Nazioni
Unite, dalle colonie all’occupazione militare, dall’assedio di Gaza
alle violenze quotidiane che le agenzie dell’Onu monitorano
costantemente.

L’unico slogan di Renzi è
stato quello della sicurezza d’Israele, senza nemmeno considerare o
menzionare le responsabilità che Israele ha in questo conflitto.

Nessuno ricorda un
Presidente del Consiglio italiano che recandosi in Israele non abbia
fatto alcun riferimento all’occupazione militare. Ma Renzi è un
pragmatico e la razionalità “insegna” che il nostro paese è un
grande fornitore di armi a Israele (in netta violazione della legge
185/90, che vieta la vendita di armi a paesi in guerra o che violano
i diritti umani), mentre il commercio con la Palestina è pressoché
nullo.

Renzi avrà quindi
pensato: “Chissenefrega del diritto?”

Nel corso della sua visita
in Israele, Matteo Renzi ha inoltre pronunciato un discorso alla
Knesset in cui ha enfatizzato il legame e l’amicizia tra Italia e
Israele e ha garantito che “l’Italia sarà sempre in prima linea
contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido”.

E’ probabile che Renzi non
sappia che il boicottaggio è un riconosciuto e legittimo mezzo
nonviolento per esercitare pressione e ritirare il proprio sostegno a
sistemi di ingiustizia, come è avvenuto nella lotta contro
l’apartheid in Sudafrica.

Da decenni Israele porta
avanti, nell’impunità più assoluta, politiche di occupazione e di
colonizzazione, appropriandosi di terre e risorse palestinesi,
costruendo le colonie e il Muro dell’Apartheid, varando leggi che
discriminano i palestinesi cittadini di Israele e costringendo metà
della popolazione palestinese a vivere come profughi o in esilio.

La
campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni)
serve per
rompere lo status quo in cui Israele continua a violare i diritti con
totale impunità, grazie all’inazione degli Stati e delle
istituzioni, e le imprese, anche italiane, continuano a trarre
profitti da questo contesto di illegalità.

“Sterile e stupido”
è continuare a ignorare le violazioni di Israele invece di prendere
misure concrete per far rispettare i diritti umani, il diritto
internazionale umanitario e le risoluzioni ONU e sostenere la
richiesta di libertà, giustizia e uguaglianza delle e dei
palestinesi.

Chi pratica il
boicottaggio non è stupido… ma chi lo banalizza potrebbe essere un
ignorante, fosse anche il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Un pensiero riguardo “Un ignorante a Palazzo Chigi

  • 10 Agosto 2015 in 12:14
    Permalink

    Responsabilità solo da una parte?
    Forse Francesco se non fossero partiti i razzi da Gaza non ci sarebbe stato l’intervento isrealiano e non ci sarebbero stati tutti quei morti.
    I doveri sono da ambo due le parti mentre il boicottaggio è unidirezionale.

    Ciao e stammi bene

    Marco BG

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