giovedì 14 Maggio 2026
ArticoliArticoli 2013

Consiglio comunale di Mondavio del 30 aprile 2013

consiglio_comunale.jpg
Quello che
viene convocato per le 18.30 del 30 aprile scorso è ufficialmente l’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione
guidata da Federico Talè, ma nonostante rappresenti l’unica
occasione rimasta per vedere all’opera i nostri consiglieri, alla
seduta non partecipa nessun cittadino, fatta eccezione per la
scrivente e per una poliziotta municipale.

Neppure le abitudini dei
consiglieri cambiano, se è vero che fino alle 19.05 la maggioranza
attende l’arrivo del ritardatario Serfilippi per arrivare a otto
presenti, più i quattro della minoranza. Talè giustifica le assenze
della neo-ricandidata Carbonari (in viaggio di nozze) e del
desaparecido Falcinelli (in vacanza), mentre il collega Godi è stato
trattenuto al lavoro da un cliente e arriverà in ritardo.
Nell’attesa che arrivi Serfilippi il primo cittadino ne approfitta
per discutere con i presenti delle modalità per la designazione
degli scrutatori alle elezioni, e il confronto si protrae sino alle
19.11, quando la segretaria procede all’appello, al quale non
rispondono, oltre ai già citati Carbonari, Falcinelli e Godi, anche
Casini e Filippini. L’ultimo consiglio del mandato 2008 – 2013 si
apre quindi (per l’ennesima volta) con il numero legale garantito
dalla presenza del gruppo di Rotatori e colleghi.

I punti all’ordine del
giorno sono due: il primo prevede l’esame e l’approvazione del
rendiconto dell’esercizio 2012 e quindi Talè passa subito la parola
a Dominici. L’assessore, dato che è il suo ultimo consiglio, ne
approfitta per ringraziare e per affermare che è stata una bella
esperienza che, dopo circa dieci anni, deve lasciare a malincuore per
motivi di lavoro. Dominici sostiene di essere orgoglioso di lasciare
in eredità alla nuova amministrazione un bilancio e una struttura
finanziaria sani. L’assessore ricorda che per eventuali
approfondimenti tecnici ci sono gli uffici competenti, dato che lui
si limiterà ad una analisi asettica in quanto sono già stati
convocati i comizi elettorali e lui non intende fare campagna
elettorale. Dominici evidenzia che quest’anno, come la minoranza ha
spronato a fare, si è messo mano ai residui: grazie agli uffici, e
nonostante le carenze di personale, si è “data una grande
sistemata”, anche se portare a temine l’opera sarà compito della
prossima amministrazione. A differenza degli anni precedenti, in cui
era abbondantemente sopra i centomila euro, quest’anno l’avanzo è
stato quasi del tutto impegnato e il risultato finanziario è di
17.000 euro circa. Nel 2012 sono infatti intervenute vicende, come la
neve, che hanno impegnato il bilancio per decine di migliaia di euro,
oltre alla questione del maggior peso dei costi della raccolta
differenziata. L’assessore prosegue sottolineando che in cinque anni
la finanza derivata è stata monitorata e si è riusciti a eliminare
uno degli strumenti, sempre grazie allo sprono da parte della
minoranza; appena si presenterà il momento favorevole, anche l’altro
derivato verrà eliminato. La parola passa quindi a Rotatori, che
ricorda che anche per lui questo è l’ultimo consiglio e ringrazia
tutti i presenti per l’esperienza vissuta. Il capogruppo della
minoranza ne approfitta per far notare che anche in questo caso il
consiglio non può lavorare se non con la presenza del proprio
schieramento, anche se Talè prova a replicare assicurando che Godi
“è in arrivo”. Rotatori prosegue sostenendo che quello del 2012
è un consuntivo peggiorato, e vi è un aspetto grave: la situazione
di cassa, che al primo gennaio era di 362.000 euro, ha visto invece
un residuo di 69.000 euro. I residui attivi sono stati 1.606.000
euro, mentre quelli passivi 1.432.000. La gestione 2012 si è quindi
chiusa con un disavanzo di 140.000 euro che si ripercuoterà nei
prossimi anni. Dal 2008 la politica è stata di diminuire il debito
stock, ma nel 2012 vi è stato invece un incremento di 180.000 euro.
Talè replica che in percentuale c’è una diminuzione, ricordando che
questo lo dice anche il revisore. Rotatori riprende affermando che il
percorso di rientro del debito è stato di circa 100/150.000 euro
l’anno, ma nel 2012 c’è stata una risalita: il primo cittadino
ribatte che effettivamente è stato fatto un mutuo per il centro di
San Michele. È ancora il capogruppo di minoranza a far notare che vi
è un disavanzo della gestione corrente, sono stati consumati 274.000
euro di cassa. Rotatori ci tiene anche ad evidenziare che il
risanamento è stato pagato dal lavoro: in 5 anni la riduzione del
personale lavorativo è stata del 21%. Rivolgendosi direttamente al
sindaco, Rotatori afferma che in altri casi come questo “avresti
gridato alla scandalo”.

Ghironzi inizia le proprie
osservazioni affermando che è grave che non sia stato rispettato il
parametro sette sull’indebitamento dell’ente, che non è sostenuto da
entrate correnti: inoltre la copertura di alcuni servizi non è
quella prevista. Il consigliere di minoranza ricorda che un’unione
per fare economia di scala avrebbe potuto dare una mano in questo
senso. In quanto ai residui, Ghironzi rileva che la maggioranza ha
preso in considerazione i suggerimenti della minoranza, anche se
“molto c’è da fare”.

L’assessore Dominici
ribatte affermando che i 140.000 euro di disavanzo citati da Rotatori
sono dovuti al fatto che negli anni precedenti l’avanzo veniva
destinato all’esercizio successivo, mentre quest’anno è stato
destinato all’esercizio in corso. Talè conferma che è stato usato
tutto l’avanzo: perché? Perché erano stati messi a bilancio i
58.000 euro dell’equo indennizzo dalla discarica di Barchi, ma sono
poi stati tolti perché l’intenzione è quella di fare un bilancio
trasparente e di non “lasciare buchi”: in più “non c’è
arrivato un soldo” per pagare le ditte che hanno spalato la neve,
il cui conto di circa 50.000 euro è stato saldato prima
dell’inverno, in previsione di un’eventuale necessità di
richiamarle. Tutto ciò, prosegue il primo cittadino, ha prodotto un
disavanzo che, come ha fatto notare Rotatori, è di circa 100.000
euro, ma in cassa c’è comunque un avanzo e “sia chiaro che i
58.000 euro verranno fuori, ve l’assicuro”. La parola torna al
capogruppo della minoranza, che non può non far notare che questa
gestione della cassa è la “specialità della casa”: nel 2012 la
cassa è stata utilizzata per 270.000 euro e il 2012 è stato più
negativo degli anni precedenti. Da par suo il sindaco ribatte che
loro non hanno “stravolto bilanci” come si fa spesso “prima
delle elezioni”: per quel che riguarda i dipendenti, non hanno
“tagliato chissà che” e non hanno “mandato a casa nessuno”.
Rotatori riprende la parola e ricorda che la situazione del bilancio
2007 era “assolutamente oscura” e ora non lo è più:
l’indebitamento complessivo è calato, ma a questo proposito il
capogruppo vorrebbe avere un parere sul risanamento fatto a spese del
costo del lavoro per 200.000 euro. Il primo cittadino replica che se
a livello statale avessero fatto come il nostro comune non saremmo
ridotti così male, ma Rotatori insiste dicendo che la politica di
risanamento non può non passare per il risanamento degli enti
pubblici: come diceva Agnelli “le politiche di destra tocca farle
fare alla sinistra”. Talè conclude assicurando che ci saranno
ulteriori risparmi sul personale con una futura sicura entrata in una
unione.

Il consigliere Ghironzi
chiede spiegazioni sulle spese di smaltimento e sulla situazione
dell’Agroter, il sindaco gli risponde che ancora il dissequestro non
c’è perché il piano di caratterizzazione che è stato fatto va bene
tranne il livello di Nichel, che dovrebbe però rientrare dopo le
piogge invernali. Inoltre la cisterna in cui finisce parte del
percolato va regolarmente svuotata.

Sono le 19.41 e
l’assessore Godi si palesa in sala, permettendo finalmente alla
maggioranza di garantire il numero legale senza la necessaria
presenza della minoranza. Olivieri chiede lumi sulla situazione del
ponte ed è sempre Talè a rispondergli. La provincia di Pesaro e
Urbino finanzia l’opera provvisoria con la provincia di Ancona e la
regione Marche: il problema è che le province non possono trasferire
soldi al comune di Mondavio, che non farà altro che anticiparli in
base a una delibera già approvata. Rotatori invece introduce il tema
delle partecipazioni nelle società: ad esempio al 31 dicembre il
patrimonio netto di Megas Net era di 35 milioni di euro, che per
Mondavio, proprietario dell’1,01%, costituirebbero la cifra non
trascurabile di 400.000 euro se il comune vendesse la propria quota.
Il primo cittadino ribatte che Tavullia ha venduto la proprietà
delle reti a Marche Multiservizi incassando una bella cifra, ma da
par suo lui non l’avrebbe fatto. Rotatori chiede se si potrebbe
monetizzare, Talè risponde “non saprei”; Olivieri incalza
sostenendo che alcuni lo hanno fatto, Dominici controbatte dicendo
che “non è che vai su Piazza Affari e vendi”, il capogruppo di
minoranza conclude dicendo che la circostanza dovrebbe essere
presente nello statuto. Il sindaco taglia corto e procede alla
votazione della delibera, che passa con la contrarietà dei quattro
consiglieri di minoranza presenti e i 9 voti a favore della
maggioranza.

Il secondo e ultimo punto
all’ordine del giorno prevede le comunicazioni del sindaco: Talè
ringrazia tutti, a cominciare dalla giunta e dal vicesindaco in
particolare, perché quest’ultimo ha costituito un valido apporto e
una sicurezza per la giunta. Ringraziamenti vengono fatti anche agli
assessori: Zenobi perché ha seguito le proprie competenze in prima
persona, Dominici perché ha coperto in maniera esemplare quelle
materie in cui il sindaco confessa di essersi sentito “scoperto”
e perché viene lasciato un bilancio trasparente, che non ha paragone
con i precedenti: in quest’ultimo caso è stato anche merito degli
uffici, con i quali forse si è stati “un po’ troppo severi”.
Viene ringraziata anche Biondi che, nonostante sia entrata “in
corso”, in due anni ha ben seguito le proprie deleghe, e Godi, che
era alla sua seconda legislatura. Talè osserva che questi 5 anni
sono stati difficili: prima l’eredità Agroter, poi subito la
questione Turbogas che ha costituito una partita difficile per
tutelare i cittadini. Successivamente ci si è messa le neve a
mettere in ginocchio il nostro comune: tuttora ci sono capannoni
rovinati e Mondavio utilizza quelli del gestore dei pulmini. Da
ultimo è arrivato il crollo del ponte sul Cesano, per il quale siamo
in dirittura d’arrivo per la struttura provvisoria ma lontani da
quella definitiva. Nel ringraziare il consiglio, il sindaco non può
non dire di aver fatto tante cose importanti, e questo perché il
consiglio è stato sempre unito, la minoranza non si è mai posta in
maniera preconcetta né la maggioranza si è divisa. Questo è stato
il quarto consiglio al quale ha partecipato il primo cittadino e Talè
può affermare che “un’armonia simile non c’è mai stata”: il
merito è della maggioranza compatta, tranne “qualche eccezione”,
ma anche della minoranza, perché “tutto quello che abbiamo fatto
lo abbiamo fatto con la minoranza”. Quest’ultima affermazione, che
conclude il discorso del sindaco, viene accolta da un applauso di
tutti i presenti. Alle 19.56 si conclude quindi il quarantunesimo e
ultimo consiglio di questo mandato. L’appuntamento è con il primo
consiglio della nuova amministrazione che verrà designata dal
risultato delle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio prossimi.