Cambiare “casacca”

Mi ha sempre stupito (in negativo) la capacità delle persone di modificare il proprio orientamento politico a seconda di come tira il vento.
- Nel nostro
territorio, ad esempio, sono famosi in questo senso Marco Marchetti
(parlamentare PD) e Matteo Ricci (sindaco PD di Pesaro), inizialmente
bersaniani, poi “pentiti” quando Bersani non riuscì a
formare il governo, infine saliti sul carro vincente renziano appena
venne fatto fuori Enrico Letta. - Ma questi sono solo
alcuni esempi in un panorama italiano dove c’è l’imbarazzo della
scelta. - Ho letto con molto
interesse, e non nascondo anche con un pizzico di divertimento, il
ritratto cheMauro
Munafò fa di Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Pd,
sulla rivista “L’Espresso”. - Ricordo che la
Serracchiani venne a Mondavio nel lontano 2010 per le elezioni
regionali, a sostegno della candidata mondaviese Susanna
Marcatognini. - Era una domenica di
marzo (il 14 precisamente) e partecipai all’iniziativa, come cerco di
fare di fronte alle proposte culturali e politiche di questo “mio”
territorio. Debora Serracchiani era in un momento di grande
popolarità, dovuta a unacritica
che aveva esposto all’Assemblea Nazionale dei Circoli del Partito
Democratico. - Non avevo previsto
un mio intervento, ma ascoltando il dibattito non riuscii a
trattenere una domanda agli esponenti del Partito Democratico: “Vi
definite una forza politica di centro-sinistra ma qui nelle Marche
avete escluso la sinistra per fare posto all’UDC. La coalizione che
sostiene l’elezione di Spacca non può considerarsi di
centro-sinistra! Che commento ha da fare(rivolto alla Serracchiani)a questa mia affermazione?“. - La risposta della
Serracchiani mi sorprese: “Non sono entusiasta neanche io, ma
dobbiamo vincere perché queste elezioni sono decisive“. - E già… perché le
elezioni vengono proposte, sempre, come se fossero una questione di
“vita o di morte”. Poi ovviamente non è vero, però nel
frattempo ti hanno instillato il dubbio che grazie al tuo non voto
potrebbe persino collassare l’intero Universo! - A fine incontro fui
anche redarguito da alcuni concittadini mondaviesi perché non votare
Spacca significava favorire Berlusconi! Non riuscii ad evitare dirispondere come
il Grande Capo Indiano. - Oggi, dopo tanti
anni mi domando: - 1. le Marche sono
state un territorio di prova per quello che oggi è conosciuto come
il “Patto del Nazareno”? - 2. Se la
Serracchiani non era felice per l’accordo nelle Marche con l’UDC,
come si deve sentire oggi con l’accordo in Parlamento con Verdini? - 3. Un giorno mi
ritroverò, anche io, “modificato geneticamente” come la
Serracchiani?
