sabato 24 Febbraio 2024
Articoli 2020

Cosa sappiamo del virus

Questa situazione era prevedibile?
Già 10 anni fa, con la comparsa della Sars, si ipotizzava la comparsa di un altro coronavirus che potesse passare da un pipistrello all’uomo in un territorio come la Cina.
È sicuramente mancato un coordinamento internazionale che ci aiutasse a individuare il virus e che allertasse la comunità per ridurne il contagio.

La colpa è dell’uomo?
Questi eventi possono essere il risultato delle nostre azioni. Distruggiamo la natura ed entriamo in contatto con gli animali selvatici che portano dentro di sé virus sconosciuti. Poi ci sono le scelte che compiamo quando decidiamo cosa comperare, cosa mangiare, quanti figli vogliamo avere, quanto vogliamo viaggiare.

La Cina ha delle responsabilità?
L’allarme non è stato dato per tempo, la Cina doveva avvisarci prima. Il fatto che i funzionari cinesi nel mese di dicembre sapessero che a Wuhan questo virus si trasmetteva da uomo a uomo e siano stati riluttanti nel dirlo al mondo ha avuto grosse conseguenze.

Il virus è artificiale?
Al momento non ci sono prove a sostegno della tesi che il virus sia sfuggito dal laboratorio di Wuhan. Se qualcuno ha delle prove deve mostrarle alla comunità scientifica, altrimenti sarebbe meglio smetterla con queste discussioni inutili.
Allo stesso tempo i migliori virologi al mondo confermano l’unica tesi che il virus sia di origine animale. Questo virus ha avuto un lungo decorso all’interno dei pipistrelli e forse una più breve nei pangolini.

Ci saranno altre pandemie?
È molto probabile che ci sia in futuro un’altra pandemia come questa. Non possiamo prevederla ma è necessario creare un sistema di sorveglianza che possa rilevare il salto di specie da animale a uomo così da creare una risposta efficace prima che si generi una nuova pandemia.
Questo è il compito che deve riguardare l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sostenere l’Oms è fondamentale.

In molti abbiamo sottovalutato questo virus?
Indubbiamente molti di noi, anche il sottoscritto, non abbiamo dato peso alle notizie che arrivavano dalla Cina nel mese di gennaio.
Dobbiamo imparare a non esprimere un’opinione in assenza di elementi.
La differenza tra gli umani non è chi commette errori e chi non li fa. Tutti facciamo sbagli e gli errori sono anche un modo per progredire e imparare. La differenza è tra chi gli errori li ammette e li riconosce e chi invece li nega. Una politica del futuro dovrà includere un diverso rapporto con il dubbio e l’errore.