giovedì 23 Maggio 2024
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L’alluvione secondo la Regione Marche

Durante le ore dell’alluvione di giovedì 15 settembre il governatore delle Marche Francesco Acquaroli era a Potenza Picena nel Maceratese per una cena di Fratelli d’Italia e Stefano Aguzzi, assessore alla Protezione Civile della Regione Marche, era a Senigallia in attesa di salire sul palco del cinema Gabbiano per un dibattito con i candidati alle prossime politiche.
Le due massime autorità politiche locali che, con un cataclisma in atto, hanno la responsabilità di dare direttive al Dipartimento della protezione civile (l’organo tecnico che gestisce soccorsi, priorità e mezzi) hanno sprecato tempo occupandosi di altro. Ed erano ore cruciali, quelle. Cominciavano a circolare notizie di dispersi, si temevano morti. Stare fisicamente nella Sala operativa di Ancona, informati in tempo reale, sarebbe stato certo più utile che stringere mani e discutere di programmi di governo”.
Sono le parole del giornalista Fabio Tonacci che non mi risultano essere mai state smentite. L’articolo completo lo potete leggere qui.

A circa un mese dai tristi fatti dell’alluvione arriva la dichiarazione di Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale delle Marche, secondo il quale le vittime dell’alluvione del 15 settembre si trovavano “nel posto sbagliato al momento sbagliato”.
Le parole le ha pronunciate durante una riunione straordinaria del Consiglio della Regione Marche, convocata per fare il punto sull’alluvione.
Le parole di Ciccioli (che potete ascoltare qui) hanno suscitato non poche polemiche perché sembrano assolvere le istituzioni da ogni eventuale responsabilità, attribuendole invece alle vittime stesse e alla loro imperizia o sfortuna.

In realtà la Procura di Ancona potrebbe non essere dello stesso avviso: è stata infatti aperta un’inchiesta per inondazione colposa e omicidio colposo plurimo ed è stata acquisita tutta la documentazione necessaria ad appurare eventuali responsabilità.

Nel frattempo il sindaco di Cantiano, Alessandro Piccini, lamenta che “qui non è ancora arrivato dalla Regione un soldo”. L’articolo completo lo potete leggere qui.