venerdì 21 Giugno 2024
Politica locale

Cgil, infortuni in calo (-9,9%) rispetto al 2022 Ma chi si fa più male sono giovani e stranieri

La Cgil Marche denuncia un 2023 da dimenticare per gli infortuni sul lavoro a livello regionale nel settore delle costruzioni e del manifatturiero. Sono aumentati rispettivamente del 6,7%, e del 2,7%, in particolare nelle lavorazioni con gomma e plastica (+12,1%) rispetto allo stesso periodo 2022, colpendo soprattutto gli extracomunitari con un +10,6%.Anche i giovani fino a 19 anni sono tra i più colpiti con un +15,8%. Sono questi alcuni dei dati Inail più significativi,elaborati dall’Ires Cgil Marche. Nel 2023, si sono registrati16.918 infortuni di cu 28 mortali, nel 2022 sono stati 18.776 dicui 36 mortali. Un altro dato importante riguarda le malattieprofessioni che, in dieci anni, aumentano del 104%.«Tutto questo dimostra che gli infortuni sul lavoro sono una patologia sociale su cui è necessario mantenere alta l’attenzione con strategie e azioni concrete– dichiara Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche -. I dati ci dicono che gli infortuni nel periodo gennaio – dicembre 2023 sono in lieve diminuzione (– 9,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una diminuzione, comunque, minore rispetto al dato nazionale che è del – 16,1%. Per quanto riguarda il genere, c’è una diminuzione che riguarda di più le donne – 20,3% che gli uomini con – 3,1%”. Per quel che riguarda l’età, fa notare Longhin, «il calo maggiore si riscontra nella fascia di età tra i 40 – 49 anni. Ma vi è un aumento degli infortuni tra i giovani fino a 19 anni. La spiegazione è facile: si tratta di lavoratori per lo più assunti con contratti precari, e di breve durata, che non vengono formati adeguatamente, e pertanto più esposti ai rischi diincorrere in infortuni».Un altro dato importante riguarda il fatto «che i lavoratori extra – comunitari sono coloro che s’infortunano di più con un aumento del 10,6% perché sono quelli che svolgono i lavori piùpericolosi e pesanti». In merito agli infortuni mortali, c’è un calo del -22,2%, solo perché diminuiscono quelli in occasione di lavoro con il mezzo di trasporto mentre rimangono invariati quelli accaduti senza mezzi di trasporto. Gli infortuni in itinere crescono di un’unità. Un altro dato da prendere in considerazione è l’aumento delle malattie professionali, rispetto allo stesso periodo dello Cgil Regionale Marche»