Israele e i crimini di Gaza

“Israele
ha commesso dei crimini di guerra e ‘ forse’ dei crimini contro
l’umanità, infliggendo una punizione collettiva agli abitanti di
Gaza e prendendo indistintamente di mira combattenti e civili. Se
Israele non giudicherà i suoi criminali, sarà la giustizia
internazionale a farlo”.
Questa
la conclusione della missione del Consiglio dei diritti umani
dell’Onu, incaricata di indagare sui crimini commessi a Gaza durante
le operazioni denominate “Piombo Fuso”1.
Parole pronunciate dal Presidente della missione, il giudice
sudafricano Richard Goldstone.
Il
rapporto dice anche che Israele “non ha adottato le precauzioni
necessarie richieste dal diritto internazionale per limitare le
perdite di vite umane e i feriti fra i civili e i danni materiali”.
In particolare il rapporto di 600 pagine definisce “i proiettili
di mortaio al fosforo bianco contro le installazioni dell’Unrwa”,
l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, “l’attacco
intenzionale sull’ospedale Al Qods con proiettili esplosivi e al
fosforo” e “l’attacco contro l’ospedale Al Wafa”
come “violazioni del diritto umanitario internazionale”.
Si
spera che queste parole non finiscano nel cassetto come tutti i
rapporti usciti dalle varie ong che si sono occupate di Gaza. Le
speranze che Israele questa volta accetti di prendere in
considerazione tali affermazioni sono legate a questi fatti:
-
Richard
Goldstone è un giudice stimato a livello internazionale,
ex-procuratore del Tribunale per la ex-Jugoslavia e il Ruanda; -
il
rapporto ha il timbro dell’Onu; -
Israele
non può accusare queste conclusioni di faziosità in quanto anche i
“combattenti palestinesi” sono accusati di crimini di guerra.
1Avviata
alla fine di dicembre del 2008 con la dichiarata intenzione di
mettere fine ai ricorrenti lanci di razzi dalla Striscia di Gaza
(passata nel 2007 sotto il pieno controllo degli islamico-radicali
di Hamas), l’offensiva denominata Piombo Fuso è andata avanti con
bombardamenti e azioni sul terreno fino al 18 gennaio. Secondo stime
di fonte palestinese e dell’organizzazione pacifista israeliana
B’tselem, il bilancio finale è stato di quasi 1400 palestinesi
uccisi, perlopiù civili, oltre a pesanti distruzioni. Secondo i
dati dello stato maggiore israeliano, è stato invece di poco meno
di 1200 morti, in maggioranza militanti di Hamas.
