Primarie: una bella giornata

La giornata di ieri,
contraddistinta dallo svolgimento delle primarie del centrosinistra,
mi appare come una buona occasione per la democrazia italiana.
Immagino che ci saranno
tantissime persone che pensano che “si poteva fare diversamente”
e che queste elezioni “non serviranno a nulla”: ma le critiche e
le opinioni diverse fanno appunto parte della democrazia. Io credo
che nonostante le difficoltà burocratiche, la sensazione dei
cittadini di far parte di una comunità, quella del centrosinistra,
sia stata la più bella risposta all’antipolitica. Le persone che
ieri sono andate a votare sono andate al di là delle illusioni e le
disillusioni di tutti questi anni. Gente testarda che ancora spera in
un cambiamento.
Le primarie sono la prova
che all’antipolitica si risponde con la politica aperta. Lo stesso
Grillo ieri ha dovuto masticato amaro. Insultando le primarie ha
insultato gli elettori chiamandoli morti.
Ho sempre pensato, e lo
penso ancora, che il centrosinistra è seduto su un giacimento di
energia democratica ma che fa difficoltà ad estrarre. La mia
speranza è che il buon risultato di ieri aiuti a far sfruttare
questa risorsa.
Le primarie sono una
evidente vittoria di Bersani e Renzi, con il primo che non si è
arroccato sullo statuto credendo nella sfida e con il secondo che ha
costretto gli apparati del partito ad aprirsi. Molto buono il
risultato di Vendola che dimostra come un governo di centro-sinistra
non può perdere la seconda componente.
Le primarie sono state
un’invenzione di Prodi nel 2005, quando era ormai chiaro che i
partiti stavano perdendo contatto con la società e la gente non si
fidava più del meccanismo di selezione della classe politica. La
filiera abituale – consigliere comunale, poi regionale, poi
assessore, poi parlamentare – si stava spezzando. C’era bisogno di
cambiare e di coinvolgere gli elettori. Che infatti risposero subito,
così come hanno sempre risposto in questi anni. L’alta affluenza di
ieri dimostra ancora la validità di questa grande intuizione: uno
strumento straordinario che spero faccia scuola anche in Europa.
Le primarie segnano anche
la vittoria del volontariato. Tante sono state le persone che ieri
hanno dedicato gratuitamente il proprio tempo per una giornata di
democrazia. Questo è un fatto che non va mai dimenticato e credo che
se oggi l’Italia ha ancora qualche chance è proprio grazie al
volontariato.
Non voglio però farmi
illusioni. Ieri è stata certamente una bella giornata democratica ma
non sposta una virgola sulla sfiducia di moltissime persone nei
confronti della vita pubblica. Chi vincerà il ballottaggio dovrà
tenerlo ben presente. Le primarie non sono certo un punto di arrivo
ma solamente di partenza.
P.s.: Piccola
considerazione sul possibile ritorno di Berlusconi: recentemente in
un’intervista il Cavaliere ci ha ricordato che “non c’è
alternativa a me”. Da una parte è patetico ma dall’altra parte il
suo ritorno pare inevitabile. Berlusconi deve cercare di tornare sia
per risolvere i propri problemi giudiziari ma anche perché è
consapevole che la destra senza di lui non esiste. La differenza tra
centrosinistra e centrodestra è principalmente questa. Il
centrosinistra continua con leader e persone diverse, il centrodestra
ha solo Berlusconi.
Qui
potete consultare i dati delle primarie relative al comune di
Mondavio
