Economia a pressione alta

Basta un dato negativo del
Pil (-0,2% l’ultima misurazione dell’Istat) per creare scompiglio
prima in Borsa e poi nella politica. Siamo in recessione, ci dicono.
Fateci caso: appena il Pil
dà segnali negativi comincia la caccia al colpevole. Si additano
subito le responsabilità dell’esecutivo in carica, il quale poi
scarica le colpe sul governo precedente e così via…
In questo clima crescono
la tensione e il nervosismo, con il risultato di registrare un’alta
pressione nelle nostre Istituzioni.
Potremmo fare allora un
paragone con la pressione alta delle persone. Le prime cose che un
bravo dottore consiglia a un paziente affetto da ipertensione sono di
quelle di ridurre il sale, fare movimento, seguire una dieta più
equilibrata e cercare di diminuire le occasioni di stress. In parole
povere un medico, prima di prescrivere la classica pastiglia,
consiglia di rivedere lo stile di vita.
Stupisce che nella
situazione economica che stiamo vivendo non ci sia un partito o un
leader politico che evidenzi come il problema economico che stiamo
vivendo è causato da una crisi strutturale del sistema e che saremo
tutti costretti a cambiare vita e ambizioni, a fare meglio ma con
meno.
Sembrano tutti invece più
interessati alla pillola… quella che rimuove il sintomo ma non la
causa.
E’ interessante ciò che
ha scritto Michele Serra in un recente articolo:
Al di là dell’ormai
vecchio (però sempre interessante) dibattito sulla decrescita
felice, la parola “meno” si impone come la star del futuro non
perché ci affascini o ci seduca; ma perché così vanno le cose,
scema il lavoro, cala la produzione, deperiscono certi mercati
(quello della “seconda casa”, per esempio) e forse alcuni dei
bisogni che hanno fatto da volano all’economia sono saturi. Quello
che preoccupa davvero di Renzi e della sua giovane classe dirigente è
che di questo saggio e inevitabile cambio di paradigma nei loro
pensieri non c’è traccia. Ci credano davvero oppure lo facciano
solo per farsi benvolere, continuano a parlare di ripresa e di
prossimi indici con il segno “più”, come tutti i governi di
ieri, di oggi e speriamo non di domani.
A
volte però la pressione alta non si risolve con una maggiore
attenzione allo stile di vita e quindi si rende necessario, comunque,
ricorrere all’uso dei medicinali. Questo però accade con l’età che
avanza., segnale da parte del corpo che la vita ha un inizio e una
fine. La stessa cosa che può accadere per un sistema economico.

Soluzioni?
Si vorrebbero risolvere i problemi con rimedi che ne sono stati la causa: abbiamo tentato tutti di arricchirci a qualunque costo, e dovremmo continuare a farlo senza scrupoli.
E’ evidente che tale sistema distrugge l’umanità e il pianeta.