La grande lotta alla mafia del Governo

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Meno
extracomunitari, meno criminali
”: così a Reggio Calabria
Berlusconi ha presentato il “piano straordinario” contro la
mafia.

Per
il Governo italiano quindi l’emergenza non sono le organizzazioni
criminali ma bensì l’immigrazione clandestina che produce
delinquenza. I lavoratori immigrati (in maggioranza regolari,
peraltro) risultano quindi ben peggiori dei boss che prima riducono
in schiavitù e poi scacciano i lavoratori extracomunitari.
Una
simile frase pronunciata proprio a Reggio Calabria, dopo la
“cacciata” degli immigrati da Rosarno, immagino abbia un valore
politico molto evidente.

Altro
punto critico del “piano straordinario” contro la mafia è
l’annuncio della costituzione dell’Agenzia per la gestione dei
beni confiscati ai mafiosi
che avrà sede proprio a Reggio
Calabria.
A
spiegare il controsenso di questa agenzia è lo stesso Berlusconi
quando, rispondendo a una critica sulla decisione del Governo di
mettere all’asta i beni sequestrati qualora non siano stati assegnati
entro un certo numero di anni, ha risposto: “Se i mafiosi li
ricompreranno, noi li sequestreremo di nuovo
”. Berlusconi
stesso è quindi consapevole del fatto che la mafia abbia la
possibilità e il potere di riprendersi ciò che lo Stato le ha
tolto… d’altronde vorrei vedere quante persone oserebbero in
un’asta mettersi contro la mafia stessa! La domanda quindi è: non
conviene non metterli all’asta affatto e affidarli, come avviene
oggi, alle cooperative che svolgono funzioni sociali nel territorio?

Sempre
sul tema del “piano straordinario”, da Berlusconi è stato dato
l’annuncio che il termine ‘ndrangheta viene per la prima volta
utilizzato in leggi dello stato. Discutendo con un conoscente, questi
me ne parlava entusiasmato: “Vedi, non è vero che il governo
Berlusconi non fa nulla contro le criminalità organizzate!
”.
Ho cercato di rispondergli in maniera ironic (ma non l’ha capita) che
ero venuto a conoscenza di esodi di boss che stavano lasciando
l’Italia perché impauriti dalla terribile offensiva linguistica del
Governo… gli ho poi ricordato (più seriamente) che forse sarebbe
stato più coerente da parte del Governo richiedere le dimissioni del
sottosegretario Cosentino (che invece resta saldamente al suo posto),
dato che la Corte di Cassazione ha giudicato del tutto legittima la
richiesta d’arresto con l’accusa di legami organici con la Camorra.

Non
parliamo poi della legge sulle intercettazioni proposta dal
governo… se dovesse passare ridurrebbe notevolmente le indagini
antimafia… ma di questo abbiamo già parlato!
Concludo
con un estratto dall’articolo di Carmine Fotia pubblicato dal
quotidiano Il Manifesto: “Com’è noto i mafiosi di ogni tipo
sanno cogliere bene i segnali, il detto e il non detto, la coerenza
tra parole e fatti. Soprattutto sanno benissimo capire, come direbbe
il commissario Montalbano, quando si sta solo facendo un poco di
‘scarmazzo’
”.