mercoledì 22 Maggio 2024
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La scuola della guerra

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Il
Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, On.
Mariastella Gelmini, e il presidente e amministratore delegato di
Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, hanno firmato un
protocollo d’intesa per l’avvio della sperimentazione del nuovo
Progetto di Riforma relativo agli istituiti tecnici superiori (ITS),
denominato “Tecnici Superiori per Finmeccanica”.

Uno
degli anelli fondamentali delle aziende a prevalente produzione
bellica è la collaborazione con le scuole del territorio dove esse
sono ubicate. Vi sono le storie di alcuni scambi tra AgustaWestland,
Alenia Aermacchi e le scuole elementari e medie inferiori della
provincia di Varese e Novara. Ora siamo di fronte ad un fatto grave
che, in sostanza, vede un accordo sistematico di ingresso del
“privato” (Finmeccanica, anche se va ricordato che circa un
terzo delle azioni di Finmeccanica sono possedute dal Ministero del
Tesoro) nel “pubblico” (il sistema scolastico pubblico),
per la formazione in loco della forza lavoro altamente qualificata
necessaria all’azienda, con i finanziamenti di questo percorso ad
opera del “pubblico” (ad esempio il Ministero
dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica – MIUR).

Vediamone
i dettagli. L’intesa si prefigge la partecipazione di Finmeccanica,
attraverso le proprie aziende presenti sul territorio, alla
costituzione di Fondazioni che sorgeranno in Piemonte, Toscana,
Campania e Puglia.

Come
contribuiranno al progetto le aziende della holding italiana? Si
muoveranno su tre livelli: “Governance, individuando propri
rappresentanti nel consiglio direttivo e nel comitato scientifico
delle Fondazioni; Asset, con personale interno che fornirà attività
di docenza (per la metà delle ore curricolari previste) e la
disponibilità ad utilizzare le proprie strutture interne (ad esempio
laboratori e macchinari); Placement, selezionando i giovani
partecipanti più meritevoli per l’inserimento in azienda.”

Chi
sosterrà la riforma degli ITS è il “pubblico” e saranno,
appunto, il MIUR, le Regioni e, in quota parte, il Ministero dello
Sviluppo Economico.

Finmeccanica
dichiara che “il progetto è pienamente in linea con le
strategie del Gruppo, da sempre attento alla valorizzazione delle
persone, alla loro formazione ed al loro sviluppo professionale,
nella convinzione che il sapere tecnico e una cultura del saper fare
siano le chiavi per rispondere adeguatamente alle sfide attuali.”
Pier Francesco Guarguaglini sottolinea, inoltre, che “questo
progetto rispecchia i valori e le caratteristiche del nostro Gruppo,
votato alla continua innovazione tecnologica, alla ricerca
dell’eccellenza, alla valorizzazione del merito e alla cultura del
lavoro; con una particolare attenzione al territorio, considerato che
Finmeccanica è una realtà internazionale, ma, al tempo stesso,
molto sensibile alle specificità dei territori nei quali opera.”

Dal
canto suo Mariastella Gelmini, ministro dell’istruzione afferma che
con questa modalità “si da concretezza ad un obiettivo che il
Ministero sta perseguendo con determinazione: rafforzare le
competenze di base del sistema scolastico, per preparare in maniera
adeguata i giovani alle sfide del mondo del lavoro.”