giovedì 30 Aprile 2026
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Pericolosità

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Da
tre anni Israele ha decretato un embargo economico sulla Striscia di
Gaza, motivando questa azione per “ragioni di sicurezza”.

Ecco
alcuni esempi dei prodotti pericolosi che Israele non ha fatto
entrare a Gaza:
Lampadine,
candele, fiammiferi, libri, strumenti musicali, matite, vestiti,
scarpe, materassi, lenzuola, federe, pasta, tè, caffè, cioccolato,
noci, shampoo, balsamo per capelli, automobili, frigoriferi,
computer, computer portatili, cemento, calcestruzzo, legname da
costruzione, frutta sciroppata, succhi di frutta, marmellata,
giocattoli di plastica, albicocche, prugne, uva, avocado, carne in
scatola, pomodoro concentrato, noce moscata, ciliegie, kiwi,
mandorle, melograni, zucche, angurie, cipolle, salvia, pepe nero,
patatine fritte, frutta secca, stoffa, carta, vasi da fiori, carote,
piante d’appartamento, coriandolo, sesamo, articoli per la scuola,
biscotti, omogeneizzati per bambini, acqua minerale, aceto, carne
fresca, giornali, rasoi, stufe, canne da pesca, cavalli.

Leggendo
la lista di questi prodotti se ne comprende subito la “pericolosità”.