Discarica Comunitaria Rafaneto di Barchi

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Riceviamo e
pubblichiamo una lettera di Daniele Bonifazi sulla discarica
Comunitaria in località Rafaneto di Barchi. Un documento importante
per dare inizio a una discussione pubblica.

Sig.Sindaco
e sig.ri Consiglieri del Comune di Barchi

e
p.c. Sig. Sindaco Comune di Mondavio

Sig.
Sindaco Comune di Orciano di Pesaro

Sig.
Presidente Provincia di Pesaro-Urbino

Sig.
Presidente Giunta Regione Marche

Sig.
Presidente Consiglio Regione Marche

Coordinamento
delle valli del Metauro-Cesano e Candigliano

Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano di Mondavio

Associazione
Culturale Fuoritempo di Mondavio

OGGETTO:
Discarica Comunitaria in località Rafaneto di Barchi

Spett.le
sig.Sindaco

a
volte circostanze ed eventi occasionali fanno diventare urgenti e
prioritari alcuni propositi a cui si pensava da tempo. Nel caso
specifico la scomparsa improvvisa, ravvicinata e quanto mai dolorosa
di due amici ed ex colleghi deceduti per cause analoghe se non
identiche sollecitano in me l’urgenza di rivolgere a Lei, e alle
altre Autorità in indirizzo menzionate, una serie di considerazioni
e domande sul futuro della Discarica Comunitaria sita nel Comune di
Barchi in località Rafaneto. Il perché dell’abbinamento è presto
detto: è vero che morire del male del secolo succede non solo od
esclusivamente a causa dell’aria che si respira ma che questo
accada con molta più frequenza dove esistono fonti di possibile
inquinamento (es. discariche) è estremamente legittimo pensarlo e
forse, con un po’ di indagini approfondite, verificarlo e
dimostrarlo.

Sono
passati 21 anni ma tutti ricordiamo che l’individuazione del sito
della Discarica nel nostro Comune ebbe un corso molto travagliato e
l’opposizione di tutta la popolazione fu così netta che si formò
spontaneamente un Comitato di cittadini che avrebbe dovuto vigilare
sul corretto funzionamento della stessa. Le Autorità allora preposte
avevano sollevato dubbi sulla idoneità del sito e si erano impegnate
per far si che da subito doveva esserne individuato un nuovo. Dieci
anni doveva essere la durata massima ma è facile constatare che
questo non è avvenuto, anzi. E’ avvenuto invece che nel corso
degli anni l’attività della Discarica è stata una continua fonte
di allarmi e che molto recentemente la stessa è finita sui giornali
per presunte gravi irregolarità riguardanti il tipo di rifiuti
scaricati tanto che, se non sbaglio, la Magistratura non ha ancora
emesso sentenze definitive sulle eventuali responsabilità penali
degli indagati. Alla popolazione sono state date veloci e parziali
assicurazioni una tantum sulla “assoluta” mancanza di emissioni
pericolose nell’atmosfera, potenzialmente letali sia per i nostri
concittadini che per quelli dei Comuni limitrofi. Assicurazioni che,
forse per una sfiducia ormai radicata verso le Autorità e i
“politici”, ampiamente giustificata dalle notizie poco
rassicuranti che a proposito ci forniscono ogni giorno i mezzi di in
formazione, hanno per niente convinto.

Lo
smaltimento dei rifiuti, in particolar modo quelli tossici e
pericolosi, sta generando in tutto il mondo e a tutti i livelli un
traffico così fiorente di sporchi interessi e conseguentemente un
giro così grande di denaro da diventare, dopo la droga, l’affare
più grande della malavita organizzata. Per assurdo che ogni
cittadino lotti per non avere una discarica vicino a casa è
considerata una colpa perché lo si accusa di non aver capito che da
qualche parte bisognerà pur scaricare!!!! In realtà le rivolte e le
proteste di questi giorni in alcune nostre Regioni sono estremamente
legittime perché il cittadino non si fida più e ha da tempo capito
che quello è solo un affare e che il controllo continuo e scrupoloso
delle emissioni nell’aria e nelle acque a salvaguardia della salute
è l’ultima delle preoccupazioni di chi è preposto a farlo.
Voglio sperare, tutti vogliamo sperare, che anche per voi
Amministratori non sia solo e principalmente questo: un affare! Devo
ammettere che qualche mese fa nella pubblica assemblea indetta per
presentare il rendiconto delle opere eseguite dalla Amministrazione
che lei rappresenta ho avuto questa impressione. Nell’esposizione
che è stata fatta dei vantaggi che avrebbero i cittadini in caso
di prolungamento del funzionamento della Discarica lei ha insistito
in maniera evidente e quasi esclusiva sull’aspetto economico. In
poche parole in maniera tendenziosa lei ci ha posto di fronte alla
scelta: vuoi pagare più tasse e avere meno servizi o vuoi tenerti la
Discarica?

Io
penso invece che:

andavano
e vanno approfonditi e messi sulla bilancia anche altri aspetti a
parer mio molto ma molto più importanti e non va dato invece risalto
all’aspetto economico

che
il nostro territorio abbia già dato tanto e che quindi, dopo 21
anni, si debba voltare pagina e che le promesse debbano essere
mantenute

che
in ogni caso a decidere sul futuro della Discarica debbano essere
tutti i cittadini di Barchi insieme a quelli dei Comuni limitrofi
interessati.

Possibile
che le giuste e sacrosante battaglie dei cittadini dei Comuni campani
a difesa della propria salute non le fanno venire dubbi e non
generano più che preoccupazione per il futuro del nostro territorio?
Possibile che anche lei non convenga che la peculiarità del sito non
possa prevedere un periodo così lungo e una quantità così grande
di raccolta di rifiuti senza correre il rischio di innescare una vera
potenziale bomba ecologica? Vuole lasciare in eredità ai suoi
Amministrati una discarica perpetua con la giustificazione di dare in
cambio una presunta e quanto mai opinabile migliore qualità di
vita? Sembrerebbe di si. Infatti le voci che circolano
insistentemente da qualche tempo sono inquietanti. Ancora una volta,
ignorando completamente la volontà dei cittadini, tutto si vorrebbe
deciso a livello verticistico andando verso lo slittamento dei
termini della chiusura della Discarica nonostante che l’allargamento
della stessa, se non erro, non sia compresa nei Piani della nostra
Provincia e della nostra Regione. Io le chiedo di riflettere bene e a
lungo e disollecitare
invece da subito le procedure per la sua chiusura definitiva e per la
immediata messa in sicurezza.

Pertanto,
sperando di farmi interprete della maggioranza dei cittadini, a voi
Amministratori chiedo di mettere la questione al primo posto nella
vostra agenda politica e metterla al centro della discussione e del
confronto. Credo che ne abbiamo il diritto perché è in gioco il
nostro futuro. Non interpretate “l’assordante” silenzio delle
popolazioni come disinteresse per la cosa pubblica; in realtà è
solo la conseguenza della consapevolezza dell’essere
sistematicamente ignorati nelle scelte importanti. In ogni caso,
anche se in disaccordo, credo che voi abbiate il dovere di
consultarli. Per una volta allora provate voi a smuovere le
coscienze e a fare uno sforzo di democrazia. Se ricordo bene (e mi
sembra di ricordare bene) nel corso dell’ultima campagna elettorale
lei signor Sindaco si impegnò a consultare con un referendum i
cittadini nell’eventualità di un’ipotesi di slittamento della
chiusura della Discarica. Se ben ricorda questa posizione è stata da
lei ribadita a una mia precisa domanda nella pubblica assemblea che
ho menzionato sopra. Quale occasione migliore della prossima
consultazione elettorale per il rinnovo degli Organi che andranno ad
amministrare il nostro Comune per abbinare (se possibile) questa
seconda consultazione. Penso che tutti, veramente tutti, gli
elettori di Barchi sentirebbero il grande onore ma anche la grande
responsabilità di decidere.

Attendo
con fiducia sue decisioni e le preannuncio costante interesse e
duratura vigilanza sugli sviluppi di questa mia iniziativa.

Ai
Sindaci come primi responsabili della salute dei propri amministrati,
al Presidente della Provincia e al Presidente della Regione a cui
compete un fondamentale e decisivo indirizzo nell’apertura e
dislocazione delle discariche nei territori di loro competenza, al
Comitato/i che tanto hanno dato e continuano a dare per la difesa
della salute e del giusto sviluppo del nostro territorio, alle
Associazioni Culturali locali che avranno la compiacenza di leggermi
chiedo una fattiva e ritengo doverosa considerazione, non tanto per
il rispetto della mia persona ma in primis per quella di tutti gli
inascoltati ma non rassegnati.

Cordiali
saluti

Barchi,lì
20/11/2010

Mitt.
BONIFAZI Daniele

Corso
Umberto 15 – 61040 Barchi

email:
bigio12@libero.it