domenica 26 Maggio 2024
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Gli impegni (giudiziari) di Berlusconi

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Oltra
al processo Ruby, che si aprirà il 6 aprile prossimo, il premier
dovrà fronteggiare altri tre processi (Mills, Mediaset e Mediatrade)
che a scadenza ravvicinatissima riprenderanno dopo il colpo inferto
dalla Corte Costituzionale sul legittimo impedimento.

28 febbraio:
Processo Mediaset

Il premier dovrà
rispondere di frode fiscale per presunti fondi neri relativi ai
diritti tv.
Il processo ha per
oggetto la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici con
società Usa per 470 milioni di euro che sarebbe stata effettuata da
Fininvest (società di proprietà della famiglia del premier)
attraverso due società off-shore nel 1994-1999.
La procura di
Milano ipotizza che major americane abbiano venduto i diritti alle
due società off-shore, le quali li avrebbero poi rivenduti con una
forte maggiorazione di prezzo a Mediaset allo scopo di aggirare il
fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi.

5 marzo: Processo
Mediatrade

Mediatrade è una
controllata di Mediaset al 100% e Berlusconi dovrà rispondere alle
accuse di appropriazione indebita fino al 2006 e frode fiscale fino
al 2009.
Il meccanismo è
identico a quello sopra descritto… cambia solo la società, che è
di costituzione più recente.

12 marzo: Processo
Mills

Per l’avvocato
Mills il processo si è già concluso con la condanna in primo e
secondo grado e la prescrizione per pochi giorni in Cassazione ma con
l’accertamento del reato, tanto che lo stesso Mills ha dovuto pagare
i danni. Per Berlusconi il processo è rimasto sospeso prima per il
“Lodo Alfano” poi per il “legittimo impedimento”. Ora
riprende con la stessa accusa rivolta a Mills. Mills era accusato di
essere stato corrotto da Berlusconi per fare delle false
testimonianze e salvarlo nei processi relativi a “All Iberian” e
a quello sulle tangenti ad uomini della Guardia di finanza.
Berlusconi è accusato di averlo corrotto con 600 mila dollari in
Svizzera nel 1999.

6 aprile: caso Ruby
Berlusconi è
imputato per concussione nei confronti della questura per il rilascio
di Ruby a Nicole Minetti in contrasto agli ordini della pm Fiorillo,
che aveva disposto l’affidamento a una comunità di assistenza o il
trattenimento della ragazza in questura, nell’attesa del suo affido a
una comunità. L’altro reato contestato è il favoreggiamento alla
prostituzione minorile, dato che secondo l’accusa Berlusconi ha avuto
rapporti con Ruby quando era ancora minorenne e ha poi cercato di
coprire tutto questo con la precipitosa telefonata alla questura.
D’altronde le
dichiarazioni di Ruby presenti nel verbale dell’interrogatorio del 3
agosto 2010 parlano chiaro:
– “Nicole Minetti
sapeva che ero minorenne

– “Da Berlusconi
regali per 187 mila euro in parte dati ai miei in parte spesi senza
misura

A questi processi
si aggiunge la Sentenza Mondadori

E’ attesa per
aprile la sentenza relativa al processo Mondadori, quello che più
spaventa il premier perché si parla di soldi. In primo grado il
giudice Raimondo Mesiano, quello mediaticamente linciato perché
portava i calzini turchesi, aveva condannato la Fininvest di
Berlusconi a risarcire la Cir di De Benedetti con 750 milioni di euro
per avergli sottratto la casa editrice Mondadori grazie alla
compravendita della sentenza della Corte d’appello di Roma con le
tangenti al giudice Vittorio Metta. I legali di Berlusconi ottennero
la sospensiva di quel pagamento.
Chiunque abbia sostenuto una
causa civile sa che quando la si perde in primo grado si paga subito
perché la sentenza è immediatamente esecutiva; se poi si fa ricorso
in appello e si ottiene ragione (anche in Cassazione) vengono
restituiti i soldi con gli interessi. Berlusconi, caso unico, ha
avuto la sospensiva di esecutività della sentenza e adesso rischia
di pagare. Ora la corte di appello di Milano è chiamata a
confermare, a correggere o ad annullare la decisione del tribunale
civile.

Non si ha
conoscenza, almeno nelle democrazie occidentali, di un premier
accusato di tali reati come il “nostro” Berlusconi. Hanno
purtroppo ragione, all’estero, a riderci dietro…