Consiglio Comunale di Mondavio del 26 ottobre 2011

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A
nemmeno un mesedall’assemblea
di fine settembre
ecco riunirsi nuovamente il consiglio comunale
di Mondavio, convocato in seduta ordinaria per le ore 18.30 per la
discussione di otto punti all’ordine del giorno, integrazione
compresa.

Ovviamente
(ma c’è ancora bisogno di scriverlo?) l’assemblea comincia con il
consueto ritardo, visto che ancora prima dell’appello ufficiale il
sindaco deve come al solito “fare la conta” dei presenti e
giustificare gli assenti della maggioranza: Carbonari è bloccata al
lavoro, Bartolini risulta ammalata, Battistini e Godi stanno
arrivando. Questi ultimi infatti entreranno a seduta iniziata, così
come Olivieri della minoranza, tanto che alla fine il solo
Falcinelli, come succedeva alle temperature qualche anno fa,
risulterà non pervenuto. Il primo cittadino deve quindi constatare
che al momento dell’appello (ore 18.56) il numero legale non c’è
senza la minoranza, circostanza che Rotatori ormai considera
“notoria”. Nulla di nuovo nemmeno in platea, dove per tutta la
durata del consiglio saranno presenti esclusivamente la sottoscritta
e il poliziotto municipale.

Inaugurando
l’assemblea con il primo punto all’ordine del giorno, che prevede
l’approvazione dei verbali della precedente seduta, Talè esordisce
confermando che non ci sono comunicazioni da parte del sindaco.
Glissando sulla domanda del consigliere Ghironzi che desidera avere
lumi sulle spese legali del ricorso sulla discarica di Rafaneto
(ricorso che, a detta del sindaco, non è ancora partito) il primo
cittadino preferisce aggiornare l’assemblea sul suo recente incontro
con il Presidente della Camera dei Deputati. Gianfranco Fini si
sarebbe preso l’impegno di presentare un ordine del giorno sulla
questione della turbogas di Corinaldo da far votare a tutti i gruppi
della Camera, cercando di riproporre all’assemblea dei deputati lo
stesso voto bipartisan che si è realizzato nei comuni, nelle
province e in regione. Se il governo terrà e si riuscirà a far
votare da tutti i partiti un documento unico, quest’ultimo andrà
inviato ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.

Chiusa
questa parentesi, se ne apre un’altra: Filippini ricorda la questione
del ponte sul Cesano, il cui guado sostitutivo doveva essere pronto
per la fine del mese di ottobre. Talè, ammettendo che i lavori sono
stati fatti iniziare un po’ in fretta, ripercorre gli eventi che
hanno portato al fermo del cantiere: un privato cittadino ha fatto
l’accesso agli atti a scopo personale, il progetto è risultato
difforme da quanto è stato realizzato (ad esempio su altezza e
larghezze) e quindi per sanare il tutto è stato necessario
interrompere i lavori. Non appena i cavatori avranno tutte le
autorizzazioni i lavori ripartiranno, ma questo “scherzetto”
costringerà i cittadini a passare sul nuovo ponte a fine anno.
Quando le discussioni sono terminate, si procede all’approvazione dei
verbali, nei quali c’è da segnalare un errore che va sanato con una
modifica: il segretario, nella delibera 35, ha erroneamente
attribuito al sindaco un’affermazione del capogruppo della minoranza
Rotatori. Tutti i presenti sono d’accordo nel correggere l’errore e i
verbali vengono approvati con la sola astensione dell’assente
Serfilippi.

Il
secondo punto prevede la ratifica di una delibera di giunta
contenente una variazione di bilancio, illustrata dall’assessore
Dominici. Si tratta principalmente di una variazione riguardante la
retribuzione del personale non di ruolo, nello specifico dell’operaio
Mainardi al quale è stata prolungata l’attività fino a fine anno,
attingendo risorse da oneri di urbanizzazione e dal fondo di riserva;
il resto invece riguarda varie richieste provenienti dagli uffici
comunali. Ghironzi ne approfitta per chiedere informazioni su una
variazione in uscita per la gestione del museo, sulle maggiori uscite
per il potenziamento del servizio turistico e sulla pinacoteca. Talè,
premettendo che sono in arrivo ulteriori somme dagli sponsor rispetto
a quanto preventivato, precisa che è stata potenziata la pubblicità
nelle scuole, fatto che ha comportato notevoli costi per le brochures
e le spese postali; quanto alla pinacoteca, i lavori sono a buon
punto e la speranza è di riaprire a primavera. Al voto Casini si
astiene, la minoranza è contraria all’approvazione della delibera.

Al
terzo punto dell’ordine del giorno è prevista l’individuazione
cartografica delle aree non idonee all’installazione degli impianti
fotovoltaici. Nell’attesa che arrivi il dipendente Pietro Santinelli
ad illustrare nello specifico di cosa si tratta, Talè fornisce la
planimetria alla minoranza e introduce la questione: l’ufficio
tecnico ha dato incarico ad un professionista di individuare le zone
di Mondavio dove si potrà realizzare il fotovoltaico e quanti
saranno i kW massimi installabili. Mentre in precedenza si potevano
costruire impianti di questo tipo su tutto il terreno con la sola
autorizzazione provinciale, ora ciò sarà possibile solo nelle zone
previste dal piano che verrà approvato dal consiglio. Mentre Casini
si aggiunge al tavolo della minoranza per esaminare la planimetria
cartografica, Santinelli arriva con un tempismo che fa rallegrare
anche il primo cittadino e comincia a spiegare che si tratta di un
adeguamento alle linee guida fornite a livello nazionale e regionale
che va votato perché verrà allegato al P.R.G.. Anche i consiglieri
di maggioranza si alzano e si aggiungono ai colleghi di minoranza per
valutare meglio alcune voci poco chiare della legenda cartografica
che potrebbero essere interpretate in modo ambiguo. Poiché
Santinelli conferma che si tratta di una delibera già esecutiva dal
momento in cui è stata ricevuta dalla regione e che quello che
stanno esaminando i consiglieri è solo un “riassunto”, Talè
propone di rimandare la questione e di rivalutarla dopo che lo stesso
Santinelli l’avrà ulteriormente verificata ed eventualmente
modificata. Il rinvio viene approvato all’unanimità e il dipendente
comunale può lasciare l’assemblea.

Il
quarto punto, inerente il consorzio Città Romana di Suasa, viene
esposto dal vice sindaco Frattini: si tratta di una semplice
modifica allo statuto, giustificata da motivi di economicità. Poiché
in precedenza era necessario fare un atto notarile per ogni ingresso
o uscita dal consorzio, con tutte le spese del caso, con questa
modifica si dà al consorzio stesso la possibilità di farlo tramite
una semplice delibera. Frattini aggiunge che, se i consiglieri sono
interessati a visionare gli scavi, ci si può mettere d’accordo per
una giornata. Ghironzi chiede quali siano i comuni attualmente
presenti nel consorzio, Frattini risponde che gli enti sono cinque
(Mondavio, Corinaldo, Castelleone di Suasa, San Lorenzo in campo e la
provincia di Ancona) ma che altri cinque dovrebbero aggiungersi. Talè
ribadisce che da questo consorzio “l’importante è che ci siano i
risultati” e che dopo la fittizia uscita del nostro comune e
l’arrivo di alcuni esperti da Bologna (che hanno studiato gli scavi e
preparato le audioguide) qualcosa è cambiato. Tuttavia, a detta del
primo cittadino, visti i finanziamenti che arrivano si potrebbe
cambiare ulteriormente e in meglio, anche considerando la possibilità
di effettuare degli scavi nel comune di Mondavio. Il primo cittadino
conclude ricordando che il fatto che la centrale turbogas di Edison
sia prevista proprio in mezzo ai siti archeologici di Castelleone e
di Corinaldo è stato importante per contrastarne il progetto; da
ultimo affida al vice sindaco il compito di organizzare la visita
guidata per i consiglieri in un sabato pomeriggio. Al voto il
consiglio si esprime favorevole all’unanimità, e lo stesso avviene
per l’immediata eseguibilità della delibera.

I
due successivi punti all’ordine del giorno sono invece correlati tra
loro: con l’approvazione del quinto si recede dalla convenzione per
il servizio di segreteria comunale con Monte Porzio, con il sesto si
approva invece lo schema di convenzione per lo stesso servizio con il
comune di Corinaldo. E’ il sindaco ad esporre la situazione: dal
primo novembre il dottor Luminari entrerà in servizio nel comune di
Montemarciano, o per dirla con le parole di Talè, “farà
carriera”: la nostra amministrazione stipulerà quindi una
convenzione temporanea che durerà sino alla fine del mandato del
sindaco corinaldese Scattolini (giugno 2012), poiché il comune
limitrofo attualmente ha a disposizione un segretario a tempo pieno,
e ciò forse è eccessivo rispetto alle esigenze di un paese di poco
più di 5.000 abitanti. L’intenzione è quindi quella di sperimentare
questa condivisione con un rapporto di 1/3 e 2/3: il segretario, anzi
la segretaria Imelde Spaccialbelli, sarà presente negli uffici
mondaviesi due giorni alla settimana per 12 ore. Rispondendo a
Rotatori, Talè precisa che loro non hanno invitato nessuno ad andar
via dal comune, anzi ne approfitta per ringraziare Luminari per il
suo operato. Rotatori esprime il dispiacere per questa decisione e
per la fine di un rapporto corretto di collaborazione, Casini chiede
se due giorni saranno sufficienti per la gestione di un comune come
Mondavio. Il primo cittadino gli risponde che tutto ciò è
temporaneo, si farà un tentativo e poi si vedrà se ci sarà bisogno
di un potenziamento. Olivieri non approva quella che ritiene una
decisione non strategica ma più che altro occasionale: per il
consigliere di minoranza “stiamo sempre a fare le prove”.
Ghironzi rincara la dose affermando che queste convenzioni sono
frammentarie, non c’è una visione organica per mettere insieme delle
funzioni: il Suap è con Pergola, i vigili con l’Unione Roveresca e
ora il segretario con Corinaldo. Inoltre, dal punto di vista
economico, qual è il risparmio? Chi sarà il responsabile del
servizio ragioneria? Insomma, “dove andiamo a parare?” Dominici
gli risponde per quel che riguarda l’impatto finanziario, pari a
circa 15 o 20mila euro di risparmio l’anno. Al resto pensa il
sindaco: in merito al servizio ragioneria, le possibilità sono tante
e il personale è formato, ci sarà un passaggio in cui ci si dovrà
organizzare ma non sarà un problema perché la ragioneria sta già
svolgendo bene il suo compito. E continua: il bilancio, ereditato con
alcuni buchi, è stato ripianato, anzi è “super a posto” e il
primo cittadino stesso è orgoglioso del fatto di poter stare
“tranquilli e beati”. A suo dire, i lavori sono stati fatti con
il “passo secondo la gamba”, il personale andato in pensione non
è stato rimpiazzato e tutti i settori al momento “stanno bene”
(a parte la ragioneria, in sofferenza): a breve potrebbe pure essere
conveniente togliere il secondo Swap. L’uscita del segretario è
quindi l’occasione da cogliere per poter fare un po’ di economia
anche nel settore segreteria. Talè non è però d’accordo sul
discorso complessivo: quella che stanno discutendo è una mossa
strategica, poiché c’è molto da imparare da Corinaldo per quel che
riguarda il turismo: il comune guidato da Scattolini è infatti
bandiera arancione, è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, la
sua pubblicità è presente persino sulle brochures dei voli Ryanair,
quindi inserirsi nel suo canale è una cosa positiva. Corinaldo
inoltre gestisce da anni una discarica, mentre Mondavio non ha
competenze in questa materia. Da ultimo, il comune limitrofo è molto
ben inserito nel ricevere i contributi europei, il sindaco lo vede
quindi come un paese che può fare da traino al nostro. Oltre ad
essere strategica, questa scelta rappresenta un esperimento che
durerà solo qualche mese, ed è motivata anche dal fatto che alla
segretaria piace molto il nostro comune: in ogni caso non è detto
che in futuro non si arrivi ad un segretario comunale unico con
l’Unione Roveresca. Olivieri prende atto di questo “colpo di
fulmine” con Corinaldo, che invece Talè considera una riprova del
fatto che lui “non guarda al colore politico”. Il consigliere di
minoranza continua affermando che, se l’obiettivo nel lungo termine è
quello di rientrare in un discorso con l’Unione Roveresca, questa è
una scelta che va in senso contrario, similmente a quello che è
accaduto in materia di raccolta differenziata, che è stata affidata
ad Aset. Il sindaco, che non ha intenzione di “mettere becco in
casa d’altri”, afferma che quella della Roveresca è una scelta che
dovrà essere valutata da qui a un paio d’anni, che lui è ben
contento che la differenziata dell’Unione stia andando bene, mentre
quella di Mondavio, che verrà ulteriormente potenziata, va molto
bene. E conclude ribadendo come sia decisamente strategico lo stare
vicino al comune di Corinaldo, anche per fare pressione sulla
provincia di Ancona per il ponte e la questione turbogas. Al voto del
recesso dalla convenzione (e alla sua immediata eseguibilità) il
consiglio si esprime favorevole all’unanimità, a quello della
stipula della convenzione invece la minoranza si astiene.

Il
settimo punto, inerente una modifica al regolamento delle entrate e
riscossioni, è una questione tecnica che Talè propone di rinviare.
Il segretario però non rinuncia ad illustrare su cosa i consiglieri
saranno comunque chiamati ad esprimersi a breve: in pratica il
legislatore ha deciso di mettere a gara il servizio della riscossione
coattiva dei tributi poiché la tariffa corrisposta ad Equitalia, che
sino ad ora ne ha avuto il monopolio, risulta troppo alta. Dopo una
prima proroga, causata dall’impreparazione di molte amministrazioni,
è stato stabilito che dal primo gennaio 2012 i comuni dovranno
procedere a farlo in proprio, agendo come ufficiali giudiziari,
oppure affidare il servizio a società in house (di cui però il
nostro comune non dispone) o meglio ancora indire gare in cui
vincitore risulti il soggetto che offre l’aggio maggiore. Il
segretario precisa che per procedere in proprio è necessaria una
modifica al regolamento, se si rinvia la questione occorre tornare in
consiglio, tenendo conto che nel caso non si deliberasse in tempo si
creerebbe un grosso problema a dicembre: il suo suggerimento è
quello di porre molta attenzione alla faccenda. Il sindaco lo
rassicura promettendo di discutere la questione nel consiglio di
novembre: anche gli altri consiglieri sono d’accordo e il rinvio
viene votato all’unanimità.

Rimane
un solo punto all’ordine del giorno, quello riguardante
l’approvazione del regolamento della consulta comunale per il
turismo. Talè precisa che la consulta “non è partita” e che per
fare scelte più azzardate è bene che siano coinvolti più
cittadini. La proposta è quella di cambiare il prolisso regolamento
di tre anni fa, modificando il numero di consiglieri e togliendo gli
esperti: a detta del primo cittadino, nella consulta sarebbero
sufficienti il sindaco (o un suo delegato), un consigliere di
maggioranza e uno di minoranza, tre rappresentanti di esercizi
commerciali, due delle strutture ricettive, uno della Pro Loco e uno
della Pro Suasa. Quando Ghironzi fa notare che si sarebbero potuti
aggiungere due rappresentanti delle associazioni giovanili, la
discussione comincia a complicarsi su quante e quali associazioni
chiamare. Si confrontano varie possibilità e alla fine si decide di
inserire nella consulta un rappresentante che verrà scelto dalle
associazioni e uno della Società Dante Alighieri. Il voto è
unanimemente favorevole e quindi la seduta viene tolta alle ore
20.30.