sabato 13 Aprile 2024
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Consiglio Comunale del 28 novembre 2011

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Entro
il 30 novembre di ogni anno i comuni devono approvare l’assestamento
di bilancio, quindi gli ultimi giorni del suddetto mese rappresentano
un appuntamento consueto per le assemblee consiliari.

Quella
di Mondavio è stata convocata per il 28 novembre alle ore 18,30, ma
come di consueto l’orario si rivela puramente indicativo. A
differenza del solito, però, non è la maggioranza a farsi
attendere: alle 18,41 sono infatti presenti in sala 9 rappresentanti
del gruppo di Talè e il solo Filippini per la minoranza. Il numero
legale è già garantito, ma l’attesa si prolunga ancora un po’: nel
frattempo arrivano Ghetti e Ghironzi, mentre Rotatori fa la sua
comparsa proprio durante l’appello che apre i lavori alle 18,50.

Godi
arriverà pochi minuti dopo e Olivieri entrerà dopo circa mezz’ora,
mentre risulteranno assenti Battistini e l’ormai latitante
Falcinelli. In sala sono presenti, oltre alla scrivente, ben nove
persone, delle quali otto sono membri del Comitato Valcesano,
presidente compresa. La loro presenza è “giustificata” dalla
discussione del sesto e ultimo punto previsto, riguardante la
centrale turbogas di Corinaldo.

Prima
ancora di cominciare con l’ordine del giorno, il sindaco presenta
Rossella Bartolini, che sarà la segretaria comunale “a scavalco”
sino a fine anno per sostituire la neo-segretaria Spaccialbelli:
quest’ultima, avendo impegni con altri enti, non potrà essere a
disposizione dal primo dicembre (così come previsto dalla
convenzione recentemente approvata) e quindi entrerà in funzione dal
primo gennaio 2012.

Si
comincia quindi con l’approvazione dei verbali della seduta
precedente,quella
del 26 ottobre
: si astengono le assenti Carbonari e Bartolini,
gli altri approvano.

Il
punto successivo prevede l’esame dell’interrogazione del gruppo di
minoranza a proposito del ponte temporaneo sul fiume Cesano: il
sindaco afferma che, nonostante sia pervenuta il 14 novembre, si è
cercato ugualmente di inserirla all’ordine del giorno per poter
fornire una risposta al riguardo: tuttavia l’ufficio non ha potuto
avere tutti pareri dalle province e quindi il sindaco promette che
farà pervenire alla minoranza una risposta scritta, perché “carta
canta”.

E’
quindi la volta della variazione di assestamento generale del
bilancio di previsione 2011, che viene esposta da Dominici.
L’assessore, ricordando che ciò che si va ad approvare costituisce
un aggiustamento dei conti nel corso dell’anno, propone di “darlo
per conosciuto” e afferma che di sostanziale c’è solo da
evidenziare che la struttura del bilancio di previsione è rimasta
uguale, in quanto l’assestato riguarda piccole voci che non ne
scalfiscono l’impianto originario. Inoltre Dominici sottolinea che
l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione del 2010 è stato imputato
ai lavori pubblici e solo una piccolissima parte alle esigenze
contrattuali per i dipendenti. All’apertura della discussione,
Ghironzi rimarca la diminuzione degli incassi della gestione della
Rocca Roveresca, che sarebbe pari a circa il 15%, e chiede a che
punto sia l’organizzazione del bando per l’attività museale. Il
consigliere di minoranza inoltre si mostra preoccupato dall’aumento
degli interessi passivi sui Bot, sollecita l’amministrazione a
monitorare gli oneri sulla
finanza derivata e chiede a che punto sia uno degli strumenti
derivati che non è stato ancora chiuso. Evidenziando la variazione
di 2.000 euro relativa al servizio di raccolta differenziata, il
consigliere invita il sindaco e l’assessore preposto a trovare un
modo per premiare i cittadini virtuosi, come a suo dire succede nel
comune di San Costanzo. Da ultimo vengono chiesti chiarimenti
sull’ultimazione del centro di aggregazione per bambini e bambine di
San Michele al fiume, verso il quale è stata impegnata gran parte
dell’avanzo: va bene l’iniziativa, ma visto che l’arredo è l’ultima
cosa a cui pensare, non era il caso di ritenere altre le priorità e
di trovare altre fonti come sponsorizzazioni?

Alle
domande di Ghironzi provvede a rispondere il primo cittadino. Grazie
al potenziamento dei servizi museali, alla gestione volontaria della
Pro Loco e alla gestione specifica dell’ufficio che lavora per la
promozione, il Museo della Rocca Roveresca ha ottenuto inizialmente
un aumento degli incassi dei biglietti da 12.000 a 18.000 euro. Il
calo citato dal consigliere di minoranza è da imputare ai pochi
ponti nel corso dell’anno ed è comunque fisiologico vista l’attuale
crisi economica: altri comuni, come Gradara, hanno subito cali molto
più preoccupanti. L’attuale gestione sta andando abbastanza bene, i
visitatori se ne vanno via contenti e le scolaresche sono tante. La
promozione viene effettuata da “Vivere il museo”, con cui andrà
rinnovato il bando. Quello di Mondavio, a detta di Talè, è uno dei
pochi musei che si regge da solo e grazie al quale si riesce pure a
pagare parte della promozione estiva. In ogni caso, da qui a fine
anno, si riparlerà nuovamente del rinnovo del contratto. Quanto alla
finanza derivata, sulla quale Talè ammette di “aver fatto la
campagna elettorale”, uno dei due contratti è stato chiuso senza
che fosse applicata una penale, anzi con un guadagno di 4.000 euro,
mentre l’altro è “guardato a vista” con l’intenzione di
chiuderlo appena sarà possibile. Per quel che riguarda la raccolta
differenziata dei rifiuti, il nostro comune è forse il più
virtuoso, visto che ha superato la soglia del 70% e che riceve da
Aset i complimenti per la purezza del rifiuto: merito che il sindaco
riconosce per il 99% ai cittadini. La raccolta è stata potenziata e
a breve verranno installate le campane per gli oli esausti, mentre i
2.000 euro segnalati da Ghironzi saranno utilizzati per il servizio
di distribuzione annuale del materiale per la differenziata, affidato
alla CMA. L’attuale amministrazione al momento ha deciso di premiare
i cittadini che utilizzano la compostiera per l’umido, mentre San
Costanzo forse ha un altro tipo di contratto che potrebbe non dare
gli stessi risultati raggiunti dal nostro comune. In merito
all’avanzo di amministrazione, Talè afferma di essersi “buttato a
capofitto” nella realizzazione del centro perché l’intenzione è
quella di ultimarlo. Il primo piano di quello che molti conoscono
come “ex-consorzio” ospiterà il centro di aggregazione per i
bambini e la biblioteca che vi verrà trasferita. Le sponsorizzazioni
stanno finendo e l’amministrazione ha destinato al centro l’avanzo
perché è un’opera che si vuole vedere finita, comprendendovi anche
il mobilio necessario per l’utilizzazione. Altre fonti si stanno
cercando, anche se non è semplice: il nostro comune è uno dei pochi
ad avere un avanzo e quindi può permetterselo, a detta del sindaco
l’amministrazione è in salute e ciò rappresenta un orgoglio per i
cittadini. Ancora Ghironzi chiede informazioni sulla riscossione
degli affitti sugli immobili, il primo cittadino lo rassicura
rispondendo che li stanno riscuotendo senza problemi: l’unica
eccezione è costituita dalla caserma, poiché il Ministero
dell’Interno non ha soldi a bilancio, quindi il nostro comune ha
proceduto ad un decreto ingiuntivo. È quindi la volta di Dominici,
che per quel che riguarda la finanza derivata conferma il
monitoraggio della situazione e ricorda che uno dei contratti Swap è
stato chiuso senza traumi. Talè riprende poi la parola per precisare
che, a onor del vero, anche “I cappuccini” hanno qualche problema
nel pagamento, ma l’amministrazione è relativamente tranquilla in
quanto ha una fideiussione di 30.000 euro. Al voto si astiene il
consigliere Casini, i cinque consiglieri di minoranza votano contro
la delibera e il resto della maggioranza a favore. Stesso risultato
al voto per l’immediata eseguibilità.

Il
quarto punto all’ordine del giorno riguarda l’individuazione
cartografica delle aree non idonee all’installazione degli impianti
fotovoltaici a terra, come da delibera regionale. Il sindaco ricorda
che se ne è già discusso nel consiglio precedente, durante il quale
sono state notate cose poco chiare: nella legenda sono quindi state
inserite delle precisazioni tra parentesi. Casini chiede chi, tra la
Regione e il comune, avrebbe ragione in caso di contestazioni, Talè
gli risponde che non si tratta di una delibera diversa ma sono solo
state fatte delle precisazioni per togliere eventuali dubbi, perché
la Regione “non riesce a fare le cose chiare”. Al voto, cui non
partecipa Dominici uscito all’inizio della discussione, il consiglio
si esprime favorevole all’unanimità.

Si
prosegue con l’approvazione della modifica del regolamento comunale
per l’esecuzione in economia di lavori, forniture e servizi: il primo
cittadino precisa che si tratta nello specifico di recepire ciò che
è stato deciso dal Governo, e cioè che un comune può affidare i
lavori in economia fino ad un importo di 40.000 euro senza procedere
a gara. Non ci sono domande o interventi al riguardo e quindi si
passa subito al voto: i consiglieri sono favorevoli all’unanimità,
tranne Dominici che non è ancora rientrato.

Si
passa quindi alla discussione dell’ultimo punto della giornata, che
tra l’altro è stato inserito all’ordine del giorno in un momento
successivo: si tratta della proposta relativa alla centrale
termoelettrica di Corinaldo, preparata dal Comitato Sviluppo
Sostenibile Valcesano. Talè precisa che è la stessa proposta che è
stata più o meno discussa durante l’assemblea di Monte Porzio: nel
frattempo i primi cittadini interessati dal progetto si sono
incontrati a Mondavio, anche se non tutti i sindaci invitati si sono
presentati. In sostanza non è stato modificato nulla rispetto a
quanto proposto, tranne alcune parole: in pratica, poiché nel testo
si “chiede” al Ministero, mentre dalla Regione si “esige”, i
sindaci hanno ritenuto opportuno uniformare le due richieste,
rivolgendosi a entrambi con “chiede”. Inoltre, nelle ultime due
righe, alla frase “il sindaco si impegna a intraprendere ogni
azione legale e giudiziaria” si è aggiunta la dicitura “se
necessaria”. Ghironzi chiede se i sindaci hanno contatti diretti
con la Regione, Talè gli risponde che li avranno a breve, mentre
quello che manca, come lui stesso ha ricordato nel corso
dell’assemblea di Monte Porzio, è il contatto con il Ministero. Il
primo cittadino si dice dispiaciuto per come il suo intervento sia
stato riportato sul giornale, cioè come volontà di dividere i
sindaci; inoltre Talè ricorda la necessità di avere qualcuno di
centro-destra che si faccia sentire presso il Ministero, un
rappresentante che ancora non si è trovato e che dovrebbe prendersi
la briga di ascoltarli per 10 minuti e di esaminare la pratica, oltre
a stare dietro alla Regione. Ghironzi sottolinea la necessità di
un’azione più incisiva da parte della giunta regionale, il suo
collega Olivieri chiede chiarimenti sul ruolo di Arpam. Il sindaco
ricorda che Arpam è un organo di controllo che ha ricevuto da
Edison, operatore privato, la richiesta di effettuare la campagna di
monitoraggio dell’aria, ma che con esso non dovrà collaborare.
Olivieri sottolinea che la richiesta rivolta ad Arpam di astenersi
non è abbastanza “forte”, si poteva essere più incisivi
mettendo nero su bianco che un eventuale intervento dell’Agenzia
Regionale costituirebbe un utilizzo di soldi pubblici a favore di un
privato. Quando Talè gli risponde che “è chiaro” che Arpam non
lo deve fare, Olivieri gli ribatte che “è chiaro fra di noi”. Il
primo cittadino replica affermando che Arpam è stata diffidata in
tutti i sensi e approfitta per chiedere alla presidente del Comitato
se vuol dire qualcosa in merito, richiesta alla quale Manuela Pieri
risponde sorridendo con un “Io devo stare zitta”. Talè continua
affermando che sarebbe possibile inasprire i termini nei confronti di
Arpam, ma ciò comporterebbe una delibera differente da quella di
tutti gli altri. Olivieri sostiene che quanto è scritto nella
delibera presuppone un’opzione, Talè ribatte che si rischierebbe di
andare a stravolgerla per nulla e taglia corto passando direttamente
al voto, al quale partecipa il rientrato Dominici. Il consiglio si
esprime favorevole all’unanimità e, dato che i punti all’ordine del
giorno sono esauriti, la seduta viene tolta alle ore 19,43.