Le spese militari nel 2011

spesamilitare.jpeg

Sono stati pubblicati i
dati delle spese militari relativi al 2011 da parte del Sipri,
l’autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma.

Il
rapporto registra una spesa militare mondiale di 1.738 miliardi di
dollari, nella quale gli Stati Uniti mantengono saldamente il primo
posto con i loro 711 miliardi, equivalenti al 41% del totale
mondiale. E’ un
dato che ci ricorda che prima ancora di uccidere attraverso armi ed
eserciti, la spesa militare uccide sottraendo risorse vitali a
miliardi di esseri umani.

Al
secondo posto troviamo la Cina, con una spesa di 143 miliardi di
dollari equivalenti all’8% del totale, ma con un ritmo di crescita
impressionante: più 170% in termini reali nel periodo tra il 2002 e
il 2011, cioè più del doppio della crescita statunitense nello
stesso periodo, che è del 59%.
Già
da questi primi dati possiamo notare che il futuro del mondo si
giocherà tra questi due attori: Usa e Cina. Difatti l’aumento delle
spese militari statunitensi serve per la politica di “contenimento”
della Cina nella regione Asia/Pacifico.
Ma
la Russia non rimane certamente a guardare e nel 2011 è passata dal
quinto al terzo posto con una spesa di 72 miliardi di dollari.
Ancora
una volta si comprende come la Pace mondiale sia al momento solo
apparente, mentre tutti sono pronti ad un ritorno alla Guerra Fredda
non appena le condizioni economiche e politiche dovessero
ulteriormente peggiorare.

Nella
classifica della spesa militare alle tre super potenze seguono Gran
Bretagna, Francia, Giappone, Arabia Saudita, India, Germania, Brasile
e Italia.
La
spesa militare italiana per il 2011 viene stimata dal Sipri in 34,5
miliardi di dollari, equivalenti a circa 26 miliardi di euro annui:
l’equivalente di una grossa Finanziaria.

Da
segnalare l’aumento significativo delle spese militari nel Nord
Africa (più 109% in termini reali nel 2002-2011) e anche di quelle
della Nigeria.