sabato 15 Giugno 2024
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Consiglio Comunale di Mondavio del 10 luglio 2012

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Seduta estiva afosa ma
tranquilla per il consiglio comunale, convocato per le ore 18 del 10
luglio scorso, dopo due mesi e mezzo di distanzada
quello del 24 aprile
. I punti inseriti nell’ordine del giorno
sono sette, tra i quali è prevista l’approvazione del bilancio, un
tema che di solito attira almeno un paio di spettatori.

Stavolta però non c’è
nessuno al di fuori della sottoscritta e del poliziotto municipale,
circostanza ormai divenuta una triste consuetudine, alla stregua di
quella di cominciare il consiglio con un ritardo notevole,
ultimamente mai al di sotto della mezz’ora. Alle 18.25 sono presenti
in sala Ghironzi, Frattini e Casini, mentre non ci è dato sapere
quanti sono i consiglieri asserragliati nell’ufficio del sindaco.
Alle 18.40 i consiglieri presenti si siedono, mentre Ghironzi sta
ancora tentando di rintracciare al telefono i colleghi della
minoranza: Talè è costretto ad ammettere che il consiglio “forse
era da convocare per le 18.30”. Nel frattempo viene comunque
presentata ai consiglieri la dottoressa Agnese Ridolfi, la nuova
segretaria “a scavalco” che verrà condivisa con i comuni di
Castelleone di Suasa e Barbara: il neo-eletto sindaco di Corinaldo ha
infatti deciso di non rinnovare la convenzione con Mondavio per la
segreteria comunale. La dottoressa Ridolfi ringrazia per il benvenuto
e procede all’appello: alle 18.43 risultano assenti Rotatori,
Olivieri, Ghetti e Filippini per la minoranza, Serfilippi (che si è
rotto un braccio) e Godi (che sta arrivando) per la maggioranza.
Falcinelli ci stupisce con la seconda presenza consecutiva, ma
vedremo poi la sorpresa che ci riserverà.

Il primo punto all’ordine
del giorno prevede l’approvazione dei verbali relativi alle sedute
precedenti, alla quale si astiene il solo Casini, assente al
consiglio precedente; Carbonari, nonostante fosse anch’essa assente,
vota a favore.

Il secondo punto è quello
relativo alle aliquote Imu per l’anno 2012 e viene illustrato
dall’assessore Dominici, il quale spiega che si tratta di una parte
importante del bilancio: quest’ultimo ha avuto una proroga al 31
agosto (anziché al 30 giugno) proprio perché si potesse fare
chiarezza sulla normativa Imu. Sull’abitazione principale, o prima
casa, è stato mantenuto il minimo fissato dal governo, cioè il 4
per mille, mentre è stata ritoccata l’aliquota sulla seconda casa,
passata dal 7,6 all’8,6 per mille. La prima proiezione ministeriale
relativa al gettito era di 541.000 euro, da dividere tra le casse
comunali e il governo centrale, ma parlando con l’ufficio ragioneria
si è visto che gli incassi della prima rata hanno già superato
questa cifra, quindi a fine anno si potrà valutare una possibile
riduzione. La volontà politica è stata quella di non gravare sulla
prima casa e di farlo al minimo sugli altri fabbricati. Il
consigliere Ghironzi riporta il parere della minoranza, che avrebbe
preferito che l’aliquota sulle seconde case fosse stata innalzata
solamente di mezzo punto anziché di uno. Il primo cittadino replica
che la tendenza dei comuni vicini è stata quella di aumentare
l’aliquota sulla seconda casa per non gravare sulla prima, ad esempio
Orciano l’ha innalzata di ben 2 punti e mezzo. L’amministrazione di
Mondavio ha potuto stabilire un’aliquota più contenuta perché
quest’anno può contare sull’entrata di 70.000 euro, costituita
dall’indennizzo per la discarica di Barchi, che ha dato respiro al
bilancio. Non solo: dal 2008 ad oggi le spese per il personale sono
calate di circa 200.000 euro, fatto che ha permesso di svolgere la
stagione estiva e che consentirà di non ritoccare le tariffe a meno
che questo non sia previsto dalla legge. Al voto Ghironzi è
contrario, i dieci della maggioranza approvano.

È ancora Dominici ad
illustrare il terzo punto all’ordine del giorno che prevede la
conferma delle tariffe per l’anno 2012. Per l’assessore al bilancio
c’è poco da dire, ma quel poco è importante: l’amministrazione ha
deciso di lasciare invariate le tariffe per i servizi a chiamata
individuale, vista la sana e prudente gestione “ce lo siamo
permessi”. Tutto è rimasto invariato dal 2011, anno nel quale si
era invece verificato l’aumento della tassa sui rifiuti. Il sindaco
prende la parola e afferma di aver mantenuto invariate le tariffe
nonostante l’aumento del costo dei servizi. Da parte sua Ghironzi
ammette che si tratta di una indicazione positiva e al voto si
astiene, mentre la maggioranza approva.

Il quarto punto, relativo
al programma triennale delle opere pubbliche 2012 – 2014 e piano
delle alienazioni 2012, viene invece illustrato dall’assessore
Zenobi. Quest’ultimo provvede ad esporre una veloce elencazione delle
opere pubbliche in corso: ampliamento del cimitero del capoluogo (per
il quale si procederà con l’autofinanziamento), piano di sicurezza
stradale (utilizzando 7.500 euro da fondi di bilancio), realizzazione
dell’asilo nido di Mondavio per un importo di 285.000 euro (di cui
200.000 da contributo regionale, 70.000 da contributo di una
fondazione e 15.000 euro da fondi di bilancio), interventi
sull’illuminazione pubblica per risparmio energetico (per cui si
procederà a bando), manutenzione di strade, marciapiedi e parcheggi
per 250.000 euro (finanziati con mutuo), realizzazione del centro di
aggregazione per bambini e bambine a San Michele al fiume (i cui
lavori sono già in corso) su cui verrà installato un impianto
fotovoltaico per 42.500 euro (di cui 18.450 da fondi di bilancio e il
resto da contributo), ristrutturazione della cappella del cimitero di
Sant’Andrea di Suasa per 35.000 euro (con fondi di bilancio),
manutenzione e consolidamento dell’edificio di via San Francesco per
108.800 euro (di cui 58.800 da fondi di bilancio e 50.000 da
contributo), sistemazione della piazza centrale per 150.000 euro che
verranno coperti dal famoso contributo erogato per il rifacimento
(che non si farà) dell’antica fontana, ristrutturazione dei locali
della Pinacoteca per 46.800 euro (di cui 26.800 da fondi di bilancio
e 20.000 da contributo della Provincia), lavori di manutenzione
straordinaria alla Chiesa di Santa Maria della Quercia per 30.000
euro (di cui 5.000 da fondi e il resto da contributo), consolidamento
della frana e ripristino della carreggiata a Cavallara per 15.000
euro da fondi di bilancio, manutenzione straordinaria presso le case
popolari per 7.500 euro, ristrutturazione e consolidamento
dell’edificio dell’ex ufficio postale di Sant’Andrea per 18.000 euro
(utilizzando i proventi delle alienazioni), lavori di ripristino
selciati e sottoservizi nel centro storico di Sant’Andrea per 150.000
euro (di cui 30.000 da fondi di bilancio e 120.000 da contributo
GAL), interventi di miglioramento del sistema fognario in via Nazioni
Unite per 10.000 euro (da fondi di bilancio), manutenzione di strade,
marciapiedi e parcheggi per 40.500 euro ed infine realizzazione della
nuova area camper per 10.000 euro coperti da fondi di bilancio. Da
notare, durante l’esposizione di Zenobi, l’ingresso del consigliere
Godi e il contestuale abbandono dell’assemblea da parte di
Falcinelli, che probabilmente non aspettava altro: una sostituzione
che garantisce in ogni caso alla maggioranza di avere i numeri
necessari per approvare il bilancio, tenendo conto di eventuali e già
note “serpi in seno”. A questo punto suggerisco alla
neo-segretaria comunale di dotarsi di un pannello stile “quarto
uomo del calcio” per regolamentare il traffico dei consiglieri
della maggioranza. Ma torniamo alla discussione: l’elenco relativo
alle opere del 2013 e 2014 non viene letto dall’assessore, visto che
si tratta sempre degli stessi interventi, facenti parte di quello che
viene definito “il libro dei sogni”. Zenobi però provvede a
esporre il piano delle alienazioni, che comprende la vendita di un
appartamento in via Provinciale 8, di alcuni frustoli di terreno sul
retro di via Gramsci, di un lotto edificabile nella zona P.E.E.P. di
Mondavio (a seguito della cui vendita verrà realizzata nell’area una
palazzina di 6 appartamenti di edilizia popolare) e di un lotto
edificabile nella zona di Pianaccio ad uso industriale e/o
artigianale.
Ghironzi evidenzia il fatto che la pista ciclabile a
San Michele e il parco pubblico a Mondavio avrebbero dovuto avere la
priorità: perché sono stati messi in coda? Quanto alle alienazioni
da realizzare per ottenere le cifre per l’ampliamento del cimitero,
c’è la certezza che si possano incassare effettivamente? E ancora,
dove verrà realizzata la zona camper? Il sindaco provvede a
rispondere cominciando dalla fine, cioè dalla zona camper che verrà
realizzata nei pressi del campo sportivo di Mondavio: vi era già la
necessità di spostarla perché non più a norma e troppo a ridosso
del centro storico. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale ci
sarebbero anche i nuovi parchi e le piste ciclabili che
migliorerebbero la qualità della vita. Purtroppo i lavori che si
stanno facendo sono legati a contributi specifici per cui le priorità
non vengono dettate dal Comune ma da altri enti: su un importo di
1.766.000 euro di lavori, 1.466.000 euro provengono da contributi e
solo 300.000 dal bilancio. E mentre si palesa in sala anche il
capogruppo della minoranza Rotatori, il primo cittadino prosegue
citando il progetto della pista ciclabile ad opera dell’architetto
Buratti: tale pista dovrebbe ricollegarsi al Parco della Vita di
Monte Porzio, ma non essendoci attualmente finanziamenti non ci si
può illudere di vederne la realizzazione in tempi brevi. Ghironzi
chiede quindi informazioni sulla fattibilità della realizzazione dei
loculi, Talè replica affermando che su questo lui è più ottimista:
quando si fa un progetto bello, anzi “accattivante”, i loculi si
vendono subito: al momento questo è l’unico settore che “fa cassa”
e in ogni caso si procederà per stralci. Ghironzi continua chiedendo
lumi sul contratto di locazione del fotovoltaico sulle strutture
pubbliche, Zenobi risponde dicendo che si tratta di una cifra
simbolica e il sindaco conferma di essere soddisfatto. Il consigliere
Casini chiede invece a che punto si sia con i loculi del cimitero,
l’assessore ai lavori pubblici gli risponde che in giunta dovranno
essere decise le tariffe dei loculi, poi uscirà per 2 o 3 mesi la
manifestazione di interesse, quando le richieste raccolte saranno
sufficienti si procederà per stralci. Il consigliere di maggioranza
riprende la parola per chiedere informazioni sull’imminente
pensionamento del dipendente Salvioni che potrebbe costituire un
problema, il primo cittadino ritiene che questo non c’entri con la
discussione ma risponde comunque che la sua intenzione sarebbe quella
di esternalizzare il servizio. Zenobi dal canto suo precisa che,
vista la normativa di legge, la questione dovrà comunque passare in
consiglio. Casini non demorde e osserva come, nel passaggio dal
vecchio cimitero al nuovo, sia scomparsa la salma di Pasqualucci,
oltre ovviamente ai marmi pregiati della sepoltura: l’unico che
potrebbe sapere dove si trova è proprio Salvioni. Il consigliere
conclude chiedendo inoltre informazioni su ciò che l’amministrazione
intende fare per il capannone che è andato giù a causa della neve.
Talè gli risponde che si tratta di un grosso problema, per il quale
sono già stati spesi 20.000 euro solo per lo smaltimento
dell’amianto. Tra le ipotesi che l’amministrazione sta valutando c’è
quella dell’affitto dei locali ex-Ubaldi che si trovano vicino alla
struttura de “I Cappuccini”, ma si tratta di una soluzione
abbastanza onerosa. La seconda possibilità è rappresentata
dall’ex-Agroter, non come luogo ma come strutture: si potrebbero
prendere le serre in acciaio che l’amministrazione precedente ha
comprato all’asta per soli 1.000 euro e trasportarle in qualche zona
tipo quella artigianale di San Michele. In merito ai danni della
neve, il sindaco precisa che tra l’altro sono ancora in attesa dei
soldi, e non solo: riferisce che il giorno prima il presidente della
Provincia Ricci “era imbizzarrito” e aveva tutta l’intenzione di
fare un secondo “Marche Day”. Alla votazione si astiene Casini,
Ghironzi e Rotatori votano contrario, la maggioranza residua (nove
voti giusti giusti) approva.

Il punto successivo, il
quinto, è di veloce trattazione: si tratta della conferma della
aliquote per l’anno 2012 dell’addizionale comunale all’imposta sul
reddito delle persone fisiche. Dominici conferma l’aliquota dello 0,8
per cento e passa a mettere subito al voto quanto stabilito: i due
rappresentanti della minoranza si astengono, la maggioranza approva.

Il sesto punto all’ordine
del giorno recita “approvazione del bilancio di previsione 2012,
della relazione previsionale e programmatica 2012 – 2014 e del
bilancio pluriennale 2012 – 2014”. Il consigliere di minoranza
Ghironzi può passare subito a esporre le proprie osservazioni: il
bilancio si basa soprattutto sull’Imu, ma di rilevante rispetto
all’anno scorso c’è in particolare l’indennizzo relativo alla
discarica di Barchi, in merito al quale vuol sapere se l’accordo è
stato fatto solo perché Mondavio potesse avere delle risorse in più
o per avere maggiore controllo dal punto di vista ambientale. Il
sindaco lo ringrazia per l’intervento e risponde che tutti sanno cosa
è successo e quali sono state le conseguenze che ciò ha comportato
nel rapporto con i comuni vicini, tuttavia non si poteva andare
avanti con la stessa situazione che prevedeva un indennizzo
esclusivamente per Barchi e la ricaduta ambientale quasi tutta su
Mondavio. Il primo cittadino riassume velocemente la vicenda che ha
visto protagonisti negli ultimi mesi il nostro comune, il vicino
Barchi, la Regione e i comuni della ex-Comunità Montana e conclude
dicendo che l’accordo raggiunto, oltre ad aver stabilito l’aspetto
economico, prevede l’istituzione di una commissione di vigilanza di
cui Mondavio avrà la presidenza. Oltre ad avere la possibilità di
vigilare su tutti gli atti e la gestione della discarica, il nostro
comune beneficerà di 70.000 euro all’anno: solo per il 2012
l’indennizzo sarà considerato a partire da marzo e quindi verrà
ridotto a 58.000 euro in base ai dodicesimi. Talè continua
precisando che la commissione è composta dai sindaci e che
nell’accordo è previsto l’ampliamento della discarica perché non
ci sono le risorse per chiuderla, anzi serviranno almeno 10 anni;
prevenendo le perplessità dei consiglieri, il primo cittadino sbotta
in un “non mi chiedete dove sono andati i soldi del post mortem
perché bisogna andarlo a chiedere alla Procura”, riferendosi alla
gestione da parte della Comunità Montana. Il capogruppo Rotatori
ironizza chiedendo se il tesoriere non fosse per caso Lusi e afferma,
in merito al post mortem, che c’è un danno patrimoniale: dove sono i
soldi che mancano? Il sindaco replica che non è vero che non ci sia
nulla da parte: ci sono 1.400.000 euro, ma tale cifra è
insufficiente. Gli avrebbero riferito che le tariffe sono state
tenute “bassissime” e che questa agevolazione, di cui hanno
goduto tutti, ha causato la mancanza. Rotatori afferma che comunque
questo nel bilancio ci deve essere, mentre Ghironzi fa notare che
nell’accordo figura Orciano ma non Fratte Rosa. Talè risponde che il
primo comune ha “fatto uno scatto” e ora tutti si accodano, ma da
parte sua lui non è disposto a cedere un euro; Fratte Rosa invece
non c’entra nulla con la proprietà. È ancora Ghironzi a chiedere
informazioni sui fitti attivi, in particolare sulla situazione della
struttura de “I Cappuccini”. Il primo cittadino afferma che la
vecchia gestione ha abbandonato e c’è stato un subentro, eventualità
prevista dal contratto ma di cui lui non era a conoscenza, anzi: Talè
ammette di aver creduto che in caso di rinuncia si sarebbe proceduto
ad una nuova gara, ma la segretaria precedente, la dottoressa
Spaccialbelli, ha rintracciato l’articolino in questione. Rotatori
sostiene che avrebbe dovuto esserci il benestare da parte
dell’amministrazione, il sindaco ribatte assicurando che nel prossimo
contratto verrà inserito il consenso da parte del comune.
Attualmente la gestione è passata nella mani di chi sta gestendo il
locale Kiss, sembrano persone intenzionate a voler ripartire con il
piede giusto. Talè riferisce di aver chiamato lui stesso l’attuale
proprietario chiedendo di poter visionare i locali e le parole che
rivolge alla gestione precedente sono tutt’altro che lusinghiere: per
come hanno lasciato la struttura (sporco dappertutto, congelatori
pieni di carne ma spenti da 6 mesi) “sarebbero da impiccare”,
tanto che i nuovi gestori dovranno tirare tutto a lucido altrimenti
non ci entrerà più nessuno. Il consigliere Ghironzi passa quindi a
chiedere spiegazioni sul fabbisogno di personale: poiché nel 2013 è
previsto un posto a tempo indeterminato per un istruttore direttivo
ai servizi generali affari e cultura, quali saranno le sue funzioni?
Il sindaco gli risponde che attualmente la dottoressa Servadio sta
ricoprendo un ruolo un po’ improprio perché oltre al servizio di
staff segue anche altre questioni, si tratta comunque di una figura
che si rende necessaria. Al voto si astiene Casini, la minoranza è
contraria, la maggioranza approva.

L’ultimo punto previsto
per questo consiglio è una comunicazione di prelevamento dal fondo
di riserva. L’assessore Dominici spiega che si tratta di una presa
d’atto da parte del consiglio in merito a una delibera di giunta e
che non va votata, ma non fornisce altre indicazioni (che da parte
del pubblico avremmo comunque gradito). A Casini che chiede
informazioni sulla cifra, l’assessore replica che non è stata
riportata, Talè precisa che per tutti i dati tecnici ci si può
rivolgere all’ufficio ragioneria. Per dovere di precisione, riporto
che nel verbale il riferimento è alla delibera di giunta numero 99
del 22 dicembre 2011.

I punti all’ordine del
giorno sono esauriti e sono le 20.00 precise, il sindaco soddisfatto
conclude che “abbiamo fatto presto, possiamo andare a cena” e
scioglie l’assemblea.

Chi fosse interessato alle
delibere di questo consiglio e dei precedenti può consultare la
seguente pagina del sito comunale:http://www.halleyweb.com/c041028/de/at_p_delib_search.php?x=7d9561919b69d3426928d837e8f8de36&impresa=&cod_fis=&servizio=26

Piccola nota positiva:
nonostante sia a Mondavio da poco tempo (tant’è che sul sito figura
ancora il nome della segretaria comunale che l’ha preceduta) la
dottoressa Ridolfi ha già preparato, in poco meno di dieci giorni,
tutti i verbali delle delibere del consiglio in oggetto, tra l’altro
riportando in maniera approfondita ed esauriente i pareri e gli
interventi dei consiglieri, condizione che a mio modesto avviso
mancava da parecchio tempo. Se il buon giorno si vede dal mattino…