Anche Palermo ha l’acqua pubblica

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Dai primi di aprile a
Palermo l’acqua è tornata ad essere pubblica. Il Comune di Palermo
ha confermato la decisione dell’amministrazione di trasformare AMAP –
la società che gestisce il servizio idrico integrato della città –
da S.p.A. (ente di diritto privato) in Azienda speciale (ente di
diritto pubblico).

Nel deliberare la Giunta
Comunale di Palermo sottolinea come sia “acclarato che l’acqua
è un bene essenziale ed insostituibile per la vita, e pertanto, la
disponibilità e l’accesso all’acqua potabile, nonché all’acqua
necessaria al soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono
un diritto inviolabile che può, a giusto titolo, essere individuato
fra quelli tutelati all’Art. 2 della Costituzione”.

Il Comune di Palermo si
affianca così ai 135 comuni siciliani – ed alla Provincia – che si
sono opposti alla privatizzazione dell’acqua

Il sindaco di Palermo,
Leoluca Orlando, così si è espresso: “Quello che compiamo
oggi è un passo importante per sancire due principi cardine
dell’azione amministrativa della nostra Giunta: il primo è che il
volere dei cittadini espresso con il referendum del 2011 è volere
sovrano e va rispettato a tutti i livelli istituzionali; il secondo
principio è quello intrinseco nell’atto che oggi abbiamo approvato e
cioè che l’acqua va riconosciuta, valorizzata e tutelata come bene
comune e l’accesso all’acqua va garantito come diritto fondamentale
non sottoposto alle leggi del mercato
”.

La notizia è stata
accolta con grande soddisfazione dal Forum Italiano dei Movimenti per
l’acqua.