Trattato sul commercio delle armi?

Ci sono regole globali per
il commercio della frutta e delle ossa di dinosauro, ma nessuna
regola per il commercio delle armi. Presto però la situazione
potrebbe cambiare.
Sono iniziati infatti il 3
luglio presso le Nazioni Unite i negoziati finali per il Trattato sul
commercio internazionale delle armi e la Coalizione Control Arms (di
cui fanno parte Amnesty International, Oxfam e altre organizzazioni
in oltre 125 Paesi) chiede ai governi di concordare un trattato con
regole certe che assicurino il rispetto del diritto umanitario.
Le nazioni che devono
trovare un accordo sono: Usa, Russia, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Cina, Olanda, Italia, Israele e Svezia. Questi dieci Paesi
(denominati il G10) sono i maggiori esportatori di armi nel mondo.
Se fosse approvato un
Trattato sulle armi si potrebbero porre limiti ad un commercio, al
momento, del tutto fuori controllo.
L’importanza di questo
trattato è descritta molto bene in un articolo di Umberto De
Giovannangeli1:
“In ogni parte del mondo si notano le conseguenze del commercio
delle armi che vale più di 60 miliardi di dollari e alimenta
conflitti, violenza e corruzione. A causa delle armi da fuoco nel
mondo muore in media una persona al minuto, mentre sono migliaia i
mutilati e i feriti ogni giorno. Senza contare che ogni anno 26
milioni di persone perdono tutto durante un conflitto armato. Del
resto, ogni dodici mesi vengono prodotte 12 miliardi di pallottole e
otto milioni di armi di piccolo calibro”.
Inoltre, come abbiamo già
descritto in questoarticolo(vedi rapporto del Sipri), negli ultimi 10 anni sono state vendute
armi per 251 miliardi di dollari, passando dai 20 miliardi di dollari
del 1991 ai 30 del 2011, di cui molte dirette verso aree di crisi o
di conflitto. Per quel che riguarda l’Italia, le esportazioni del
nostro paese sono passate dai 239 milioni di dollari del 2001 ai
1.046 del 2011.
La percezione però è che
il G10 farò di tutto per ostacolare questo trattato.
1Pubblicato
sul quotidiano “L’Unità” del 07-07-2012
