venerdì 12 Luglio 2024
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Armi: la difficoltà di una Legge


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Negli
Stati Uniti persone indagate per attività terroristiche possono
comprare facilmente delle armi, ma ciò nonostante i politici
statunitensi non riescono a trovare un accordo per approvare una
legge che possa controllarne la vendita.


Il
24 maggio 2016 la commissione per gli stanziamenti della camera dei
rappresentanti statunitense ha discusso una proposta “
per
negare i trasferimenti di armi da fuoco a persone già note o
sospettate per comportamenti legati al terrorismo
“.
I repubblicani, che controllano il Congresso, hanno bocciato il
progetto di legge. Diciannove giorni dopo lastrage
di Orlando
, realizzata con armi comprate legalmente, è costata
la vita a 49 persone.
Proposte
simili erano state bocciate dalla stessa commissione sia nel 2015 sia
nel 2013.
Lo
stesso copione si sta ripetendo in questi giorni: il 20 giugno, una
settimana dopo la strage di Orlando, i repubblicani hanno bocciato in
Senato un disegno di legge proposto dai democratici per impedire alle
persone sospettate di terrorismo di comprare armi.
La
proposta non aveva nulla di “estremista”, si trattava
principalmente di fare in modo che chi non può salire su un aereo
perché sospettato di terrorismo non potesse acquistare un’arma.
Non
credo che i repubblicani si oppongano unicamente per “soddisfare”
le esigenze delle lobbies delle armi, perché in un paese di 320
milioni di abitanti, le persone che non avrebbero potuto comprare
un’arma se la legge fosse stata approvata sarebbero state solo
cinquemila.
Credo
invece che si tratti di un vero e proprio problema identitario, come
se detenere un’arma identificasse l’essere americano. Lo capiamo bene
dalle parole di Chuck Grassely, senatore repubblicano dell’Iowa:
Questa legge viola il secondo emendamento, l’articolo della
costituzione che sancisce il diritto dei cittadini a portare armi,
perché un diritto fondamentale non può essere limitato senza un
regolare processo
“.
Ora
la discussione è entrata anche nel dibattito politico per le
presidenziali di novembre. Impossibile che “buone notizie”
vengano da Donald Trump, il candidato repubblicano che ha sostenuto:
Se i clienti del Pulse di Orlando avessero avuto un’arma
avrebbero potuto sparare a quel figlio di puttana
“. Quindi
la ricetta di Trump non è limitare le armi… quanto piuttosto
permettere a più persone di girare con un’arma addosso!
Il
20 giugno il senato americano ha avuto un’opportunità importante per
limitare la vendita e l’uso delle armi ma, come già accaduto in
passato, i repubblicani hanno scelto di non agire.